Nazionale
Nazionale, Gattuso: “Difenderemo a 4, ma non voglio parlare di numeri: poche parole, tanti fatti”
Torna la Nazionale dopo le prime due giornate di campionato. A Coverciano è cominciato il raduno degli Azzurri in vista delle gare contro Estonia e Israele per le qualificazioni al Mondiale, in conferenza stampa il nuovo CT Gennaro Gattuso ha analizzato le sue prime settimane da Commissario Tecnico.
Le parole in conferenza di Gattuso dal raduno di Converciano
“Scamacca ha un problema al ginocchio, resta qui con noi e lo valutiamo. Donnarumma sta facendo le visite mediche per il Manchester City, mentre Tonali ha un acciacco come Scamacca. Gli altri sono tutti al 100%. Abbiamo tanti giocatori che giocano all’estero, non penso che siamo messi male. Nell’ultima giornata di campionato c’è stato un record negativo di italiani in campo con 97, non siamo messi però così male come ci vogliono far credere. Speriamo di migliorare sotto questo aspetto. Gara con Israele? Sono un uomo di pace, mi fa male al cuore vedere le guerre e gli innocenti perdere la vita. Il nostro Presidente si sta dando da fare per giocare nel migliore dei mondi ad Udine, spero che si trovi una soluzione per tutte le guerre.
Dobbiamo pensare di preparare bene le partite, di vincere. La nostra storia dice che abbiamo fatto poche goleade, dobbiamo fare partite serie senza avere paura di nessuno. Le convocazioni sono state fatte col principio di difendere a 4, abbiamo valutato i minutaggi di tutti di chi è qui. Regista? Dipende, se vogliamo giocare con due punte o due a centrocampo, valuteremo di partita in partita. Dipenderà anche dai nostri avversari. Rompo spesso le scatole ai giocatori, devo ringraziare tutti i club che ci hanno ospitato. Prima dell’allenamento di oggi dirò due parole ai ragazzi, ma c’è bisogno di molti fatti e di poche parole. Sono carico, senza paura, sento tanta responsabilità, tireremo le somme quando sarà. Voglio vedere senso di appartenenza, voglia di sacrificarsi. I ragazzi devono sentirsi dire anche cose scomode, dobbiamo essere una squadra con grande entusiasmo. Sentiamo sempre parlare di numeri, tattiche, ma la nostra storia ci dice che siamo stati una squadra di carattere. E dobbiamo ritrovare questa cosa. Tutte le punte che sono qui possono giocare tra di loro. Ho parlato con Chiesa, abbiamo condiviso la scelta di non farlo venire perché non si sentiva pronto. Raspadori è un giocatore di qualità, ci fa comodo anche se ha un minutaggio scarso in Spagna.
L’essere pronti per questa maglia te lo dà aver giocato tanto. Ho convocato Fabbian perché è molto simile a Frattesi, ha tempi di inserimento importanti. Pio Esposito ha una grande tecnica, poi con quel corpo lì. Leoni è un classe 2006, ha caratteristiche importanti difensive. Li ho portati perché so che possono esserci utili. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno comprato il biglietto a Bergamo, spero che le persone anche ad Udine ci accoglieranno benissimo. Come si indice in pochi giorni? Siamo qui da sabato, con lo staff abbiamo organizzato degli allenamenti di sistema. Vogliamo farli stare bene tra di loro senza parlare troppo di tattica, poche cose ma giuste”.
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