Serie A
Inizia la stagione del Como di Cesc Fabregas
E’ tempo di fare chiarezza sul futuro prossimo del Como 1907.
Primo appuntamento stagionale per il Como di Cesco Fabregas
“Ma la televisione ha detto che il nuovo anno, porterà una trasformazione, e tutti quanti stiamo già aspettando” cantava Lucio Dalla nel 1979. A quei tempi il Como iniziava una grande ascesa: al termine della stagione 78/79 vinse il girone A di Serie C. L’anno successivo primo posto in Serie B, e ritorno nel massimo campionato dopo 5 anni. Un po’ come allora, i lariani stanno alzando vertiginosamente il livello, e c’è grande curiosità intorno al Como di Fabregas riguardo all””anno che verrà“.
Comunicazione mai banale da parte di Fabregas
Anche nella conferenza odierna, nel centro sportivo di Mozzate, tante indicazioni e un messaggio importante: lavorare per migliorare. “Qui al Como deve venire gente con fame” è una frase ripetuta spesso dal tecnico spagnolo. La mentalità vincente e la voglia di affinare ogni singolo dettaglio sono elementi incisi nel suo animo, e questo cerca di trasmettere ai propri giocatori. Il suo Como, nel finale della scorsa stagione, non si è accontentato della salvezza e, nonostante l’assenza di veri e propri obiettivi, il dovere della squadra era quella di fare il massimo. Ed ecco arrivato un grandissimo decimo posto.
Tanti soldi spesi… o meglio, investiti
E’ risaputo. Il Como, grazie alla proprietà più ricca del calcio italiano (la famiglia Hartono con la sua Djarum), è stato in grado di spendere tantissimi soldi. Ma siamo sicuri che “spendere” sia il termine più adatto in questo contesto? Ok, 97.90 milioni nel 24/25 e 104 milioni solo questa estate, per un totale di oltre 200 milioni di euro investiti in… tantissimi profili giovani. 16 ragazzi Under-23 sono arrivati sulle rive del Lago di Como nel corso degli ultimi 400 giorni. Tanti ragazzi promettenti, ma non fatti e finiti e con poca esperienza.
“Noi vogliamo creare valore, questi calciatori un giorno varranno 50-60 milioni” ha detto Fabregas. L’ex leggenda di Barcellona, Chelsea e Arsenal possiede la facoltà di rinforzare la propria rosa con grandi risorse economiche, puntellandola secondo i propri gusti e le funzionalità necessarie. Poi però ha grandi doveri e responsabilità: farli crescere e divertire, trasmettendogli valori importanti e, infine, un lavoro non banale… proteggerli. Il calcio e il suo pubblico sta diventando sempre più esigente, ma a meno che ti chiami Lamine Yamal o Lionel Messi, hai bisogno di sbagliare passaggi, gol, partite e, in generale, di tempo per migliorare.
C’è grande curiosità per questo Como del tecnico Fabregas
Per chi riesce a godersi il calcio, senza necessariamente sentenziare al primo errore o a puntare il dito, sarà un’annata davvero interessante. Con solo un impegno a settimana, osservando il possibile percorso dei lariani in Coppa Italia (domani alle 18.30, al Sinigaglia, i 32esimi col Sudtirol), sarà da capire come Cesc Fabregas attingerà alla sua rosa di ottimo livello e ricca di talento. La volontà, però, apertamente dichiarata, è quella di avere, ogni week-end, novanta minuti pieni e stracolmi di intensità. I cambi in questo senso saranno fondamentali, per schiacciare gli avversari con il proprio pressing e mantenere un buon livello di lucidità nel corso della partita per gestire il pallone.
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