Calcio
Bodo Glimt-Juventus 2-3: Yildiz domina in una partita pazza!

Doveva arrivare una vittoria. E vittoria è stata. Bodo Glimt-Juventus è finita con il successo pazzo ma sofferto dei bianconeri. Gli uomini di Spalletti hanno battuto i norvegesi per 2-3 grazie alle segnature di Loïs Openda, Weston McKennie e del redivivo Jonathan David. Queste marcature, arrivate al 48′, al 59′ e al 91′, rendono inutili gli acuti casalinghi messi a segno da Ole Didrik Blomberg al 27′ e di Sondre Brunstad Fet all’85’. Con questo successo la Vecchia Signora al 21° posto, che significa disputare i playoff di Champions League. Ecco le pagelle di Bodo Glimt-Juventus.
Bodo Glimt-Juventus: le pagelle dei bianconeri
Perin 6: l’unica volta in cui viene sollecitato dai padroni di casa arriva nel momento del goal…E non si può dire che non ci abbia provato a evitare l’ennesima frittata difensiva dei suoi compagni su palla inattiva. Incolpevole. Anche sul rigore del 2-2 del Bodo Glimt.
Kalulu 6: i gialloneri affondano poco sulla fascia sinistra. Merito del difensore francese, che non si lascia sorprendere più di tanto dalla veemenza agonistica degli avanti casalinghi.
Kelly 6: la difesa bianconera vacilla un po’ in quel di Bodo, ma l’inglese dimostra di essere l’unico a tenere dritta la barra con una prestazione senza particolari sbavature.
Koopmeiners 5,5: l’esperimento di braccetto davanti alla difesa procede. Ma del poliedrico giocatore ammirato a Cremona contro la Cremonese continuano a dissolversi le tracce. Anche oggi conferma la sensazione per la quale rischia di trasformarsi in un giocatore senza né arte né parte.
Cambiaso 6,5: ci voleva la trasferta in Scandinavia per rivedere sprazzi del giocatore totale che abbiamo ammirato fino al dicembre dello scorso anno. Solido nel momento di massima sofferenza difensiva e libero di attaccare lo spazio sia longitudinalmente che latitudinalmente. Siamo solo a segnali di ripresa. Ma se il buongiorno si vede dal mattino c’è da essere fiduciosi per l’immediato futuro. (Dal 75′ Cabal 4,5: quello che commette a sei minuti dal 90′ è semplicemente abominevole! Un fallo in area di rigore nei confronti di un avversario, intento a cercare uno spazio degno di essere chiamato tale, è poco logico.).
Locatelli 5,5: dal capitano della Juve ci si aspetta maggiore carisma, specie nei momenti in cui c’è da tenere duro. Praticamente tutto ciò che non fa in occasione del rigore: prima di arrivare alla follia di Cabal, c’è da chiedersi perché il numero 5 bianconero non alzi la pressione sul passaggio che costituisce da anticamera del penalty.
Adzic 5: sente il peso di giocare una partita decisiva in Champions League. Questa pressione si avverte soprattutto quando deve determinare con il pallone tra i piedi: che siano filtranti avanzati o conclusioni verso la porta manifesta goffaggine e imprecisioni. Fattori eccessivamente negativi per una sfida quasi da dentro o fuori. (Dal 46′ Yildiz 8: semplicemente dominate e decisivo. Le manovre, che portano in dote le tre marcature, nascondono una firma: la sua, sottoforma di pulizia tecnica, pericolosità e concretezza.).
McKennie 7: Spalletti gli ricuce addosso il ruolo di cursore di fascia destra e lo statunitense lo ripaga non tanto con sgroppate di grande intensità, quanto con grande lucidità tecnica nelle scelte di passaggio. La verticalizzazione di prima intenzione con cui coinvolge Conceição dopo 8 minuti è illuminante. Illuminante come il suo colpo di testa schiacciato, ma ben angolato che segna la prima rimonta juventina.
Conceição 6,5: la prima fiammata della partita è la sua. Il portoghese mostra quello che dovrebbe fare in una sola azione: prende campo in velocità, “ammorbidisce” lo scatto con una sterzata eseguita coi tempi giusti e calcia. Ecco proprio in quest’ultimo passaggio pecca leggermente di precisione, ma lo spavento occorso al portiere del Bodo Glimt ha il merito di incendiare il gelido clima norvegese. (Dall’83’ Zhegrova: s.v.)
Miretti 6,5: “strappa” una piena sufficienza grazie all’ardore tecnico e tattico che “accende” la Juve nel primo quarto d’ora del secondo tempo. L’ingresso in campo di Yildiz lo sgrava dal ruolo di rifinitore dell’azione offensiva della squadra negli ultimi 30 metri e lo riveste nei panni di incursore: è così che dà il meglio di sé. (Dal 68′ Thuram 6: ordinaria amministrazione.).
Openda 7: riscatta un primo tempo assolutamente abulico con il miglior avvio di ripresa che potesse augurarsi: quel destro, fatto partire dal cuore dell’area piccola al 48′, rappresenta la prima griffe importante al servizio dei bianconeri e della sua avventura con la Vecchia Signora. (Dal 75′ David 7,5: merita un pezzo voto in più rispetto al suo predecessore. Non fosse altro per il fatto che firma il goal partita.).
Spalletti 6,5
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