Calcio
Prandelli: “Nel 2014 mi chiesi se saremmo tornati ai mondiali”

L’ultimo allenatore ad aver guidato la nazionale italiana ad un mondiale, Cesare Prandelli, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui commenta la sfida play off con l’Irlanda del Nord, il campionato italiano e il piano per il futuro del movimento calcio italiano.
Le parole di Prandelli sulla nazionale
IRLANDA DEL NORD: “Dobbiamo pensare positivamente. Gattuso ha detto che sono a portata di mano e che saremo preparati. L’aspetto mentale è molto importante. Ultimamente c’è molta negatività, è la tendenza italiana. Dobbiamo essere positivi“
PROBLEMA MENTALE O TECNICO: “Lo sposto sull’aspetto umano. Siamo una famiglia, e come famiglia, l’Italia è sempre stata forte. Non abbiamo bisogno di scandali per essere uniti“
PRESSIONE: “Per combatterla, devi essere preparato e fare le cose come hai previsto, non dovrebbero esserci improvvisazioni. Quando sei in balia dell’insicurezza, allora la pressione diventa predominante e si moltiplica“
RUOLO DEL CT: “Conosciamo il nostro ruolo, ha detto Trapattoni, è una condanna a morte: o vinci sempre, o te ne vai prima o poi. In Italia, se la squadra sbaglia, è sempre colpa dell’allenatore. È così, e discutere è inutile. Nel 2014, quando siamo stati eliminati al primo turno, ho chiesto: ‘Siamo sicuri che andremo di nuovo ai Mondiali? I giovani giocatori non giocavano; Molti stranieri erano arrivati. Nel 2014, c’erano ancora i campioni del 2006 come Pirlo, Buffon, Chiellini, De Rossi a formare la spina dorsale. Dopo di ciò, i giovani avrebbero dovuto essere schierati nei club. Prima c’erano i blocchi Juve, Inter, Milan, con giocatori italiani abituati a livelli internazionali. Negli ultimi anni, però, bisogna prendere giocatori che non sono abituati a giocare nelle coppe“
PROBLEMA: “Se vogliamo risolvere il problema del calcio italiano, dobbiamo sederci attorno a un tavolo con tutti i componenti in gioco in questo mondo e chiederci se a loro interessa davvero il movimento o se stanno solo perseguendo interessi personali. Servono una rivoluzione tecnica e un progetto“
RUOLO IN FEDERAZIONE: “Il Presidente Gravina ha presentato questo progetto, e sarà realizzato con più persone. L’idea è confrontarci a vicenda con idee e il desiderio di fare, ci siamo già incontrati, abbiamo tenuto riunioni, messo alcune cose sul tavolo, e le perfezioneremo. Avere questa collaborazione mi incuriosisce molto. Dobbiamo intercettare i ragazzi prima che compiano 14 anni, capire cosa dobbiamo fare e proporre di sposarlo. Non è un mio progetto personale, ma quello della Federazione“
La Serie A
ROMA E GASPERINI: “Ha dato il marchio con idee chiare e precise. Per vincere, però, mancano due calciatori di qualità“
CONTE: “Probabilmente ha avuto bisogno di due o tre giorni di riflessione, concordati con la società. Ha fatto capire a tutti che bisogna lavorare come nell’anno dello scudetto. È stato bravo e strategico“
DERBY: “L’Inter ne ha vinte 10 su 11, il Milan si è ritrovato. Chivu sta dimostrando di avere capacità tecnica e comunicativa, e l’Inter si sta ritrovando facendo qualcosa di nuovo rispetto al passato. Allegri è sempre stato un vincente. Sarà una partita spettacolare, mi aspetto 4-5 gol“
SARRI: “Ha modificato qualcosa e trovato gioco e continuità, ma senza giocatori di qualità è complicato. E il blocco di mercato ha avuto un impatto enorme“
SPALLETTI E LA JUVENTUS: “Si è presentato nel modo giusto; Lì, lavorano per vincere. Ha riportato entusiasmo e ha chiarito che la Juve deve giocare come la Juve, e con il lavoro migliorerà“
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