Tennis
Wawrinka cade al tie-break: Cobolli firma il punto del pari contro la Svizzera

Alla “Rac Arena” di Perth va in scena una delle prime grandi battaglie della stagione tennistica 2026, e ancora una volta l’Italia dimostra di avere nervi saldi e uomini pronti a esaltarsi nelle sfide più dure. Nella United Cup, competizione a squadre miste che apre ufficialmente il nuovo anno del tennis internazionale, Flavio Cobolli firma un successo di enorme spessore battendo Stan Wawrinka con il punteggio di 6-4, 6-7 (2), 7-6 (4), regalando agli azzurri il punto del pareggio contro la Svizzera dopo la sconfitta iniziale di Jasmine Paolini contro Belinda Bencic.
Il match tra Cobolli e Wawrinka è stato molto più di una semplice partita del girone: è stata una maratona fisica e mentale, durata quasi tre ore, che ha messo di fronte due generazioni diverse ma accomunate da una straordinaria voglia di competere. Da un lato il 23enne romano, numero 22 del ranking ATP, dall’altro il “leone elvetico”, 40 anni, tre Slam in bacheca e un passato da numero 3 del mondo. Nonostante la classifica e l’età, Wawrinka ha dimostrato ancora una volta di poter lottare ad armi pari, soprattutto considerando le tre ore e mezza spese il giorno prima contro Rinderknech.
Cobolli parte meglio, solido al servizio e lucido nei momenti chiave. Nel primo set sfrutta l’unica vera occasione concessa dall’elvetico, strappando il servizio nel decimo gioco e chiudendo 6-4. Il secondo parziale resta in equilibrio fino al tie-break, dove però l’azzurro smarrisce due mini-break e subisce un parziale pesantissimo che rimette tutto in discussione. È qui che emerge la maturità di Cobolli, capace di azzerare tutto e ripartire senza farsi travolgere dalla delusione.
Cuore e nervi saldi: Cobolli doma Wawrinka, Italia ancora in corsa
Il terzo set diventa una battaglia di nervi e resistenza. Wawrinka sale di livello al servizio, mentre Cobolli continua a spingere da fondo campo senza concedere nulla. Si arriva inevitabilmente al tie-break decisivo, dove l’azzurro piazza il colpo simbolo della partita: un passante di dritto violentissimo da posizione defilata che vale il mini-break del 5-2. Dopo il recupero dello svizzero, la sfida si chiude nel modo più amaro per la Svizzera, con un doppio fallo di Wawrinka sul match point.
Grazie a questo successo, l’Italia resta in corsa per il primato del girone e rimanda tutto al doppio misto decisivo, con Sara Errani e Andrea Vavassori chiamati a completare l’opera. Una cosa però è certa: il 2026 di Flavio Cobolli inizia esattamente come si era chiuso il 2025, con una vittoria di carattere, cuore e personalità.
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