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Serie A

Un Como stellare strapazza la Lazio di Sarri grazie alla doppietta di Nico Paz e ad un sontuoso Baturina: le pagelle del match

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Nico Paz esulta dopo la doppietta realizzata contro la Lazio: qui le pagelle del amtch
L’ESULTANZA URLO DI NICO PAZ DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella giornata di oggi, lunedì 19 gennaio, è andata in scena la sfida fra Lazio e Como, valevole per la 21esima giornata di Serie A: qui di seguito troverete sintesi e pagelle del match. Questo turno, inoltre, è la seconda giornata del girone di ritorno. Uno scontro con chiara vista sull’Europa: la Lazio per tornare in corsa, il Como per entrare in zona Champions League. Insomma, entrambe pretendono a tutti i costi i tre punti.

Il punto in campionato di Lazio e Como

Lazio si presenta al match in un periodo da rollercoaster. Questo perché non riesce mai ad avere continuità nei risultati. Ok, all’ultimo turno è arrivato un successo, maturato al Bentegodi grazie ad un’autorete. Ma prima ancora non è andata oltre il 2-2 contro la Fiorentina in crescita ed una sconfitta fra le mura amiche contro il Napoli di Antonio Conte. Insomma un po’ troppo poco se l’ambizione è quella di rimettersi in corsa per un posto almeno in Conference League. Risulta necessario dunque dar giustizia ad un anonimo nono posto, alle spalle persino di un Bologna in evidente crisi.

Il Como di Fabregas invece sta disputando un ottimo campionato per quelle che erano le aspettative. Attualmente infatti è al sesto posto a quota 34 punti in 20 giornate, a soli 5 punti dalla Juventus e 8 dalla zona Champions League. Nemmeno troppi per le ambizioni dei lariani. Paz e compagni arrivano alla partita con la Lazio in un periodo di leggera crisi. Pesa molto nelle casse biancoblu il tracollo subìto contro il Milan di Allegri. E prima ancora è arrivata solo un pari a tempo scaduto contro il Bologna, grazia ad una magia di Baturina. Dunque urge rialzare la testa e respingere i cattivi pensieri se si vuole continuare a sognare in grande.

La sintesi del primo tempo di Lazio – Como

Ci siamo, comincia la sfida fra Lazio e Como. Poco più di un minuto e il Como l’ha già sbloccata. Traversone dalla sinistra lungo, perfetto per Valle, il quale intravede l’inserimento di Baturina, calcia e, grazie alla deviazione di Romagnoli, la palla finisce subito in rete. Lazio che comincia a rilento, a causa anche di un pessimo Marusic. Al 13′ la prima vera occasione della Lazio, con Cataldi. Calcia dal limite dell’area, ma è centrale e facilmente parabile da Butez. Prosegue poi il gioco con tanti contrasti e duelli in mezzo al campo. 17′, ottimo palleggio della Lazio, si spinge sino in area lariana, ma sul più bello è c’è l’ottimo recupero di Perrone. 21′: contropiede eccellente per Cancellieri, ma l’ex Verona controlla pure male la sfera e Butez con spavalderia rilancia.

Al 24′ è Nico Paz a raddoppiare ed a trovare il gol dopo numerose giornate a secco. Tutto è nato dal cross morbido e teso di Baturina in area per Caqueret, quest’ultimo va a vuoto, sulla respinta si avventa come un falco Paz che sigla il 2-0. Lazio finora troppo poco leggera e mai realmente pericolosa. 29′, altro cross dalla sinistra di Baturina in area, Taylor va in appoggio, ma viene anticipato da Caqueret. Lo atterra. Ed è On Field Review. E l’arbitro lo dice chiaramente: sarà rigore. Dal dischetto Nico Paz, calcia angolato, ma Provedel è fulmineo e nega la doppietta al classe 2004. Allo scadere del primo tempo, la Lazio va vicina al pari. Butez però è strepitoso sul tiro ravvicinato di Zaccagni e spazza via lontano. Primo tempo che termina 2-0 per il Como in netto controllo nel match.

