Short Track
Pietro Sighel nella storia: vince la Coppa del Mondo dei 1000 metri!

Pietro Sighel riscrive la storia dello short track italiano. Con il trionfo nella classifica generale dei 1000 metri della Coppa del Mondo 2025, l’azzurro diventa il primo atleta italiano di sesso maschile a conquistare il trofeo di specialità, e solo il secondo italiano in assoluto dopo la leggendaria Arianna Fontana. Un risultato che certifica in modo inequivocabile la crescita di un fuoriclasse ormai stabilmente tra i migliori interpreti del panorama internazionale.
Una stagione da protagonista
Il trionfo di Sighel non nasce all’improvviso: è il frutto di un percorso costruito gara dopo gara, in una stagione 2025 che lo ha visto costantemente competitivo e capace di alzare il livello nei momenti decisivi.
Nelle tappe nordamericane di inizio stagione, il trentino aveva già mandato segnali chiari, conquistando la vittoria nei 1000 metri a Calgary e mostrando una solidità in gara di notevole livello.
Ma il capolavoro Sighel lo ha costruito soprattutto nella fase europea del circuito, dove ha gestito con maturità e lucidità ogni singola prova. Nelle ultime gare, quando la pressione si è fatta più pesante, Pietro ha alzato il suo livello di competitività.
Il secondo posto ottenuto a Gdansk e il terzo posto nell’ultima tappa di Dordrecht gli hanno poi permesso di difendere la leadership e di chiudere matematicamente la corsa alla Sfera di Cristallo con 56 punti di vantaggio su Steven Dubois.
Una vittoria che vale doppio
La vittoria di Sighel ha un valore che va oltre la singola stagione. Lo short track maschile italiano, tradizionalmente competitivo ma spesso costretto a rincorrere le grandi potenze asiatiche e nordamericane, trova in lui il suo leader. Il parallelismo con Arianna Fontana è inevitabile: come lei, Pietro sta dimostrando che anche un atleta italiano può dominare specialità ad altissima densità competitiva.
L’Italia che avanza
La stagione 2025 ha visto anche altri segnali incoraggianti per il team azzurro, con piazzamenti costanti nelle staffette e il podio di Thomas Nadalini nei 1500 metri disputati a Gdansk (con Sighel terzo). Il trionfo di Sighel non è quindi un episodio isolato, ma il punto più alto di un percorso collettivo che la nazionale sta costruendo da diversi anni.
Un nuovo capitolo
La Coppa del Mondo dei 1000 metri finisce dunque nelle mani di Pietro Sighel, che termina anche secondo nella generale e nei 500 metri, con Nadalini secondo nei 1500 metri, e con essa si apre una pagina inedita per lo short track italiano. Il primo italiano a riuscirci nel settore maschile, il secondo nella storia azzurra: numeri che raccontano un’impresa, ma che non esauriscono il potenziale di un atleta ancora nel pieno della crescita, che ha come obiettivo i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.
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