Serie A
Mercato fermo, ambizioni alte: la Lazio di Sarri punta all’Europa?
I biancocelesti si affidano al Comandante per ovviare ai mancati arrivi dal mercato estivo. Le ambizioni restano alte, ma dove potrà arrivare la squadra?
La Lazio affronta un inizio di stagione sulle ali dell’incertezza: il mercato è bloccato dalla Covisoc per parametri economici non rispettati, senza possibilità di innesti (almeno) fino a gennaio.
Tuttavia, la vera rivoluzione potrebbe essere interna: Maurizio Sarri è l’unico vero rinforzo di cui i biancocelesti possono godere, un valore aggiunto in grado di tenere unito il gruppo e alzare il livello. Un punto di riferimento a cui società, squadra e soprattutto la tifoseria, delusa da un mercato a zero innesti, guardano come ancora di salvezza.
Prime indicazioni dalla sfida col Burnley
L’amichevole contro il Burnley, finita 1-0 grazie a Cancellieri, ha mostrato qualche giocata apprezzabile. Il contropiede ben orchestrato, il gol decisivo, la presenza continua di Guendouzi nel cuore del gioco: piccoli segnali di un’identità che si sta formando, ma ancora da consolidare.
Non tutto è stato perfetto: la difesa ha mostrato varie incertezze, specialmente sui cambi di gioco. Un aspetto, quello della cura e attenzione del pacchetto difensivo, che Sarri conosce bene, al centro delle verifiche nella sfida del 16 agosto a Rieti contro l’Atromitos. Per il tecnico, che ha costruito le sue fortune su un blocco arretrato sincronizzato e il palleggio organizzato, ritrovare la solidità difensiva è la base per qualsiasi ambizione.
Como e Verona per capire le ambizioni dei biancocelesti
Poi, il campionato. Si parte in trasferta contro il Como, subito seguito dall’esordio all’Olimpico contro il Verona. Due match che metteranno alla prova la tenuta mentale e tattica della squadra. Se la Lazio risponderà con compattezza, organizzazione e personalità, l’Europa — e perché no, la Champions — sarà un obiettivo concreto.
Almeno a detta di Adam Marušić, che non ci ha girato intorno: “L’obiettivo della Lazio deve essere la Champions. Dobbiamo avere l’idea di vincere ogni partita”. Parole che pesano e danno la misura dell’ambizione interna: niente alibi, solo voglia di competere al massimo.
Oliver Provstgaard, tra le note più promettenti del ritiro, ha confermato la fiducia nella guida tecnica: “Serve una grande stagione, Sarri mi piace: è un grande allenatore con grandi idee”. Per il giovane danese, il lavoro con la palla e la chiarezza di principi sono la base per crescere, individualmente e come collettivo.
In una stagione priva di trattative, la Lazio ha due strade. La prima è la normalità: restare in scia europea senza stupire. La seconda è più ambiziosa: trasformare il blocco in slancio, grazie a un progetto chiaro, a una guida forte e a una squadra che crede nel proprio valore. Se il gruppo seguirà Sarri, e se la difesa ritroverà la sua compattezza, la Champions potrà diventare più di un sogno. Semplicemente, un obiettivo.
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