Serie A
Juventus, Spalletti e il rapporto con Di Gregorio, Gatti, Locatelli e Cambiaso
La Juventus sarà impegnata questa sera contro l’Udinese per la nona giornata di Serie A. in panchina non ci sarà Igor Tudor, esonerato dopo la terza sconfitta in una settimana contro la Lazio e per un rapporto non più idilliaco con una parte dello spogliatoio. Al suo posto momentaneamente ci sarà Massimo Brambilla, allenatore della Next Gen chiamato per giocare la prima ed ultima partita con i bianconeri: infatti nella giornata di ieri la Juventus ha trovato l’accordo con Luciano Spalletti come anticipato dalla nostra redazione. Con gli Azzurri bianconeri ha avuto un rapporto controverso.
Juventus, Di Gregorio ignorato, Gatti poco utilizzato, Locatelli-Spalletti e un rapporto da costruire
Fino a qualche mese fa Luciano Spalletti era allenatore della Nazionale e ha avuto modo di lavorare con Di Gregorio, Gatti, Cambiaso e Locatelli. Il tecnico di Certaldo non ha mai puntato su Di Gregorio in Nazionale, convocandolo solo una volta a ottobre 2024 al posto dell’infortunato Meret senza mai farlo esordire. Durante il suo periodo in Azzurro non ha puntato più di tanto sul portiere ex Monza, avendo già una gerarchia ben definita: Donnarumma primo portiere, Vicario secondo e Meret terzo.
Un altro che era ai margini è Federico Gatti. Il difensore era stato convocato per la fase finale di Euro 2024 ma durante la manifestazione non ha giocato neppure un minuto. Per lui solo due presenze da titolare sotto la sua gestione, ma contro la Germania venne sostituito già al 45′ dopo un primo tempo insufficiente. Chi fu utilizzato di più fu Cambiaso: durante Euro 2024 non fu mai schierato da titolare, ma subentrò tre volte senza lasciare particolarmente il segno. Aveva trovato molto più spazio nella successiva Nations League, quando con Spalletti ha giocato titolare cinque partite su sei segnando anche due goal.
Il rapporto più complicato è stato sicuramente con Manuel Locatelli. Il capitano bianconero non aveva preso bene la mancata convocazione per l’Europeo, quando l’allora Ct azzurro gli preferì l’ex compagno Nicolò Fagioli appena rientrato dalla lunga squalifica per il caso scommesse. Spalletti per giustificare la scelta disse: “Manuel ha buon piede, qualità difensive eccezionali, forse è un po’ troppo conservativo per dove sta andando il ruolo”. Successivamente tornò in Nazionale anche a causa per alcune defezioni, giocando titolare contro la Francia in Nations League. Il tempo da chiarirsi ci sarà sicuramente.
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