Conference League
Conference League, chiusa la prima fase: verdetti, sorprese e corsa agli ottavi

Si è ufficialmente conclusa la prima fase della Conference League e il bilancio, per la Fiorentina, lascia sensazioni contrastanti. I viola non sono riusciti a centrare l’obiettivo della qualificazione diretta agli ottavi di finale, complici soprattutto alcuni passi falsi di troppo nel corso del girone e la sconfitta decisiva maturata sul campo del Losanna. Il 15° posto finale nella classifica generale costringe dunque la squadra di Vanoli a passare dai playoff, dove affronterà una tra i polacchi del Jagiellonia Białystok e i ciprioti dell’Omonia Nicosia.
La nuova formula della Conference League prevede infatti che solo le prime otto classificate accedano direttamente agli ottavi di finale, mentre le squadre piazzate dal 9° al 24° posto debbano affrontare uno spareggio a eliminazione diretta. Nonostante il piazzamento non brillante, la Fiorentina potrà comunque affrontare i playoff da testa di serie, un vantaggio non da poco in vista del sorteggio in programma il prossimo 16 gennaio.
Guardando la classifica finale, emerge un quadro estremamente equilibrato. In testa troviamo il Racing Strasburgo, capace di chiudere imbattuto con cinque vittorie e un pareggio, davanti a Rakow Czestochowa e AEK. Alle loro spalle squadre di grande tradizione come Sparta Praga, Rayo Vallecano, Shakhtar Donetsk e Mainz, tutte capaci di dimostrare solidità e continuità. L’ottavo posto, ultimo utile per l’accesso diretto agli ottavi, è stato conquistato dall’AEK Larnaca, vera sorpresa del torneo.
La Fiorentina, invece, ha alternato buone prestazioni a blackout improvvisi. Le tre vittorie ottenute non sono bastate a compensare le tre sconfitte, alcune delle quali arrivate contro avversari sulla carta abbordabili. Il ko di Losanna, in particolare, ha pesato enormemente sull’economia del girone, facendo scivolare i viola fuori dalla top eight.
Ora, però, il passato conta fino a un certo punto. I playoff rappresentano una nuova occasione per rilanciarsi in Europa e dimostrare il valore di una rosa che resta competitiva. Jagiellonia e Omonia sono avversari da non sottovalutare, ma alla portata di una Fiorentina che punta ad arrivare lontano nella competizione. La strada verso la finale è più lunga del previsto, ma l’obiettivo europeo resta ancora vivo.
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