Supercoppa
Milan, ancora Pulisic: la Supercoppa passa dal numero 11

Il Milan si prepara alla semifinale di Supercoppa italiana con una certezza che sovrasta tutte le altre: Christian Pulisic. In un momento segnato da assenze e condizioni fisiche precarie, il peso dell’attacco rossonero torna a gravare sulle spalle del numero 11, ormai punto di riferimento tecnico e mentale della squadra.
Le incognite non mancano. Rafa Leao resta in dubbio, Santiago Gimenez continua il suo lungo stop e Christopher Nkunku non ha ancora trovato continuità né incisività. In questo scenario, il Milan si scopre inevitabilmente “Pulisic-centrico”, con lo statunitense chiamato ancora una volta a fare la differenza.
I numeri spiegano il perché di questa centralità. In due stagioni e mezzo con la maglia rossonera, Pulisic ha messo insieme 41 gol e 22 assist in tutte le competizioni. Nessun altro giocatore di Serie A è riuscito a superare quota 40 reti mantenendo allo stesso tempo oltre 20 passaggi vincenti. Una combinazione che racconta un calciatore totale, decisivo sia in zona gol che nella costruzione offensiva.
Con l’arrivo di Allegri, il rendimento ha toccato picchi ancora più alti. Nove gol in tredici presenze, con una media di una rete ogni 69 minuti, certificano un impatto costante e continuo. Pulisic non si limita a finalizzare: accende il gioco, trascina i compagni e sposta l’inerzia delle partite nei momenti chiave.
Anche la Supercoppa parla la sua lingua. Tra i giocatori attesi in campo contro il Napoli, è l’unico ad aver già segnato due gol nella competizione, entrambi nella passata edizione, tra la semifinale con la Juventus e la finale contro l’Inter. Nella storia del Milan, solo Andriy Shevchenko ha fatto meglio, con tre reti complessive. Un gol in semifinale permetterebbe a Pulisic di eguagliare l’ex Pallone d’Oro e di scrivere un’altra pagina importante in rossonero.
Il Napoli, inoltre, non rappresenta più un tabù. Dopo quattro partite senza gol contro gli azzurri, Pulisic ha colpito nell’ultimo confronto, firmando la rete decisiva del 2-1 del 28 settembre a San Siro. Un precedente che alimenta fiducia e aspettative alla vigilia di una sfida che vale l’accesso alla finale.
Lo sguardo va anche al futuro prossimo. Il mercato di gennaio potrebbe offrire nuove soluzioni offensive, soprattutto considerando che Gimenez resterà fuori a lungo. L’eventuale arrivo di un centravanti puro darebbe ad Allegri un’arma in più e consentirebbe a Pulisic di esprimersi con maggiore libertà. Fino ad allora, però, la strada è segnata.
Per il Milan, il presente e la speranza di difendere il titolo passano ancora una volta dal suo numero 11. Gol, assist e leadership: la Supercoppa chiede di nuovo a Pulisic di caricarsi tutto sulle spalle.
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