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Interviste Esclusive

ESCLUSIVA-Pennetta: “Nessuno può intralciare Sinner e Alcaraz. Vittoria US Open? Inaspettata”

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Oggi abbiamo avuto ai nostri microfoni l’ex tennista italiana Flavia Pennetta, con la quale abbiamo affrontato tra carriera e attualità vari temi.

Le sue dichiarazioni

Ecco le parole di Pennetta

Le sta piacendo il movimento tennis in Italia sia dal punto di vista maschile ma anche femminile?

Naturalmente il movimento tennistico di questi anni mi piace tantissimo sono felice perché è un momento dove i maschi e le femmine stanno facendo grandi risultati. In passato invece c’era più il periodo degli uomini e non si coincideva con il periodo delle donne. Il tennis italiano è riconosciuto nel mondo e siamo molto invidiati”

Quanto margine di crescita hanno secondo lei ancora oggi i tennisti italiani?

“Il margine di crescita in questo momento lo hanno tutti i giocatori, poi quando uno è forte ma va a lavorare sui dettagli, su la parte tattica, ma anche leggermente la parte tecnica. Ti posso assicurare che dall’interno c’è un costante lavoro e una costante ricerca per sorprendere gli avversari che ti conoscono. Noi italiani in generale siamo quelli che tecnicamente e tatticamente giocano molto meglio di altri e la dimostrazione è con Paolini che sopperisce fisicamente con un intelligenza tattica”.

Nel doppio Sara Errani e la Paolini per lei si completano?

Sara Errani con la Paolini si completano sia in campo che fuori dal campo secondo me, io credo che la grossa intesa nelle coppie è fuori. Si sono trovate in un momento perfetto della loro carriera perché una aveva bisogno di un qualcosa di più dal punto di vista tattico mentre l’altra aveva necessità di una persona che aveva energia e forza fisica, per tornare a giocare il doppio in quella maniera”.

Si aspettava una crescita così importante di Cobolli e Musetti?

Cobolli e Musetti quest’anno hanno avuto la loro svolta, più consapevolezza e sicurezza. Musetti ha grossi margini nella fase di attacco, mentre Cobolli fisicamente è una bestia ma anche a livello offensivo. Flavio ha dimostrato soprattutto nella Coppa Davis di giocare con il cuore pur avendo un ottima tecnica”.

Pensa che l’era Sinner Alcaraz durerà ancora per molti anni?

Per il momento non vedo nessuno che possa intralciare il percorso di Sinner e Alcaraz, magari tra qualche anno arriverà qualcuno. Come ci fu anche nel passato il dualismo tra Federer e Naldal, poi ad un certo punto arrivò Djokovic. Al momento non ci sono giocatori che li possano impensierire c’è Fonseca, Mensik, Musetti di turno che li possono impensierire ma al momento sono distanti”

La soddisfazione di vincere un Us Open a 33 anni, cosa si ricorda di quel giorno?La partita che vorrebbe rigiocare?

La soddisfazione di vincere Us Open è stata grandissima, perché è stata inaspettata, poiché avevo preso delle decisioni importanti che mi avrebbero portato ha lasciare la carriera a fine stagione, quindi è stata una conclusione perfetta, quasi da film. La partita che rigiocarei è senza dubbio la finale vista che l’ho vinta”




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