Calcio
Il calcio e la sua comunicazione, Auriemma si espone: “Il mondo del giornalismo è cambiato a causa del web”
Le parole di Nela, Auriemma, Lo Monaco e ceccarini all’evento
L’evento “il calcio e la sua comunicazione” svolto all’Hotel Cardo di Roma, in occasione della chiusura del calciomercato invernale 2026, ha visto partecipare figure importanti come: Nela, Auriemma, Lo Monaco e Ceccarini. Tra aneddoti e battute hanno affrontato vari temi calcistici attuali.
Inizia Sebino Nela dicendo che questi cambiamenti sono negativi
“Bisogna prendere coscienza di ciò che è cambiato, non sono un fan di alcune terminologie moderne. Non mi piace la comunicazione dei calciatori via social e non si rispetta la figura del giornalista. Tuttavia capisco che i giocatori devono essere attrattivi nei confronti delle aziende, per ottenere contratti migliori”.
“Il calcio è una cosa seria!” tuona Pietro Lo Monaco
“L’evoluzione della comunicazione è cambiata, oggi conta apparire più che essere. In calciatori vanno isolati da questo “attacco dei social”. In questo mondo non c’è più amore né rispetto per questo sport. Possono parlare tutti, ma servono i contenuti. Il calcio è una cosa seria, è materia di studio“.
“A causa dei social non viene rispettato il ruolo del giornalista” lo sfogo di Auriemma
“Il mondo del giornalismo è cambiato a causa del web. Oggi si diventa giornalisti dalla sera alla mattina. Non viene rispettata la professione, così non va bene, i calciatori comunicano tramite i social. Se volessimo restituire al calcio la passione, dovremmo trasmettere in chiaro le partite“.
Torna a gamba tesa Lo Monaco
“Oggi il maggior introito delle società di calcio proviene dai diritti televisivi, e sono gestiti da dei “cani”. In Inghilterra i diritti vengono pagati 5 volte tanto rispetto all’Italia: perfino la Championship è avanti: per squadra prendono circa 100mln per diritti, nella nostra Serie B 3mln! Qui Italia servirebbe una grande rivoluzione, ma decide il consiglio federale: non si parla di Gravina ma bensì del Consiglio Federale. Dunque a decidere sono i club di Serie A“.
Niccolò Ceccarini parla dei giornalisti nel web
“La forza giornalisticamente parlando di un sito è la credibilità. Noi vogliamo evitare di dare notizie false, e a volte bisogna dover verificare, attivando un sistema inverso e malsano. Tutti sbagliano, l’imponderabile è difficile da gestire. Non esiste più il rapporto tra giornalista e calciatore di amicizia, che permetteva una comunicazione più pulita“.
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