Il racconto dei secondi 45 minuti

Fabbri fischia l’inizio del secondo tempo fra Lazio e Como. Zaccagni è micidiale a partire in contropiede. Sembra farcela, ma sul più bello è raddoppiato e chiuso dalla retroguardia lariana. Quest’oggi però è show del Como, specialmente col tandem Baturina – Nico Paz. E l’argentino realizza la doppietta con un destro a giro micidiale sul primo palo. Non può niente Provedel. L’assist di tacco di Baturina è qualcosa di magnifico. Il 3-0 sembra essere una mazzata crudele per le ambizioni dei laziali. Gli uomini di Sarri escono totalmente dal match. Tant’è che il tecnico rivoluziona l’attacco, togliendo sia Cancellieri che un invisibile Ratkov per Isaksen e Noslin. Ritorna in campo anche Rovella. 60′, Da Cunha si spinge in area, gira il destro improvviso, palla di un soffio alta sopra la traversa. Difficoltà tecnica e fisica della Lazio.

64′, squillo Lazio con il subentrato Noslin. Recupera una palla vagante, si gira, calcia in un fazzoletto. Sfera che rimbalza a terra e accarezza il palo lontano. Di qui in poi è il Como e gestire il possesso del pallone, con gli uomini di Sarri quasi mai pericolosi. Lariani che di fatto addormentano la partita. 72′, il Como è di nuovo protagonista con Da Cunha. Ben imbeccato in area dalla sgasata di Nico Paz, il francese gira il destro ma Provedel è magistrale in anticipo. Lazio già negli spogliatoi quando mancano ancora 20 minuti. All’88 arriva lo squillo di Isaksen, ma il tiro è morbido, quasi sgonfio, totalmente innocuo per Butez. Stravince quindi il Como di Fabregas grazie alla rete di Baturina ed alla doppietta di Nico Paz.

Le pagelle della Lazio

Provedel: 7 Purtroppo per lui la sua Lazio subisce ben 3 gol – e sarebbero potuti essere 4, se non fosse per l’intervento superbo sul rigore di Nico Paz. Nei tre gol è poco responsabile. Rimane però l’unica vera certezza in questa Lazio totalmente rimescolata.

Marusic: 4 Una partita horror per l’esterno montenegrino. Se il Como realizza i suoi primi due gol, è anche a causa sua. Sbaglia totalmente la marcatura di Baturina e se lo perde, mentre sul raddoppio è evanescente sul traversone magistrale dello stesso Baturina. Poi sbaglia tanti tocchi e non è praticamente mai preciso in copertura. Ed è un peccato, perché lui è una delle bandiere di questa Lazio. E se lui perde il senno, la situazione è davvero gravosa.

Gila: 5,5 In affanno e in netta crisi contro le giocate micidiali di Paz e Baturina. Nella retroguardia biancoceleste, è quello che di più regge botta. Ma quando tutta la Lazio stacca la spina, il suo carisma è inutile.

Romagnoli: 5 Partita molto nervosa la sua. Spesso in ritardo e in netta crisi contro l’attacco mobile e frizzante del Como. Lo evidenzia anche il giallo preso allo scadere del primo tempo, ma anche il tunnel subìto da Rodriguez. Bisogna urgentemente voltare pagina, a meno a che non arrivi qualche sussulto dal mercato, visto il caso in casa Lazio.

L. Pellegrini: 5 Le sue accelerazioni sono pressoché invisibili, se non nulle. Dalle sue parti Paz e Caqueret gli nascondono la maggior parte dei palloni e l’ex Juve non può nulla. E quando gli capitano quelle poche palle giocabili, non le sfrutta a dovere. (67′ Lazzari 6: subentra lui, ma la sua Lazio è ormai in affano. Rileva un Pellegrini in affanno. Qualcosa crea, ma troppo poco per incidere nella partita.)

