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Serie A

David sbaglia tutto, la Juventus frena: con il Lecce finisce 1-1

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Jonathan David Juventus
Jonathan David (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)

Juventus-Lecce 1-1: la sintesi e le pagelle dell’incontro.

La prima occasione è della Juventus, la minuto 3, con Cambiaso che, da posizione defilata, calcia verso la porta, trovando però sulla sua strada un attento Falcone. Palo di David al minuto 7: Falcone respinge sul palo il colpo di testa dell’attaccante canadese e, subito dopo, si ritrova incredibilmente il pallone tra le mani. Grande avvio di partita della Vecchia Signora. Altra grande parata di Falcone al minuto 16, che devia in corner una conclusione bassa e precisa di Cambiaso. Finisce fuori di un soffio, al 20esimo, il piattone di Locatelli dal limite dell’area. La Juventus crea tantissimo ma non riesce a concretizzare.

Al primo minuto di recupero il Lecce, al primo tiro in porta, trova clamorosamente il gol del vantaggio con Banda, che sfrutta un errore grossolano di Cambiaso, punta Bremer e infila Di Gregorio con un preciso destro. La prima frazione di gioco termina sul punteggio di 0-1.

Dopo 5 minuti della ripresa la Juventus trova il pareggio con McKennie, che servito da Yildiz, al centro dell’area di rigore, non può sbagliare. Gli uomini di Spalletti cercano insistentemente il vantaggio, ma i pugliesi si chiudono bene.

Calcio di rigore per la Juventus al minuto 64 (dopo revisione al VAR): dal dischetto va David, che calcia malissimo e consente a Falcone di intercettare la conclusione. La partita resta così sul punteggio di 1-1. Succede poco nei 20 minuti successivi, con la Vecchia Signora che prova a spingere ma che, fondamentalmente, non riesce mai a rendersi davvero pericolosa.

Yildiz colpisce il palo al minuto 94, sulla respinta si fionda Openda, che calcia clamorosamente alto.

Dopo 6 minuti di recupero, la partita termina sul punteggio di 1-1.

Juventus-Lecce 1-1: le pagelle dei bianconeri

PAGELLE JUVENTUS

Di Gregorio 6: praticamente mai chiamato in causa, incolpevole in occasione del vantaggio del Lecce.

Kalulu 6: prestazione pulita, senza sbavature.

Bremer 5.5: troppo leggero in occasione del gol di Banda.

Kelly 6: commette qualche lieve errore, a cui rimedia prontamente. Si rende protagonista di alcune giocate tecnicamente eccellenti, dando così continuità al suo ottimo momento di fermo.

McKennie 7: segna il gol del pareggio ed è nuovamente autore di una partita praticamente perfetta in entrambe le fasi. Giocatore sempre più importante per questa Juventus. (dall’82’ Adzic s.v.).

Locatelli 6: a scuola sarebbe stato “appena sufficiente” o un 6 con tanti segni meno vicino. Lo salva l’intuizione per Zhegrova che, qualche istante dopo, porta al pareggio di McKennie (dal 76′ Openda s.v.).

Thuram 5.5: partita sottotono del centrocampista francese, che sbaglia tanto tecnicamente e, in aggiunta, risulta spesso troppo poco cattivo in fase di recupero palla. (dal 68′ Koopmeiners 5.5: si vede poco).

Cambiaso 5: non stava disputando una brutta partita. Fino al minuto 46, quando consegna sui piedi di Banda un pallone sanguinoso, che consente al giocatore del Lecce di portare la sua squadra in vantaggio. Da quel momento, sbaglia tutto quello che si può sbagliare. (dal 68′ Kostic 6: si rende pericoloso con una conclusione delle sue a pochi istanti dal suo ingresso in campo. Spina nel fianco per la retroguardia leccese).

Conceicao 5.5: è sempre dentro la manovra bianconera, ma stasera sbaglia tutte le decisioni prese. E così Spalletti prende la decisione di sostituirlo giustamente al termine della prima frazione di gioco (dal 45′ Zhegrova 6: dà la costante sensazione di poter essere pericoloso, anche se stasera trova meno varchi rispetto al solito).

Yildiz 6.5: non si arrende mai, è uno dei pochi a non abbassare mai il ritmo del gioco. Con la palla tra i piedi fa quello che vuole. Il catenaccio del Lecce, però, complica un po’ i suoi piani, oltre a quelli della Juventus. Nel primo tempo manda in totale confusione la retroguardia pugliese, cala nella ripresa.

David 4.5: altro che Iceman. L’ex Lille non solo non è freddo sotto rete, ma nemmeno dal dischetto. Calcia un rigore “della paura”, centrale e lento, intercettato quasi con semplicità da Falcone. Non ci siamo.

Allenatore: Spalletti 6




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