Champions League
Chivu: “Domani non sarà facile come nelle prime quattro, su Thuram poi vediamo”
Alla vigilia della sfida di Champions League, valida per la quinta giornata di League Phase, contro l’Atletico Madrid, il tecnico dell‘Inter Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa. L’allenatore rumeno ha parato della squadra dopo il derby, della condizione dei suoi giocatori e dell’impegno infrasettimanale. Andiamo a vedere le parole di Chivu in conferenza stampa.
Sul post derby
“Il bello del calcio è che ci può sempre essere una rivincita. Noi abbiamo messo qualità e determinazione nel derby e forse ci sono mancate un po’ di lucidità e fortuna. Abbiamo messo maturità, concentrazione, qualità, ci è mancato forse un pizzico di lucidità sotto porta. Siamo riusciti a togliere al Milan i loro punti forti al 99%, è bastato quell’1% che speriamo di riempire nei prossimi impegni. Domani ci aspetta una partita importante in Champions, sappiamo quanto è difficile in casa loro”.
Sugli scontri diretti
“Per abitudine guardo il bicchiere mezzo pieno. Parto da lì, aggiungo cose. Non è la metà del bicchiere, si è già riempito: siamo a trequarti. Mi prendo la maturità e l’atteggiamento e la qualità. La voglia di essere sempre propositivi quando abbiamo la palla o non l’abbiamo la crescita è evidente. Negli scontri diretti a parte la Roma abbiamo raccolto quasi nulla ma sono fiducioso”.
Su Thuram
“Oggi si è allenato con una buona intensità ma dobbiamo prestare attenzione come in tutti i rientri dall’infortunio. Dal punto di vista fisico nel derby negli ultimi minuti gli è mancato qualcosa. Valuteremo domani”
Sull’Atletico Madrid
“E’ una squadra che ha dovere e qualità necessaria per arrivare più lontano possibile”. Questa è una partita importante di Champions. Abbiamo fatto 12 punti ma non sono state partite facili. Domani sera non sarà facile come nelle prime quattro”.
Su Simeone
“Non l’ho mai affrontato, ma conosco la sua carriera e cosa ha fatto per la nazionale argentina e in Italia. L’ho affrontato quando allenava il Catania, lo ammiravo e lo guardavo: mi è sempre piaciuto. Da allenatore ha trasmesso le idee sue fin dall’inizio, 14 anni in una società non sono pochi. Trasmette sempre le sue idee, l’ho affrontato quando era al Catania. In Libia abbiamo anche scambiato due battute. Spero di fare una carriera importante come lui”.
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