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Spalletti post Juventus-Pafos: “Non ho cambiato idea su questa squadra”

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Luciano Spalletti Juventus
Luciano Spalletti (foto di Maurizio Valletta)

Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa al termine di Juventus-Pafos.

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Pafos.

Ecco le sue parole.

Spalletti nella conferenza stampa post Juventus-Pafos: “Ecco che cosa ho detto nell’intervallo”

INTERVALLO: “A fine primo tempo c’era da far capire come stare in campo. Abbiamo parlato delle situazioni che si sono vissute. Non conta quello che si è vissuto, ci sono delle interpretazioni alle volte difficili da capire, perché è così. Posso capire quando hanno palla gli avversari, perché bisogna adeguarsi alle loro capacità, ma quando la palla ce l’abbiamo noi, la dobbiamo comandare, gestire e indirizzare noi. Anche nelle situazioni semplici si vede che è un momento particolare. Ma forse con questa vittoria qui si riesce a stare più tranquilli, nel primo tempo si è fatto poco, rischiando due/tre volte, magari creando anche qualche situazione. Però dovevamo tenere più equilibrio e creare magari qualche problema in più”.

FISCHI NEL PRIMO TEMPO: “Io non vorrei pensare che poi si è condizionati fino a questo punto dal comportamento dei tifosi, che però se stanno con noi ci danno una mano, perché quando sono al nostro fianco abbiamo più energie. Questo denota che dobbiamo crescere da un punto di vista caratteriale. Però sul 2-0 è stato bello lo stadio, ci sembrava di essere più freschi. Se ci danno una mano la prendiamo volentieri. Grazie a loro”.

RIFERIMENTO FISICO E DI PERSONALITA’ DAVANTI: “Ora è un po’ così, la prima punta deve avere delle caratteristiche ben precise, però sono tutti ragionamenti che si perde tempo. Io ho talmente poche energie alla mia età che è bene che le spenda per cose che posso sistemare e mettere a posto, perché Vlahovic lo avrò tra qualche mese. Bisogna usare strategia diverse, perché David è un giocatore bravo dal punto di vista tecnico e relazionale, sa fare le sponde, sa fare gol, è chiaro che quando si trova queste squadre che quando ti vengono uomo contro uomo diventa più difficile. Però noi bisogna passare attraverso il gioco, far girare meglio la palla, attraverso le triangolazioni, mischiare sistemi di gioco, avere comunque equilibrio, altrimenti anche stasera prendiamo delle ripartenze in cui rischiamo grosso. Per cui si avanti e si trattano tutte le questioni anche se questo 4-2-3-1, quando avrò la possibilità lo voglio vedere in pratica. Però Yildiz sa giocare centravanti, ma c’è bisogno che gli sistemi la palla addosso”.

MERCATO DI GENNAIO: “Se si va a fare questi discorsi diventerebbe un aiuto per tutti quelli che fanno il mio lavoro, anche se le cose fossero diverse, io ho accettato di allenare questa squadra, non ho cambiato idea su questa squadra perché vedo potenzialità. Non ho molto tempo per lavorarci, perché durante questi periodi qui non ci si allena per niente. Nutro fiducia di quella che è la conoscenza diretta di molti giocatori, mi fido delle loro qualità, mi fido delle mie qualità, mi fido molto di me stesso, perché è con me stesso che sono arrivato ad allenare la Juventus. E domani mattina alle 7 del mattino sono di nuovo lì, non mi fa fatica perché è la mia vita. Io sono tranquillissimo, sto benissimo a fare il mio lavoro alla Juventus. Poi, come sempre, se non fai risultati, vai a casa e va bene lo stesso”.

SU ZHEGROVA: “Io ci trovo sempre qualcosa da imparare in quello che mi viene detto. Dipende anche da quello che si vede. Lui è un calciatore prettamente offensivo, poi è chiaro che quando ha palla ti va a puntare. Ha bisogno di crescere dal punto di vista fisico. Secondo me ha fatto un buonissimo primo tempo, secondo i medici è una cosa da completare. Poi anche se uno non li ha quei numeri lì, ha lo spunto per fare gol. Ha fatto cose importanti, poi c’è un lavoro costante di squadra, un equilibrio importante di squadra, una fase offensiva e difensiva. Sia McKennie che Kalulu non lo hanno aiutato troppo in quella piazzola sua, perché l’hanno ingolfata. Poi c’è anche il risultato visivo, che è quello che si vede. Ho risparmiato un po’ Conceicao, che è un altro tipo di giocatore, più fulminante”.

SE MODULO COME QUELLO DI STASERA E’ SOSTENIBILE: “Tutto è possibile. In questo momento qui no. C’era da forzare una situazione, dipende dall’avversario, dipende da tante cose. Poi ci vogliono equilibri, in alcuni momenti siamo troppo liquidi. Non si trova sostanza in alcuni momenti della partita dal punto di vista difensivo. Bisogna stare attenti, questo equilibrio si trova in più modi. Per cui dipende sempre da tante cose, si può giocare anche in questa maniera perché stasera l’abbiamo rimessa a posto così nel secondo tempo”.




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