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Tennis

Nole, ultima chance per il 25, Alcaraz in cerca del Career Grand Slam

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La Rod Laver Arena si prepara a un’altra notte sospesa tra storia e futuro. Novak Djokovic, 38 anni, torna nel suo giardino preferito per inseguire il 25° Slam, un numero che sembra oltre l’umano e che però, per la prima volta, ha il sapore dell’ultima chiamata. Dall’altra parte della rete Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, arriva alla sua prima finale a Melbourne dopo una maratona epica e gioca per qualcosa che, a 22 anni, appartiene solo ai predestinati: il Career Grand Slam. È una finale che non ha bisogno di aggettivi, perché li contiene tutti: generazionale, simbolica.

Djokovic: l’uomo dei record

Djokovic è sopravvissuto a una semifinale che, per contesto e avversario, vale quasi quanto una finale. Battere Jannik Sinner in cinque set, 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 in quattro ore e nove minuti, significa resistere non solo al gioco dell’italiano ma al tempo, alla narrativa di un ricambio già scritto, alla sensazione che il ciclo sia finito. A 38 anni, la questione non è più solo tecnica. È fisica, mentale, quasi esistenziale. Quante altre volte il corpo gli permetterà di reggere cinque set ad altissima intensità, con recuperi così ravvicinati? Quante altre volte il tabellone, le condizioni, gli incastri del calendario gli offriranno una finestra così chiara verso il 25° Slam? Melbourne è il luogo dove Djokovic ha costruito la parte più dominante della sua leggenda ed è proprio qui che il serbo cercherà di imprimere ancora una volta il suo nome nella storia.

Alcaraz cerca il carreer Grand Slam: serve battere Djokovic

Se Djokovic ha domato Sinner, Alcaraz ha attraversato match in cui sembrava doversi ritirare. Cinque ore e 27 minuti contro Alexander Zverev, semifinale più lunga nella storia degli Australian Open, chiusa 6-4 7-6 6-7 6-7 7-5 Per lunghi tratti lo spagnolo ha subito crampi alle gambe che hanno fatto rientrare in partita il tedesco, che sembrava ormai fuori dopo i primi due set. Alla fine, grazie anche agli errori di Zverev nei momenti decisivi, Alcaraz è riuscito a portare a casa un’altra partita al quinto set, la 15esima su 16. Questa finale gli consegna un obiettivo che, alla sua età, sembra clamoroso: completare il Career Grand Slam. Dopo Parigi, Wimbledon e New York, Melbourne è l’ultimo tassello di un puzzle che di solito richiede una carriera intera. Se ci riuscirà, a soli 22 anni, Alcaraz diventerebbe il più giovane nella storia a completare questo obiettivo.




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