Europa League
Alleluia Bologna, travolto il Maccabi Tel Aviv con una grande prestazione di squadra: le pagelle del match

Oggi, giovedì 29 gennaio si gioca l’ultima giornata della League Phase di Europa League con Maccabi Tel Aviv e Bologna: di seguito le pagelle dei felsinei. Una sfida di fondamentale importanza per Orsolini e compagni. Vincere permetterebbe di sperare di entrare fra le prime 8 e di giocare così gli ottavi di finale. Questo senza passare dalla tagliola dei play off, in ogni caso traguardo già matematicamente conquistato dalla squadra di Italiano. Per il Maccabi Tel Aviv invece non c’è più nulla da chiedere alla competizione, in quanto già ampiamente eliminato. L’ideale sarebbe evitare di chiudere all’ultimo posto – traguardo che attualmente condivide, a quota 1 punto, insieme a Malmö e Utrecht. Insomma, occhio che ne vedremo delle belle.
Il punto in Europa League di Maccabi Tel Aviv e Bologna
Il Maccabi Tel Aviv si presenta in quest’ultimo turno di campionato europeo in pessima forma. Il club israeliano ha esonerato il suo ormai ex allenatore Zarko Lazetic neanche 24 ore fa. Ora c’è il traghettatore Roman. Inoltre il Maccabi occupa l’ultimo posto in classifica a quota 1 punto, con appena 2 gol fatti e 19 subiti. Tradotto: peggior attacco e peggior difesa. E nell’ultimo turno di Europa League ha perso 1-0 in casa del Friburgo. Un eventuale risultato positivo risulterebbe salvifico e quasi rigenerativo.
Anche il Bologna non sta attraversando un ottimo momento. Per carità, mai come quello dei rivali. Però i risultati sono stati spesso negativi nell’ultimo periodo. Lo dimostrano sia le prestazioni di alcuni suoi perni e uomini chiave come Orsolini – da troppo tempo sottotono – e Skorupski su tutti – la papera contro il Celtic è palese, ma anche l’espulsione rimediata contro il Genoa. Senza dimenticare i risultati delle ultime partite. All’ultima contro il Genoa, i felsinei erano avanti 2-0, poi si sono fatti rimontare ed hanno perso 3-2. Contro gli scozzesi settimana scorsa è arrivato uno strettissimo pari per 2-2 (dopo essere passati in doppio svantaggio). Insomma, urge invertire la rotta al più presto. E quella con il Maccabi Tel Aviv è la partita ideale.
La sintesi dei primi 45 minuti
Ci siamo, comincia il primo tempo fra Maccabi Tel Aviv e Bologna. Il Bologna inizia pimpante e carico di energia in una TSC Arena quasi deserta. Al 3′, traversone micidiale di Zortea per la testa di Orsolini, sfera che gira ma manca lo specchio della porta. 6′, stavolta è Orsolini a crossare il pallone, Ferguson prende l’ascensore, ma di un nulla non la prende. Ancora Orsolini, al 12′. Si coordina dal limite dell’area, calcia a giro. Deviato in corner dalla difesa rivale. Al 20′ finalmente il Bologna passa avanti. Cross dalla sinistra di Miranda, vanno in due in area: Vitik e Orsolini. A colpirla è il secondo: rossoblù avanti, ma c’è un controllo del VAR che conferma il fuorigioco. Ed è un nulla di fatto. Al 23′ prima occasione Maccabi: doppio corner, al secondo tentativo Skorupki è plastico, poi Andrade spara in curva.
Moro su punizione al 25′ prende i tempi giusti, ma la difesa devìa. Un minuto dopo, Orsolini da posizione ideale calcia ma è fuorigioco. Al 29′ però è il Maccabi a sfiorare il gol. Ben Arush in posizione ideale scarica il diagonale micidiale. Palla che sfiora per millimetri il secondo palo. 33′, cross dalla mediana a cercare Castro, si coordina per la rovesciata, ma si inciampa e si chiude in un nulla di fatto. Poi è Ferguson 60” dopo con un diagonale potente, ma il portiere respinge.
Ed è gol: Bologna avanti 1-0sul Maccabi Tel Aviv grazie al tap-in vincente di Rowe!
