Tennis
Sinner-Alcaraz, le parole prima della finale delle Atp Finals

Jannik Sinner continua a riscrivere record e a impreziosire una stagione già leggendaria. Dopo la convincente vittoria su Alex De Minaur, l’azzurro conquista la sua terza finale consecutiva alle ATP Finals, raggiungendo quota trenta vittorie di fila sul cemento indoor. Numeri che lo proiettano sempre più nella storia del tennis: nell’era Open solo Ivan Lendl ha fatto meglio, e Sinner è ora a sole due lunghezze dal quarto posto di questa speciale classifica.
In conferenza stampa, il numero 2 del mondo ha mostrato il suo consueto equilibrio, pur consapevole della straordinarietà del suo percorso: «È stata una stagione incredibile. Ho giocato pochi tornei, ma quasi sempre fino in fondo. La finale di Torino è il modo migliore per chiudere l’anno: giocare in casa è fantastico». Nessun rimpianto per i tre mesi di stop che gli sono costati il primato nel ranking: «Credo che ogni cosa accada per un motivo. Senza quella sconfitta al Roland Garros forse non avrei giocato così bene a Wimbledon».
Contro De Minaur, battuto per la tredicesima volta consecutiva, Sinner ha ritrovato la solidità dei giorni migliori: dopo un avvio complicato, nel secondo set ha imposto un ritmo insostenibile per l’australiano. Non ha ancora perso un set in tutto il torneo, né ceduto il servizio, ulteriore segnale della sua crescita: «Mi sento migliorato tantissimo negli ultimi dodici mesi. Batto meglio, sono più a mio agio in ogni zona del campo».
Atp Finals: Alcaraz: “Sinner è il favorito”
Ad attenderlo ci sarà Carlos Alcaraz, che ha liquidato Auger-Aliassime con un netto 6-2 6-4, centrando la sua prima finale alle Finals. Lo spagnolo ha parlato di “fiducia totale” e si prepara all’ennesimo capitolo di una rivalità destinata a segnare un’epoca: «Per battere Jannik dovrò mettere in campo il mio piano A. Lui è il favorito, soprattutto indoor».
Il tennista spagnolo ha poi continuato: “È fantastico affrontare di nuovo Jannik, ma anche se ci fosse stato qualcun altro al suo posto non mi sarebbe dispiaciuto, a dire il vero. Visto che sarà lui l’avversario, cercherò di affrontare la partita in modo diverso. Dovrò avere più concentrazione e so che dovrò mettere in pratica il mio piano A se voglio batterlo e vincere il torneo. Penso che entrambi porteremo il nostro livello al massimo, il che è fantastico per i tifosi e il pubblico”
La Inalpi Arena si prepara così a vivere un ultimo atto da brividi tra i due dominatori del circuito, protagonisti delle ultime tre finali Slam. Una sfida che profuma di futuro, ma che vale già un posto nella storia.
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