Serie A
Fiorentina, Pioli: “O accetti Firenze e la Fiorentina o qua non ci stai, non siamo contenti”
Il tecnico della Fiorentina, Stefano Pioli, ha presentato la sfida con il Pisa di Alberto Gilardino in conferenza stampa. Momento delicato della viola che vuole e deve portare a casa i tre punti.
Come sta Lamptey dopo l’infortunio?
“Le manovre in campo e poi anche fatte mercoledì erano negative, poi con gli esami si è scoperto che il legamento non teneva e si è arrivati all’operazione. Mi dispiace, si era inserito molto bene con belle caratteristiche per noi. E’ dispiaciuto, ma tranquillo”.
Qual è il suo stato d’animo? C’è qualcosa che le ha dato fastidio e qualcosa che le ha dato forza?
“Sto bene ma non posso essere contento dei risultati e del fatto che non abbiamo ancora vinto una partita. Sono concentrato per dare le migliori indicazioni alla squadra. Conosciamo l’importanza della prossima partita e che il nostro inizio non è quello che volevamo. 70 giorni fa eravamo qua con sogni e ambizioni e questi devono esserci ancora, ma serve tanto lavoro e tanto sacrificio e onestamente è ciò che sto vedendo nella squadra”.
Quando si è presentato ha parlato di voler vedere un’identità di squadra…
“Ho le mie idee e cerco di trasmetterle ai giocatori, che poi sono loro che vanno in campo. Non manca tanto secondo me, ma è la differenza che passa fra il vincere e il perdere. Abbiamo forzato un po’, è normale che mi aspetto dei miglioramenti in tante situazioni”.
Come stanno aiutando la squadra leader come De Gea e Gosens?
“Loro sono sempre sul pezzo, sempre disponibili, mettono tutto quello che hanno per aiutarci a fare il meglio”.
Tanti singoli stanno rendendo al di sotto del proprio livello?
“E’ una giusta valutazione. La crescita della squadra deve passare dalla crescita dei singoli. Dobbiamo crescere come situazioni di gioco e collettivo, ma se ogni singolo riesce a performare meglio sale automaticamente anche il livello della squadra”.
Kean rende meglio da solista?
“Io oggi alla squadra ho detto che il periodo di rodaggio è finito. Le idee e i principi di gioco oramai devono essere chiari. Poi si cerca di fare troppa differenza fra i moduli, perché non cambia molto e le idee sono chiare. Un allenatore sceglie in base alle situazioni: Moise non è un problema, può fare bene da solo e può fare bene in coppia. La priorità è manovrare meglio, di costruire di più e di salire meglio insieme. Mi aspetto di trovare soluzioni diverse rispetto a quelle viste fin qui”.
Fiorentina ultima per tiri in porta effettuati?
“I numeri a lungo andare vanno contestualizzati, ma significa che abbiamo avuto difficoltà a costruire azioni pericolose e che abbiamo concesso troppo. Il vestito non è ancora quello più giusto, ma lavoriamo velocemente per sviluppare entrambe le fasi di gioco. Dobbiamo stare dentro la partita con più qualità, con scelte migliori e con più compattezza”.
Dodo può fare l’esterno alto? E Comuzzo il laterale basso?
“Ci possono stare entrambe, per me dipende sempre dall’avversario”.
Sull’ambiente
“Chiunque trovo per strada mi rispetta e mi incita, ed è quello che devono fare i tifosi. Poi non siamo contenti noi e non sono contenti loro, ma fa parte del gioco. O accetti Firenze e la Fiorentina o qua non ci stai. Non sarà mai un problema per noi, noi cerchiamo solo di meritare applausi e incitamento ma per ottenerli dobbiamo fare di più”.
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