Serie A
Un pimpante Davis ed il supergol di Zanoli stendono il Verona e regalano i tre punti all’Udinese: qui le pagelle del match

Nella serata di lunedì 26 gennaio è andato in scena il posticipo della 22esima giornata di Serie A fra Hellas Verona e Udinese: qui di seguito i voti e le pagelle per entrambe le squadre. Questo turno di campionato inoltre è relativo alla terza giornata del girone di ritorno. Uno scontro fra due squadre con obiettivi tanto diversi quanto conclamati: il Verona per scalzare l’ultimo posto, l’Udinese per insidiare Lazio e Bologna a metà classifica. Insomma, occhio alle sorprese.
Il racconto del primo tempo fra Hellas Verona e Udinese
Ci siamo, Manganiello fischia l’inizio del match fra Hellas Verona e Udinese. Niente di concreto nei primi minuti. Tanto palleggio dei bianconeri, senza mai veramente sfondare. Mentre i veneti si chiudono a riccio. 10′, primo squillo del match. Bertola si spinge in avanti, serve Davis si gira nello stretto, dribbla un uomo, calcia: palla fuori sull’esterno della rete. Ma è anche fuorigioco. Opportunità che sembra aver svegliato gli scaligeri. Slotasger cross, Bernede gran botta: niente da fare. Capovolgimento di fronte: botta di Miller, deviata in corner. Passano i minuti ed il Verona cresce d’intensità. 20′, Karlstrom ci prova con una gran botta da fuori, di poco oltre il palo. Il Verona poi si fa pericoloso su capovolgimento di fronte con Sarr, ma c’è la deviazione decisiva di Kristensen.
22′, Zemura recupera una palla vagante, serve Atta angolato, colpisce a giro, traiettoria maestosa, unita alla deviazione in porta e la rete si gonfia. Udinese avanti grazie ad Atta. Verona però risponde immediatamente. Sarr recupera palla sulla sinistra, parte palla al piede. Nessuno lo ferma, pallone alto per Orban, controllo spettacolare, e palla in rete! Al 26′ è di nuovo parità. In pieno recupero il triangolo da brividi Miller-Zemura mette a dura prova Perilli che spazza in corner. Primo tempo che si chiude in perfetta parità fra Hellas Verona e Udinese, anche se i friulani dimostrano di averne un po’ di più.
La sintesi dei secondi 45′
Comincia il secondo tempo. Atta è micidiale sull’out di sinistra. Sprinta, in area, dribbla un uomo, ma è solo corner. Si ribalta l’azione con un traversone del Verona, palla deviata, si presenta Sarr che spara altro in tribuna. Insomma, inizio di ripresa piuttosto movimentato. Angolo Udinese, al 54′, batte Miller, Atta prova la girata: fuori di un soffio. 57′, punizione dai 20 metri, centrale, batte Zemura, respinto dalla barriera, si fionda Zanoli e trova un gol strepitoso. Il primo in Serie A in questa stagione. Collo esterno destro, imprendibile per Okoye. Udinese di nuovo avanti. I bianconeri ora sono in netto controllo, il Verona sembra subire mentalmente il gol. 63′, Davis svaria in area, trova Atta per la doppietta, apre il piattone, ma Perilli copre bene.
Atta è davvero scatenato: domina in campo aperto, vola via e calcia ma ci vuole un ottimo intervento per Perilli. 66′, Atta stavolta insiste sulla trequarti, apre a sinistra per Davis, è solo, e spacca la porta. Imprendibile per Perilli: 3-1 Udinese. 70′, Harroui subentrato innesca Orban, salta l’uomo, calcia angolato, ma Okoye risponde presente. Terzo gol che pare aver devastato i veneti. 75′, è ancora Orban: cross dalla sinistra, deviato in corner. Di qui in poi, l’Udinese arretra e chiude i varchi. I nuovi subentrati non ci incidono come dovrebbero. Anzi è Davis il pericolo numero 1. Nonostante i crampi, recupera palla, va in campo aperto alla Theo Hernandez, calcia, ma una deviazione spinge in corner il tiro. Termina dunque 3-1 il posticipo della 22esima giornata: super Udinese trascinata da un Davis mostruoso e un Atta scoppiettante.
Le pagelle dell’Hellas Verona
Perilli: 6,5 Forse non la miglior partita per dimostrare se ne ha di più di di Montipò. Però quando conta, il suo lo fa notare. Compie parate degne di nota ed evita all’Hellas di subire l’imbarcata. Sul gol di Atta forse poteva fare di più, mentre su Zanoli è molto difficile: una traiettoria davvero insidiosa e micidiale. Il tiro di Davis è una fucilata, davvero micidiale da respingere.
Slotsager: 5 Fatica a contenere i vari gli inserimenti di Atta, il quale svaria lunga tutta la trequarti offensiva. Non riesce a contenere nemmeno Zemura quanto lo sfida. In più, sul gol a giro di Atta, è sua la deviazione in rete. Insomma una partita davvero pessima.