Finalmente al 35′ il Bologna la sblocca e stavolta è valido. Dal limite dell’area, tiro a giro, potente e basso di Moro, respinta corta di Melika e Rowe da due passi gonfia la rete. È 1-0. 36′, felsinei vicini al raddoppio: Orsolini in area serve Castro, fucilata, ben respinta da Melika. Altra enorme palla gol del Tel Aviv. 42′, tocco sotto di Andrade, supera Skorupski, per un soffio oltre il palo lontano. Doppia occasione in pieno recupero del Bologna. Prima con Rowe che ne dribbla due, serve Ferguson che da due passi si fa parare il tiro. Poi è Castro che non concretizza. Termina dunque il primo tempo comunque avanti il Bologna sull’1-0 grazie a Rowe.
Il racconto del secondo tempo fra Maccabi Tel Aviv e Bologna
Tutto pronto per il secondo tempo. Ed il Bologna inizia nel migliore dei modi. 47′, lancio lungo di Zortea per Orsolini, parte per la fascia, entra in area, dribbla due uomini, poi incrocia col sinistro e mette in porta il 2-0. Ed è raddoppio felsineo. Che impatto per Bernardeschi. Appena entrato, sfodera un tiro davvero insidioso e ben respinto. Poi reclama un rigore per una spinta – giustamente non dato. 59′, Bernardeschi è di nuovo protagonista. Traversone dalla destra con Zortea, tacco volante di Castro, colpisce male, malissimo l’ex Juve sparando in curva. Fraseggio del Maccabi, abbastanza innocuo. Rispetto al primo tempo, calano i ritmi ed il Bologna è nettamente in controllo.
Al 69′ brivido Bologna: traversone dalla sinistra lungo, alto e teso. Prima Casale e poi Miranda mettono in corner con pochi brividi. All’improvviso, grandissima accelerazione di Zortea, entra in area e viene steso in velocità. L’arbitro concede rigore. Il VAR però lo richiama all’ON Field Review. E da lì cambia decisione il direttore di gara: revocato il tiro dagli 11 metri. Scontro pesante fra Ferguson ed il portiere rivale. Il tutto a causa di un pessimo retropassaggio. Non è rigore però.
All’89 un squillo di Cambiaghi. Col sinistro incrocia bene e calcia potente, sul primo palo, ma l’estremo difensore spazza in corner. 92′, cross teso e basso di Miranda, Dallinga si allunga, prova la zampata: di un niente manca il tocco decisivo. Nel recupero, occasioni a raffica felsinee. Prima con Miranda, poi con Freuler. A mettere il sigillo finale è Pobega. Triangolo Miranda – Cambiaghi, palla per Pobega, insacca meravigliosamente. 3-0 Bologna che domina il Maccabi Tel Aviv.
Le pagelle del Bologna
Skorupski: 6 Il voto è frutto del fatto che effettua poche parate. Partita molto semplice per lui, anche se quelle due palle gol del club di Tel Aviv ancora risuonano. Ma dimostra ancora tanta pressione per il pessimo ritorno in campo. Una fotografia è quando nel secondo tempo rilancia il pallone, tutto solo, e lo manda malamente contro la bandierina del corner, concedendo l’angolo agli israeliani.
Zortea: 6,5 Dalla sua corsia, fornisce un’ottima prestazione. Un treno lungo la fascia, per come la percorre andata e ritorno. Una certezza. Poi i cross che mette a referto, non male. Per carità, non ne effettua a valanga. Ma quando serve, dimostrano di essere precisi. Per questo per la gli esterni avversari è difficile contenerlo. E tutto da solo (quasi) conquista il rigore.
Vitik: 5,5 Posizionamenti migliorabili e in grave difficoltà in quelle poche occasioni che il Maccabi ha creato. Su tutte la seconda su Andrade, dove ha perso il duello con il rivale. E menomale che a inizio stagione si giocava il posto da titolare. Gli va bene che il Maccabi non segna, altrimenti il voto sarebbe stato decisamente peggiore.
Casale: 6 Poco efficace sugli interventi e sulle coperture preventive. Talvolta in ritardo ed in affanno. Compie qualche intervento fortuito senza strafare. Di certo non la miglior partita, ma nemmeno la peggiore. Ciononostante l’ex Lazio non riesce a rendere come ai tempi dell’Hellas Verona.
Miranda: 6 Una partita discreta, senza mai soffrire troppo l’avversario. Regge bene e fornisce spesso un discreto apporto a Rowe. Inoltre copre bene gli inserimenti dalle sue porti. Verso la fine della partita si spinge più in avanti alla ricerca del cross o della giocata decisiva (che alla fine arriva) per il 3-0.
