Europa League
Un Bologna intrepido e audace non va oltre lo 0-0 contro il Brann: le pagelle del match

Oggi, giovedì 6 novembre, il Bologna di un ritrovato Vincenzo Italiano – tornato in panchina dopo la brutta polmonite – sfida i norvegesi del Brann. Una sfida ostica, complicata, ma che deve dare fiducia al club emiliano. I rossoblu infatti cercano la seconda vittoria consecutiva giusto per dare continuità a quanto costruito finora in Coppa. L’ideale è di ripetere la grande prestazione realizzata allo scorso turno, contro la Steaua Bucarest – il Bologna infatti ha trionfati per 2-1. Insomma le qualità e la voglia di far bene ci sono, così come anche qualche cambio, fondamentale per far rifiatare i titolari e per dar spazio a chi il campo non lo vede con regolarità. I vari Bernardeschi e Fabbian sono avvisati.
Il racconto del primo tempo
Inizio subito forte del Bologna, che conquista il primo calcio d’angolo dopo appena un minuto. Corner battuto con Lykogiannis ma che non porta a nulla. Al quarto d’ora è Bernardeschi che si scatena. Si gira nello stretto, nasconde la sfera, calcia, ma il portiere risponde presente. Passano appena 3 minuti ed è ancora l’ex Juve con un tiro da grande distanza, palla che non centra lo specchio. All’improvviso arriva il momento che potrebbe svoltare la partita: rosso diretto a Lykogiannis! Il terzino, nonostante il possesso del pallone, scalcia erroneamente e colpisce con la suola la tibia del giocatore del Brann: espulsione confermata. Nonostante le proteste del pubblico e dello stesso Bologna, l’arbitro non la rivede al Var. Si torna a giocare dopo oltre due minuti di stop. Il Brann cerca di incutere timore ma il Bologna non cede. 30′, gran botta di Sorensen del Brann, palla out. Sul finire del primo tempo aumenta l’aggressività degli scandinavi. Il Brann però non crea mai vere e proprie occasioni da gol. 39′, triangolo Cambiaghi-Miranda-Cambiaghi, quest’ultimo viene atterrato in area: tante le proteste, ma l’arbitro non concede nulla. L’ultima vera occasione del primo tempo è ancora di Bernardeschi. 43′, l’ex Viola, lotta, conquista una palla persa, dribbla un uomo, punta l’estremo difensore, calcia, palla in curva. Termina senza reti il primo tempo, ma quanta intensità da entrambe le squadre.
La sintesi del secondo tempo
Secondo tempo che comincia con la grande reazione del Bologna. Muove palla e cerca sin da subito di aggredire i norvegesi. Rossoblu che insistono grazie alle sgasate di Holm sull’out di destra. Tanto fraseggio e battaglie in mezzo al campo. È ancora Bernardeschi a far scoccare la scintilla. Prima con un cross deviato in rimessa, poi con un corner insidioso. Qui è Castro a cercare il colpo di testa, ma il portiere c’è e fa suo il pallone. Insomma, il Bologna c’è e fa di tutto per sbloccarla, nonostante l’inferiorità numerica. Si perde il conto inoltre degli sprint sulla sinistra di Cambiaghi. Emiliani poco fortunati. 66′: Berna serve palla a Ferguson dal limite, sfodera il destro chirurgico, deviato, Castro calcia ma è fuori. Passa un minuto, Castro vede l’inserimento al bacio di Cambiaghi, si coordina, colpisce, ma il pallone esce di un soffio. Un plauso va fatto al Bologna: concede la prima occasione pericolosa al Brann solo al 71′. Poi tornano i ragazzi di Italiano a spingere. Creano tanto, ma concludono poco in porta. 86′: doppia occasione del Bologna. Orsolini serve un rasoterra spettacolare per Ferguson, colpisce ma il portiere spazza, sulla respinta si presenta Odgaard, si buttano in quattro per deviare. Corner, palla in mezzo e Lucumì sfiora l’eurogol: stacco di testa imperioso, di un soffio oltre il palo. È assedio Bologna ma che porta ad un nulla di fatto. La partita termina quindi con uno 0-0 tutt’altro che scialbo. Una prova da squadra unita e determinata verso l’obiettivo, frenata solo da tanta sfortuna.
Le pagelle del Bologna
Skorupski: 6 Poco impegnato, nonostante il pressing norvegese. Gli avversari creano troppo poco per impensierire l’esperto portiere polacco.
Holm: 5,5 Si accede solo in alcuni momenti, come una luce intermittente. Forse aveva bisogno di un turno di riposo. Ciononostante le qualità ci sono, evidenti quando decide dominare la fascia destra.
Heggem: 7 Fisicità e carisma al servizio dei suoi. Superlativo sugli interventi, mastodontico, non si fa mai superare. È sempre presente ed è anche grazie a lui se il Brann fatica a creare occasioni.
Lucumì: 7 Gli dovrebbero dare una laurea ad honorem vista la prestazione difensiva. Coperture difensive, anticipi, letture fantastiche e dei colpi di testa vero mastino. Che dire, semplicemente fantastica la sua prestazione.
Lykogiannis: 5 Intervento che proprio non ci voleva. Per carità, l’intenzionalità non c’è e questo gli va a suo favore sulla pagella. Però il suo gesto decide l’andamento della sfida.
Moro: 6 Bravo nelle letture ed a coordinare il gioco. Un faro nella mediana bolognese. (82′ Pobega sv)
Ferguson: 6,5 A parte qualche pallone perso, prestazione fondamentale da capitano del Bologna. Cuore, grinta e come spinge i suoi con passaggi illuminanti. E che piedino quando conta davvero.
Bernardeschi: 5,5 Fame e voglia, tanta cattiveria. Ma è davvero notevole l’annebbiamento e la confusione sottoporta. Le occasioni ne ha avute, 4/5 nitide in tutta la partita ed è positivo, ma deve aggiustare la mira (75′ Orsolini 6,5: è la bandiera del Bologna, niente da fare. Quando la sua città è in difficoltà, lui ci mette il suo. Quell’azione dove serve un assist al bacio per Ferguson merita da sola tale voto)
Fabbian: 6 Purtroppo viene sacrificato proprio quando il Bologna stava per colpire gli avversari. Occasione mancata ma non per causa sua. (sv. 29′ Miranda: 6,5 Una partita da scardinatore di difese professionista. L’accoppiata con Cambiaghi manda in affanno il Brann sulla sinistra. E i traversoni, che delizia)
Cambiaghi: 6,5 Quando scappa via palla al piede è imprendibile. I rivali fanno di tutto per fermarlo, raddoppi e chiusure importanti. Ma il ragazzo ha gamba e passo (75′ Odgaard 6: qualche passaggio e la sua presenza da scandinavo vero a fraternizzare con il nemico, quasi a scambiarlo per uno di loro. Infatti sull’azione Orsolini – Ferguson, lui è pronto sulla ribattuta, ma gli avversari se ne accorgono tardi)
Castro: 7 Non esistono palle perse l’argentino. Ogni volta lotta, spinge, e conquista dei palloni che un qualsiasi altro attaccante rinuncia. Ha la garra charrua dentro. È davvero indomabile. Poi l’altruismo che ha verso i compagni. Lodevole. (82′ Dallinga sv)
All. Vincenzo Italiano: 7 Torna in panchina ed i suoi ragazzi hanno uno spirito diverso. È solo grazie alla sua presenza a bordocampo se il Bologna ha tirato fuori una prestazione da urlo. Un vero esempio di condottiero e leader. Peccato solo per il gol mancato. Ma Bologna ha ritrovato il suo Giulio Cesare.
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