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Calcio

Bari-Palermo, 0-3: prima batosta per Longo! Scatto promozione per Inzaghi

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Bari-Palermo pagelle

La 22ª giornata del campionato di Serie B 2025/2026 comincia con una sfida di grande blasone. Al San Nicola si è giocata Bari-Palermo. Da una parte i biancorossi, quartultimi in classifica con 20 punti. Dall’altra i rosanero, quarti in graduatoria con 38 punti. Ha avuto la meglio la formazione di Filippo Inzaghi. La formazione ospite si impone con un secco 0-3. Due colpi di testa – uno di Jérémy Le Douaron e di Joel Pohjanpalo rispettivamente realizzati al 57′ e al 67′ – e un calci di rigore di Filippo Ranocchia – messo a segno all’82’ – sono le marcature che decretano il finale. Con questo risultato il Palermo aggancia il Monza al 3° posto in classifica con 41 punti. 21 in più rispetto al Bari, che continua a costeggiare la zona playout con 20 unità dl basso del suo 17° posto. Di seguito, proponiamo le pagelle di Bari-Palermo.

BARI-PALERMO, LE PAGELLE DEI BIANCOROSSI

Cerofolini 6: prende tre reti sul groppone senza che se ne possa considerare il reale colpevole.

Cistana 4,5: contro il Cesena è stato l’eroe che ha riportato il Bari al successo. In questa fredda serata di fine gennaio, invece, si trasforma in un antieroe. “Confeziona” il tris palermitano, commettendo un ingenuo fallo da rigore su Gyasi. Protagonista sì, ma di errori grossolani.

Pucino 5,5: capitano, leader e certezza di solidità arretrata. Ci sono tutti questi fattori dentro l’intervento in scivolata, che salva i suoi alla mezz’ora di gioco: senza quella sforbiciata a liberare l’area di rigore, Pohjanpalo non avrebbe avuto difficoltà a bucare Cerofolini. Poi, però, cambia qualcosa al 67′. Già, perché quel Pohjanpalo che è riuscito ad anticipare nell’azione sopramenzionata si prende la sua rivincita al 67′: il modo in cui il 25 si perde l’uomo è molto grave. Specie per un marcatore come lui.

Stabile 6: la sua partita è una medaglia composta da due facce. Ai troppi errori in fase di impostazione fa corrispondere una fermezza difensiva fondamentale nei momenti che contano. L’opposizione sul destro in diagonale di Bani vale come un gol e annulla tutte le sbavature con la palla. Può poco sulle tre reti subite.

Mane 5: dovrebbe e potrebbe mettere un po’ di atletismo a disposizione dei suoi compagni di squadra specie dopo il convincente ed energico avvio di gara. Questa fase, però, si interrompe improvvisamente e non regala una continuità. (Dal 63′ Cavuoti 5: esattamente come il suo predecessore non regala spunti.).

Verreth 5: nell’azione che sblocca la partita in favore del Palermo c’è certamente anche il concorso di colpa del centrocampista belga. Anzi, c’è soprattutto il suo zampino. Il tentativo di ostruire il recupero del possesso da parte di Palumbo è più un lasciapassare per l’azione del numero 5. Già, 5. Come il voto che destiniamo alle abilità difensive odierne del classe 1998.

Braunoder 5,5: impatta il match un po’ sotto ritmo e anche un po’ molle. Questi due “addendi” producono la prima vera occasione palermitana arrivata attraverso il lob mancino di Le Douaron. (Dal 76′ Esteves s.v.)

Dorval 5: del calciatore che trovava spesso la rete nel corso della prima parte dell’avventura di Longo a Bari, non c’è ancora traccia. La versione, andata in scena questa sera contro i rosanero, la rete la trova…per gli avversari, però: qualcuno dovrebbe spiegarci il motivo per cui sia stato lui a dover tentare una goffa diagonale su l’attaccante più forte della Serie B, quale Joel Pohjanpalo.

De Pieri 5,5: il repertorio del numero 49 dei pugliesi si può riassumere in una volée mancina a inizio partita deviata in corner. Dopo questa iniziativa tanto volenterosa quanto aggressiva, succede il nulla. (Dal 63′ Cuni 5: se De Pieri quantomeno ci prova, l’albanese non fa vedere nemmeno di volerci provare.).

Rao 6: in una squadra ancora “convalescente” per una stagione difficile, è il giocatore che prova a rompere il ghiaccio. La sua vivacità si manifesta in accelerazioni improvvise che provano a scombinare i piani difensivi del Palermo. La sua vivacità, però, dovrebbe essere accompagnata anche da qualche spunto tecnico in più. (Dal 46′ pt. Dickmann 5: è l’ultima ruota del carro legato alla divisione delle responsabilità sul goal di Le Douaron. Perde il duello aereo con il 21 dei siciliani, facendosi sovrastare nettamente.).

Moncini 5: non tocca un pallone. Un attaccante dovrebbe certamente essere assistito meglio attraverso palloni giocabili. Tra la mancanza di reperibilità per assenza di rifornimenti e una mancanza di reperibilità per assenza di contenuti di produzione propria c’è una bella differenza, però. E questa sera l’attaccante pecca soprattutto per il secondo “male”. (Dal 76′ Gytkjaer s.v.).

Longo 5

BARI-PALERMO, LE PAGELLE DEI ROSANERO

PALERMO (3-4-2-1): Joronen 6; Peda 6, Bani 5,5 (Dall’83 Vasic s.v.), Ceccaroni 7; Pierozzi 6,5 (Dal 74′ Bereszynski s.v.), Segre 6,5, Ranocchia 7, Augello 6; Palumbo 6,5 (Dal 74′ Gomes s.v.), Le Douaron 7 (Dal 70′ Gyasi 6,5); Pohjanpalo 7 (Dl 74′ Corona 6,5). Allenatore: Filippo Inzaghi 7.




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