Serie A
Niente rigore in Milan-Bologna, Fabbri fermato al VAR ma tornerà in campo
Il rigore non concesso al Milan sul finale della partita casalinga contro il Bologna fa scoppiare il primo caso VAR della stagione con le prime conseguenze per gli arbitri interessati in arrivo. Come riporta Calcio e Finanza, al centro delle polemiche c’è la gestione dell’episodio che ha visto Nkunku fermato due volte in area di rigore, prima da Lucumi e poi da Freuler. L’arbitro Marcenaro ha punito il secondo, un contatto però giudicato troppo lieve dal VAR Fabbri che lo ha così richiamato al monitor.
Rigore revocato
Durante l‘on field review al direttore di gara è stato fatto rivedere solamente il secondo contatto, ma non il primo con Lucumi che interviene da dietro su Nkunku davanti a Skorupski con il difensore del Bologna passibile addirittura di un cartellino rosso. Ed è proprio questo l’errore, non aver fatto rivedere il contatto Nkunku-Lucumi al monitor, ma solamente quello successivo fra l’attaccante rossonero e Freuler, avvenuto però successivamente, e che comunque poteva essere meritevole di un calcio di rigore. Proprio per questo sviluppo, al centro delle valutazione dell’AIA c’è l’operato di Fabbri al VAR che non ravvisa come punibile l’intervento di Lucumi (rigore e cartellino rosso) più che quello di Marcenaro in campo.
La possibile squalifica
Il cortocircuito costerà caro a Fabbri, che sarà fermato per due giornate dalla sala VAR, ma comunque tornerà ad arbitrare immediatamente come primo arbitro. Per quanto riguarda Marcenaro, invece, la sua posizione come detto viene ritenuta meno colpevole e quindi il normale turnover nella prossima giornata può bastare. Intanto, è arrivata anche la squalifica di una giornata per Max Allegri, espulso per le eccessive proteste dopo la decisione di revocare il rigore.
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