Automobilismo
F1 | Fisichella: “La Ferrari è un sogno che si realizza. Un onore aver corso con Micheal”
Le dichiarazioni di Giancarlo Fisichella
Oggi abbiamo avuto ai nostri microfoni l’ex pilota di Formula 1, Giancarlo Fisichella. Nella sua esperienza da professionista ha guidato macchine importanti, come la Jordan, Ferrari, Renault e la Force India.
Le dichiarazioni di Giancarlo Fisichella
Un ricordo speciale che hai in Formula 1?
“Sicuramente quando mi sono trovato al mio primo Gran premio in Australia, non durante le prove libere ma durante le qualifiche quando mi sono trovato affianco a piloti come Schumacher, Irvine, piloti che fino all’anno prima vedevo come alieni e poi ho realizzato che ero uno di loro”.
Cosa rappresenta per un pilota italiano salire sulla monoposto della Ferrari?
“È un momento indimenticabile è il sogno della vita che si realizza, il sogno che avevo da bambino da quel lontano 2009 anche se ho fatto solo 5 gare non ho più lasciato la Ferrari. Ancora oggi lavoro nella rossa e sono contento di essere rimasto in questa grande famiglia”.
Quando aveva Alonso come compagnia di scuderia che consigli le dava?
“ Ho avuto la fortuna di avere grandi compagni da Raikkonen a Sutil, lo stesso Alonso ci davamo consigli utili a vicenda che ci servivano per dare il massimo in gara”.
Un aneddoto con Schumacher ?
“È stato un grande onore correre tanti anni con Michael, aver condiviso diverse volte il podio con lui. Normalmente facevamo parte della nazionale piloti quando si organizzavano le partite in beneficenza, li avevo la possibilità di parlare di ben altro che del mondo della Formula 1″.
Quale è stata una pista che le è piaciuta di più?
“Il circuito più bello che mi piaceva era in Belgio, ma anche nei nostri qui in Italia. Anche quello di Montecarlo era un circuito cittadino bello“.
Quale è l’emozione di essere sul gradino più alto del podio e sentire l’inno di Mameli?
“È bellissimo, il momento che non aspetti altro da una vita e riuscire a vincere una gara in Formula 1 è veramente qualcosa di unico”.
Si è pentito di aver lasciato la Renault e se voleva arrivare in Ferrari già prima del 2009?
“Durante l’arco della carriera ci sono state varie scelte e vari momenti dove ho dovuto cambiare strada, ma non ho nessun ripensamento. Più di così non potevo chiedere”
Un aneddoto negativo se c’è stato?
“No, non ci sono stati momenti che non mi sono piaciuti. Ci sono stati momenti difficili che quando non hai una macchina veloce fai difficoltà”.
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