Freuler: 6,5 Ottima partita in cabina di regia. Forse avrebbe potuto giovare di un turno di riposo. Forse sì. Ma questa partita era troppo importante da non sbagliare. E la presenza di un giocatore silenzioso sì, ma tanto carismatico come lui e prezioso, ha fatto la differenza. Ottime linee di passaggio, bravo a schermare le incursioni israeliane e lucido a gestire il gioco con parsimonia ed efficacia.
Moro: 6 Buona regia e direzione del gioco discreta e condotta senza particolari affanni. È anche vero che disporre al proprio fianco di un giocatore del calibro di Freuler fa la differenza. Però dimostra di saperci fare e di esserci. (86′ Pobega 7: Subentra molto bene l’ex Milan. Pochissimi minuti, ma li sa sfruttare al meglio. Si fa trovare al punto giusto al momento giusto e con la prima vera occasione sotto porta, colpisce a freddo. Questo a dimostrazione di quanto Tommaso senta e trovi a meraviglia la porta).
Orsolini: 7 Grande voglia di esprimersi e di fare bene in campo. Nella maggior parte delle occasioni del Bologna c’è il suo nome. La sfortuna però non è dalla sua parte. Sul gol – poi annullato – è questione di tempistiche sbagliate. Ma Orsolini c’è ed ha grande voglia. E nella ripresa lo dimostra al 100%. Riceve palla da Zortea, attacca la profondità, entra in area, dribbla due uomini e incrocia col sinistro. Ovvero il miglior spot del calcio di Orsonaldo. E miglior gol non poteva fare per raggiungere una star della storia rossoblù: Beppe Signori.
(70′ Cambiaghi 6,5: Ok, ad arrivare alle giocate di Orsolini ce ne vuole. Ma l’ex Empoli dimostra di che pasta è fatto e che al Bologna lui ci può stare a meraviglia. Giocate sublimi, di livello, poi la cattiveria agonistica nell’attaccare la porta. Un tiro davvero niente male, fermato solo dalla preziosa parata del portiere avversario. Un ottimo ricambio ma che in futuro può diventare qualcosa di più prezioso e fondamentale per i felsinei.)
Ferguson: 6 Ben presente, copre bene la trequarti e dimostra di saperci stare discretamente bene sulla treqaurti. Vanta anche qualche palla gol mal sfruttata, soprattutto nel primo tempo. Se avesse più continuità, potrebbe realmente dimostrare il proprio valore: Odgaard è avvisato. (86′ Odgaard: sv)
Rowe: 6,5 Vuole sfruttare al meglio l’occasione. Che sia a destra o sinistra, poco conta. Vuole dimostrare che in questo Bologna lui può dire la sua. Il gol strepitoso al Celtic lo dimostra ed il tap in vincente contro il Maccabi lo conferma. Gol semplice, ok, ma se non hai il tempismo perfetto e se non ti trovi al posto giusto al momento giusto, fatichi molto. Quindi è giusto dare a Rowe quel che è di Rowe. (52′ Bernardeschi 6,5: Subentra con grande piglio e grande voglia. Vuole mettersi in mostra e lo fa discretamente bene. Subito con una palla gol micidiale e poi con un rigore sfiorato. Poi tanta precisione. Si vede che gli manca il campo e deve tornare a mettere minuti importanti nelle gambe. Ma questo Berna può essere molto utile nel proseguio della stagione a questo Bologna).
Castro: 6 Non la migliore partita la sua. Il suo però lo porta comunque sempre a casa. Pressa, lotta, si muove, sa il fatto suo, anche se sbaglia due occasioni importanti sotto porta nel primo tempo. Molto consistente e non sempre efficace. Ma lui c’è sempre. (70′ Dallinga: 6 Buona partita, senza infamia né lode. Il suo opporto è stato utile, si è fatto ben vedere sottoporta, con anche due occasioni molto insidiose. Per poco non va vicino al gol. A gara in corso può essere un arma davvero utile per smuovere delle partite intasate.)
All. Vincenzo Italiano: 6,5 Non era semplice risollevare la squadra dopo un periodo complicato. Per carità, l’avversario non era di un livello così elevato. Questo va detto. Però dimostra di toccare le corde giuste e fa le scelte giuste: su tutte Freuler, Orsolini e Rowe titolari. Loro tre autori di un gran partita. Forse avevano bisogno di riposare, ma era un’occasione troppo ghiotta da sfruttare per entrambi. Nella ripresa poi è bravo a dare le indicazioni giuste: controllo del gioco, gestione palla senza rischiare troppo. E così è stato. È anche vero che il gol di Orsolini in apertura di ripresa ha aiutato molto.
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