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Un’Italia da esempio per il mondo del tennis

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Iga Swiatek sta cercando di replicare ciò che il suo modello Rafael Nadal ha fatto tra gli uomini (con brevi parentesi) per 17 anni, dal 2005 al 2022: dominare il Roland Garros. E anche se i 14 titoli di Rafa sono distanti, la polacca (23 anni) è già al quarto trionfo, dunque ben avviata sulla strada di un’egemonia che magari non raggiungerà quelle cifre, ma che a fine carriera le potrebbe permettere di infrangere qualche primato al femminile: agganciate Henin e Moody, Iga mette nel mirino Court (5), Graf (6) ed Evert (7). Il tutto con poche rivali, visto che quasi nessuna sulla terra può metterla in crisi: nelle quattro finali parigine solamente Karolina Muchova è riuscita a soffiarle un set.

Jasmine da esempio

Ecco perché il torneo di Jasmine Paolini va giudicato a prescindere dal risultato dell’ultimo atto. Severo, forse troppo, ma non eccezionale visti i precedenti della polacca sul rosso. Il torneo di Jasmine va invece portato ad esempio di qualcosa di straordinario ma non di casuale. Al contrario: ciò che la premiata ditta Paolini-Furlan ha saputo costruire in questi ultimi anni è un inno al lavoro e alla costanza. Una spinta, per le nuove generazioni, a credere nelle proprie possibilità. Renzo Furlan aveva già compiuto una prima impresa addirittura 14 anni fa, quando fu determinante (dietro le quinte) nel titolo di Francesca Schiavone. È tornato a un soffio dal trionfo con un’atleta di 28 anni che è molto diversa dalla milanese, ma che con lei condivide il rifiuto dei limiti immaginati da altri.

La nuova numero sette del mondo

Lunedì Jasmine sarà numero 7 del mondo e numero 5 della Race. E una classifica del genere non è frutto di circostanze benevole. Una classifica così si forma durante l’anno attraverso continuità e progressi su ogni terreno. Come la toscana ha dimostrato vincendo sul duro il 1000 di Dubai.

Anche nel doppio sconfitta azzurra

Non solo la finale di Jasmine persa, ma purtroppo anche le due finali di doppio sono state fallimentari per i colori azzurri. Arevalo e Pavic si confermano bestia nera del doppio azzurro e, dopo averli eliminati agli Internazionali d’Italia e a Montecarlo, trionfano nella finale del Roland Garros. Seconda grande delusione per Andrea e Simone, dopo la sconfitta sempre in finale agli Australian Open. È il terzo titolo per la coppia formata dal croato e dal salvadoregno, dopo i trionfi ad Honk Kong e a Ginevra. Anche Jasmine Paolini e Sara Errani cedono a Gauff e Siniakova nel doppio femminile. Le sconfitte più dolorose sono quelle che arrivano vicinissime al successo. È quanto accaduto alle due tenniste italiane fermate a un passo da una storica vittoria al Roland Garros. Dopo un 1° set combattutissimo, la coppia Gauff-Siniakova si impone per 7-6(5), 6-3, conquistando così il loro primo titolo Slam insieme.Sara, Jasmine, dopo il trionfo di Roma ci avete fatto vivere un altro viaggio incredibile. La delusione passerà, ma le emozioni provate rimarranno sempre.




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