Belahyane: 5 Una partita quasi evanescente la sua. Finalmente titolare, ok, ma in mezzo al campo è totalmente sovrastato. I vari Caqueret e Da Cunha lo sovrastano mentalmente e fisicamente. E lui ci capisce molto poco.

Cataldi: 6 La vera anima del centrocampo laziale. Insieme a Zaccagni, è colui che ci mette più cuore in assoluto. Dialoga bene con la difesa e fornisce qualche spunto interessante, soprattutto con numerosi tiri dalla distanza. Spesso però imprecisi. (54′ Rovella 6: Altro spezzone di partita dopo quello di Verona. L’obiettivo è di ritrovare la giusta condizione fisica per riprendersi le redini della mediana biancoceleste. Di sicuro non la partita migliore per lasciare il segno.)

Taylor: 4,5 È arrivato da pochissimo, alla sua seconda partita con la Lazio. E forse non si aspettava tutta questa dinamicità e aggressione dal Como. Eppure così è. Mai veramente in luce, spesso in ritardo e lento nelle giocate. Partita sicuramente da dimenticare la sua – e non solo. La fotografia perfetta è l’episodio sul rigore. Pensa di far la giocata giusta sul cross di Baturina, è invece subisce la fame e la cattiveria di Caqueret con il suo anticipo. (86′ Dele-Bashiru sv)

Cancellieri: 5 In ombra ed in confusione. Fatica a uscire dal pressing del Como. Qualche sgasata ce l’ha ma difficilmente crea qualcosa di buono. Nel primo tempo infatti fatica ad incidere come vorrebbe. Questo a causa della riaggressione continua degli uomini di Fabregas. E quelle pochissime volte che riesce a sfondare, perde freddezza sottoporta. (53′ Isaksen 5,5: ok, la partita è già messa male ed il morale è sotto i piedi. Ma il danese fa veramente poco per impensierire Diego Carlos e compagnia. Insomma, è vittima del momento psicologico della squadra. Peccato perché un giocatore con le qualità potrebbe eccellere.)

Ratkov: 5,5 Rimandato e quasi mai visto. Non per colpa sua, ma non gli arriva mai un pallone giocabile. Di conseguenza fatica ad incidere in partita ed a creare occasioni pericolose. La porta la vede col binocolo. (53′ Noslin 6: subentra bene. Frizzante, col piedino caldo. Lo dimostra quel tiro che ha quasi baciato il palo. Non è sufficiente però a far rientrare in partita la Lazio.)

Zaccagni: 6 L’anima della Lazio. Il capitano, colui che non molla veramente mai. Anche quando la squadra abbassa i ritmi, lui – insieme a Cataldi – è l’unico a mantenere il lumicino acceso. Si accorcia, ripiega e riparte anche in contropiede. Ma è Davide contro Golia. E quelle poche volte che arriva vicino al gol, deve fare i conti con un formidabile Butez.

All. Maruzio Sarri: 5 Amareggiato e sconsolato come pochi. Ormai non sa più che pesci prendere. Schiera subito i nuovi anche perché non ha alternative, eppure faticano ad incidere. le sue colonne portanti sono lente, impacciate e troppo bloccate. Se la partita termina “solo” 3-0, lo deve grazie agli interventi pazzeschi di Provedel. Sembra quasi che la sua filosofia, il “sarrismo“, sia ormai obsoleta e superata.

I voti del Como

Butez 6.5; Smolcic 6 (49′ Posch 5,5), Ramon 7, Diego Carlos 6.5, Valle 6.5; Caqueret 7 (67′ S. Roberto 6), Perrone 6.5, Da Cunha 6.5; Nico Paz 7 (82′ Douvikas sv), Jésus Rodriguez 6.5 (81′ Kuhn sv); Baturina 8 (74′ Vojvoda sv). All. Cesc Fabregas: 7




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