Tennis
Le parole di Sinner in conferenza: Shelton superato e semifinale da sogno con Djokovic

Jannik Sinner firma un altro passo deciso all’Australian Open 2026 e conquista la semifinale superando Ben Shelton in tre set. Una vittoria netta, costruita con qualità e lucidità, che lo proietta tra i migliori quattro del torneo e lo rimette al centro del palcoscenico più prestigioso, quello delle grandi sfide Slam.
Vediamo le parole di Sinner nella conferenza stampa dopo la vittoria contro Shelton.
Il numero uno azzurro non nasconde la soddisfazione per la prestazione offerta contro lo statunitense, numero 8 del tabellone. “Ben sta migliorando anno dopo anno, e dopo la off-season non si sa mai quali novità gli avversari possano proporti, ma ho offerto una grande prestazione”, spiega Sinner a caldo, sottolineando il livello del match e la difficoltà dell’avversario.
Uno dei temi chiave della partita è stato il servizio di Shelton, tra i più temuti del circuito. Sinner lo affronta con istinto e intelligenza tattica: “Come faccio a rispondere ai suoi servizi? Istinto, direi. Poi non sempre la potenza è solo la cosa che conta”. L’azzurro entra nel dettaglio, evidenziando come anche le condizioni serali abbiano inciso: “Il suo è un servizio diverso dagli altri, rispondere a Ben è una delle sfide più difficili. Anche sulla seconda ha molto spin, giocando la sera la palla rimbalza meno alta e questo un po’ mi aiuta”.
Il cammino nel torneo non è stato privo di ostacoli. Sinner lo ammette senza cercare scorciatoie: “Ho fatto un po’ di fatica nel torneo”, ma individua un momento di svolta preciso. “La vittoria con Darderi mi ha dato fiducia e mi sento più forte fisicamente”. Una consapevolezza che pesa, soprattutto ora che l’orizzonte si chiama semifinale Slam.
Ad attenderlo c’è Novak Djokovic, alla quinta sfida tra i due in una semifinale Major. Un confronto che Sinner accoglie con rispetto e ambizione: “Queste sono le partite per cui ci alleniamo tutti i giorni: per batterlo devo essere al meglio”. Il passato, in questo senso, diventa esperienza: “In passato ho imparato delle lezioni che mi hanno migliorato come persona e giocatore. Spero sia una grande battaglia, lui sta giocando un gran tennis a 38 anni, sarà difficile”.
Lo sguardo dell’azzurro si allarga anche all’altra semifinale, che vedrà opposti Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. “Sono due grandi semifinali”, osserva Sinner, senza però perdere il focus: “Quando giochi nella stessa giornata del tuo rivale ti concentri soprattutto sulla tua routine. Guardi certamente il risultato, ma affronti un avversario alla volta”.
Sinner è lì, nel cuore dell’Australian Open. Più maturo, più consapevole, pronto a misurarsi ancora una volta con la storia.
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