Calciomercato
Ratkov, la nuova punta della Lazio: fisico, gol e l’eredità di Castellanos
La Lazio ha individuato il profilo su cui costruire la nuova fase del proprio attacco. Dopo l’addio di Valentin Castellanos, passato al West Ham, il club biancoceleste ha deciso di puntare su Petar Ratkov, centravanti serbo classe 2003, pronto a sbarcare in Serie A per raccogliere un’eredità pesante, 15 milioni di euro il costo dell’operazione.
L’operazione con il Salisburgo è ormai definita: Ratkov arriverà a titolo definitivo e firmerà un contratto da circa un milione e mezzo di euro a stagione. Una scelta chiara, che non guarda soltanto al futuro ma anche alle esigenze immediate della squadra di Maurizio Sarri, chiamata a riorganizzare il reparto offensivo nella seconda parte della stagione.
Fisico imponente e caratteristiche precise: Ratkov misura 1 metro e 93 centimetri e fa della struttura atletica uno dei suoi principali punti di forza. Sa proteggere palla spalle alla porta, regge i duelli e garantisce una presenza costante nel gioco aereo. Nonostante la stazza, però, il centravanti serbo abbina anche una buona qualità tecnica, soprattutto con il piede destro, elemento che gli consente di partecipare alla manovra e non limitarsi al lavoro d’area.
La carriera di Ratkov il nuovo acquisto della Lazio
Nel corso della carriera ha ricoperto sporadicamente anche il ruolo di esterno sinistro, ma la sua dimensione resta quella del numero nove puro. È lì, al centro dell’attacco, che Ratkov ha costruito il proprio percorso e lì che la Lazio intende utilizzarlo, come riferimento avanzato nel tridente disegnato da Sarri.
Cresciuto calcisticamente in Serbia con il Backa Topola, Ratkov è stato individuato dal Salisburgo nel 2023, all’interno del consueto lavoro di scouting del club austriaco. Le prime due stagioni in Bundesliga non hanno regalato numeri altisonanti sotto porta, con 5 e 3 gol realizzati, ma hanno messo in luce una capacità importante di giocare per la squadra, testimoniata dai 9 assist serviti nello scorso campionato.
La svolta è arrivata nella prima parte della stagione 2025/2026, quando Ratkov ha trovato continuità realizzativa: 9 reti e 2 assist nelle prime 17 giornate di campionato. In Europa League, invece, non è riuscito a incidere sotto il profilo del gol nelle sei presenze disputate.
Ora si apre il capitolo Lazio. La domanda sul suo impatto immediato è legittima, ma l’idea di base è chiara: Ratkov parte per giocarsi un posto da titolare.
Il serbo offre soluzioni differenti rispetto a Dia, assente nelle ultime settimane per la Coppa d’Africa, e a Noslin, utilizzato recentemente in campionato. È un profilo lontano anche da Pedro per struttura e interpretazione del ruolo. Proprio per questo la Lazio lo ha scelto non solo come sostituto numerico di Castellanos, ma come suo vero erede tecnico.
Ora il campo dirà se Ratkov saprà trasformare l’occasione in una svolta decisiva della sua carriera. La Lazio ha fatto la sua scelta, affidandogli il peso dell’attacco e una responsabilità che va oltre i gol.
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