Serie A
Jashari: lo svizzero si presenta al Milan
Alle ore 11:30 a Casa Milan è avvenuta la presentazione ufficiale del nuovo centrocampista rossonero Jashari. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.
L’arrivo al Milan
“È stato un lungo periodo per me, ho parlato con Tare e con il Milan. È un sogno che diventa realtà, è stato importante parlare con il Brugge per lasciarmi andare anche se non è stato facile. Farò tutto per dare il massimo in questo club”.
Cosa ti ha colpito di Allegri?
“Non posso dire molto perché sono qua da poco ma mi sembra una persona positiva, un coach molto vicino ai giocatori e professionista. Parola cardine è “vincere”.
Il confronto con De Ketelaere
“C’è molta pressione ma è normale, quando arrivi qua c’è pressione. Non farò confronto con lui, voglio render orgogliosi i tifosi”.
Il tuo giocatore preferito
“Il mio idolo era Pirlo, quando ero piccolo giocavo con il 10. Molte cose sono simili a lui ma non mi voglio paragonare perché lui era straordinario”.
Allegri meravigliato da Jashari e gli obiettivi del Milan
“Ringrazio Allegri per le belle parole, farò il meglio per continuare a migliorare. Ho provato a fare del mio meglio, oggi non e facile ma quando lavori con il gruppo (soprattutto un gruppo come questo) si performa al meglio. Penso che settimana dopo settimana cresceremo ancora. Questo club ha bisogno di tornare nelle posizioni che gli spettano, vincere trofei”.
Giocare accanto a Modric
“Ci sono stati grandi giocatori del passato, la pressione è tanta. Sono orgoglioso di indossare questa maglia. Quando hai vicino a te un giocatore con così tanta esperienza puoi solo che imparare e migliorare. Cercherò di godermi i momenti e fare progressi nel frattempo”.
Da piccolo quella volta a San Siro: ora ci giochi
“Quando ero piccolo sono stato a San Siro a vedere Milan-Barcellona: sono cresciuto con il Milan, i miei amici e la mia famiglia lo hanno sempre seguito. È una sensazione incredibile ora parlare con indosso questi colori, voglio solo rendere i tifosi e il club felici”.
Il momento in cui ti hanno comunicato l’interesse del Milan
“Il mio agente mi ha comunicato che probabilmente sarei potuto andare al Milan in estate: quando l’ho sentito ho parlato con Tare e sono state emozioni incredibili, sono fiero e felice di essere qua”.
Davanti alla difesa o mezzala?
“Il coach deciderà, nel calcio moderno ti devi adattare alle dinamiche di gioco”.
Arrivi da una squadra nerazzurra: il figlio di Ausilio ti aveva consigliato all’Inter
“Per me il Milan è sempre stata la priorità e mi ha contattato per avermi. Magari hanno parlato con il mio agente ma la mia scelta è stata presa”.
I derby
“So quanto sia importante il derby: uno degli obiettivi stagionali è proprio vincere i derby”.
Il calcio italiano
È molto più fisico rispetto al calcio belga, si è visto già in Champions. È un sogno giocare in Serie A con il Milan, è tutto ciò che volevo per la mia carriera. Nello spogliatoio le emozioni sono diverse dal Belgio e dalla Svizzera.
Chi ti ha colpito dei tuoi compagni
Mi ha impressionato l’armonia tra giocatori e staff, c’è benessere ed è bello stare assieme. Qualitativamente parlando Modric penso sia il migliore, è fantastico avere accanto un giocatore come lui.
Il ruolo di Ibrahimovic nella trattativa
Tare e Ibrahimovic hanno fatto sì che io sia qui, mi hanno fatto un’introduzione su tutto ciò che avrei trovato qua. Tare mi ha fatto notare che quando si provano certe emozioni non si possono sottovalutare. Sono il primo giocatore con radici albanesi ad essere qui.
Sei più propenso alla fase difensiva o a quella offensiva?
Aiuterò il gruppo a difendere e attaccare. Difendere è importante, bisogna farlo tutti assieme. Aiuterò la squadra in entrambe le fasi.
Quale foto vorresti scattare alla fine di questa stagione?
La cosa più importante è avere successo con il Club, stare bene e portare qualità in campo, vincendo. Portare trofei in bacheca al Milan e avere una buona stagione sarebbe il migliore risultato.
Punterai a cercare spesso il gol?
A tutti i giocatori piace segnare: cercherò di aiutare in difesa e in attacco. La cosa piu importante è portare ordine in squadra. Se segnerò sarà un extra.
Il Milan come la Nazionale svizzera che ha eliminato l’Italia
Penso che abbiamo una buona nazionale, ce la giochiamo con i grandi del mondo. L’ambizione del Club deve essere la stessa: vincere partite e trofei.
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