Nelsson: 5,5 Nei primi 45 minuti regola bene Davis e gli offre poche palle gol. Ma nel secondo l’inglese ed Atta sono imprendibili e lui non ci capisce più niente. La fisicità di Davis poi lo sovrasta in pieno. Il voto è una via di mezzo fra il primo ed il secondo tempo.
Ebosse: 5 Lo si vede davvero poco. Per lui sarebbe dovuta essere la partita da grande ex, insomma una sfida sentita. E invece non lo si sente nemmeno in campo. Spesso in ritardo e mai effettivamente d’aiuto per Nelsson. Il confronto con Atta è perso in partenza. E lui ne esce con la ossa rotte.
Lirola: 5 Prestazione davvero ambigua la sua. Un giocare della sua qualità e della sua esperienza dovrebbe permettere di effettuare il salto di qualità sulla fascia. E invece offre una prestazione nervosa e poco efficace rispetto alle sue qualità. Poi è spesso in affatto sugli inserimenti di Zemura. (68′ Niasse 6: Un arma in più per il centrocampo scaligero. Chiamato in causa per cercare di bloccare le incursioni di Atta e Davis. Ma anche per sorreggere il centrocampo contro i Karlostrom ed i Miller di turno).
Serdar: 5,5 Il generale in mezzo al campo che sembra aver perso la propria rotta. Così potremmo definire la prova di Serdar. Prova a legare il gioco fra mediana e attacco, ma non riesce ad esprimere le sue qualità quali il tiro della distanza e gli inserimenti sulla trequarti. Peccato, perché se persino il capitano perde la via, allora è davvero dura. (68′ Harroui 5,5: Appena subentrato, è davvero pericoloso con una gran palla servita per Oban. Da lui quindi ci si aspetta quella rapidità di movimento, quel dribbling che ti manda in confusione. E invece ad andare in confusione a lui. Per osmosi acquisisce la patologia mentale che destabilizza i gialloblu e diventa sempre più evanescente in campo).
Gagliardini: 6 Una delle poche note positive dei veneti. Gestisce e realizza una prova discreta in mezzo al campo. Spesso arretra e fornisce un supporto fondamentale per la retroguardia. Il tutto grazie alle sua infinita esperienza, ma ciò è davvero poco sufficiente per riuscire a risvegliare un Verona in netta crisi.
Bernede: 5,5 Una partita in cui poteva essere la chiave di svolta. E infatti comincia discretamente bene. Svaria, si inserisce e dialoga con Sarr e Orban. Peccato però che il suo gioco diminuisce di qualità e perde di intensità. I vari Karlstrom e Miller lo annullare con il passare dei minuti. (84′ Kastanos sv)
Bradaric: 5 Prestazione davvero negativa. Non offre praticamente mai veramente una via di supporto ai suoi compagni. I suoi traversoni sono una rarità, come cercare un ago nel pagliaio. In più è evanescente in quasi tutti i 90 minuti. Un fantasma in campo. Ed è un vero peccato. Se pensiamo a quando giocava per la Salernitana ed era quasi un uomo in più. In declino. (85′ Oyegoke sv)
Sarr: 6 Qualche tiro, le opportunità le ha, ma è spesso impreciso e poco affidabile. Ok, le caratteristiche tecniche e fisiche sono differenti, ma prendere il posto in fase realizzativa è come Davide contro Golia. L’assist al gol di Orban è una delle poche palle davvero efficaci che tocca. Infatti la sufficienza arriva solo per quello. (71′ Isacc: 5,5 Impatto quasi nullo in campo. Forse per l’andamento della partita, quel che è certo è che si fatica a vedere in campo ed mostrare le sue caratteristiche tecniche).
Orban: 6,5 Una garanzia sotto porta. Quando ha la palla fra i piedi, sa dove e come metterla. Micidiale. Giocatore di straordinaria mobilità e pericolosità. E grazie alle sue giocate, i gialloblu mantengono in vita la partita. Più volte nel secondo tempo sfiora la doppietta personale. Un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisione, non arriva. Se dovessero cedere pure lui, la salvezza sarebbe un miraggio.
All. Paolo Zanetti: 5,5 Ok, la qualità della rosa non lo aiuta. Se poi ci aggiungiamo anche le cessioni di due pezzi pregiati come Nunez in difesa ed il talento cristallino di Giovane, è davvero difficile riuscire a radunare i cocci. E infatti se ne sta rendendo conto. Lo si nota anche dalla reazione dei suoi uomini appena rientrati in campo nella ripresa. Impassabili e poco concentrati. E la sconfitta ne è una pura e logica conseguenza.
I voti dell’Udinese
Okoye 6; Bertola 6, Kristensen 5.5, Solet 6.5; Zanoli 7 (77′ Ehizibue sv), Miller 6 (77′ Zarraga sv), Karlstrom 6.5, Ekkelenkamp 6 (84′ Lovric sv), Zemura 6.5 (89′ Goglichidze sv); Atta 7.5 (84′ Gueye sv); Davis 8. All. Kosta Runjaic: 7
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport















