Serie A
Conferenza Allegri che rilancia il Milan: “Obiettivo Champions”. Recuperi, Var e l’orgoglio azzurro per Brignone
Il Milan riparte da Pisa e da un obiettivo chiaro: tornare in Champions League. Alla vigilia del campionato, Allegri in conferenza traccia la rotta, aggiorna sulle condizioni degli infortunati e invita il gruppo a mantenere alta l’ambizione senza perdere lucidità.
Obiettivo Champions, senza distrazioni
Il tecnico non cambia linea. Lo scudetto resta un’ambizione legittima per i giocatori, ma la priorità rimane un’altra:
“Valuto queste parole in modo positivo, tutti dobbiamo avere l’ambizione di arrivare al massimo. Al momento abbiamo una bella posizione, ma 50 punti, ora, non bastano neanche per la Conference League. Più ci avviciniamo alla quota Champions, più la nostra classifica sarà migliore”.
Anche nel caso di una stagione senza trofei, la direzione non muterebbe:
“Vincere non è una cosa normale, è una cosa difficile. Vince uno. Siamo partiti per tornare in Champions ed è l’obiettivo. Sicuramente potevamo fare meglio in Supercoppa e Coppa Italia, quello è il rammarico. Ora restiamo sull’obiettivo Champions, sapendo che ci sono squadre molto forti”.
Pisa, tappa delicata prima del derby
La trasferta toscana apre un ciclo che porta al derby. L’allenatore chiede concentrazione massima:
“Il Pisa sta lottando per la salvezza e, di recente, ha giocato delle belle partite. In casa gioca molto, servirà grande attenzione dopo i dieci giorni di sosta. Ora nel ritorno i punti contano molto. È una delle quattro partite che ci porta al derby, e con tre di queste all’andata abbiamo fatto solo due punti”.
Sul possibile spareggio scudetto con l’Inter, preferisce sorridere:
“Intanto cerchiamo di vincere a Pisa (ride, ndr), ma l’Inter in questo momento sta facendo numeri pazzeschi. Sono cinque o sei anni che sono lì”.
Recuperi e gestione delle energie
La sosta ha aiutato il gruppo a ricaricare le batterie. Il tecnico recupera Pulisic, anche se con minutaggio limitato:
“Pulisic sarà a disposizione, avrà 15-20 minuti. Leao sta molto meglio, così come Gimenez, che nel giro di un mesetto dovrebbe tornare. Saelemaekers è ancora fuori, ma anche lui sta migliorando. Vediamo per mercoledì col Como”.
Sulla formazione e sull’ipotesi Loftus-Cheek tra i due davanti, rimanda ogni decisione all’ultimo allenamento:
“Sulla formazione devo vedere l’ultimo allenamento e poi decidere, anche in base al calendario. Le partite durano cento minuti, i cambi saranno importantissimi e ci hanno già dato una grossa mano”.
Stimoli, gruppo e rinascite
Negli ultimi tempi il tecnico ha lavorato anche sull’aspetto mentale:
“Ci sono dei momenti dove serve dare stimoli al gruppo. Dare competitività, quando uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore”.
Il riferimento a Nkunku chiarisce il valore dell’ambiente:
“Rinascita… È una questione di ambientamento, una volta gli ho fatto una battuta dicendogli che se sorride le cose vanno meglio. È un ragazzo molto sensibile, ha una tecnica straordinaria. Come detto prima: recuperarli tutti conta tantissimo, conta l’affidabilità di tutti”.
Anche la recente cena di gruppo rientra in questo percorso:
“La cena era perché qualcuno ha pagato delle multe… In questi dieci giorni abbiamo recuperato, un risultato domani ci darebbe una bella spinta”.
Var e polemiche: serve oggettività
Sulle discussioni arbitrali l’allenatore invita a non perdere il senso delle proporzioni:
“Ora c’è il Var, che è uno strumento importante: la cosa più importante del Var è l’oggettività. Tutte le altre cose sono soggettive, e ci saranno sempre polemiche. La cosa da fare è continuare a migliorare, ma farlo sull’oggettività. Di recente abbiamo polemizzato, qui in Italia, su un episodio di City-Liverpool. È assurdo…”.
Un ritorno carico di ricordi
Tornare a Pisa riporta alla mente gli inizi in Serie A:
“Nell’1989/90 ci ho giocato, era il primo anno in Serie A ma giocai pochissimo, pur debuttando in A proprio contro il Milan, se ben ricordo. Ho grandi amici pisani e grandi amici livornesi. Sono contento di tornarci, e lo sarò ancora di più se poi tornerò a Milano ancora più contento”.
L’orgoglio per Brignone
In chiusura, uno sguardo alle Olimpiadi e all’oro di Federica Brignone:
“Innanzitutto bisogna fare i complimenti alla Brignone. Diciamo sempre che noi italiani siamo più scarsi, e poi facciamo tantissimi risultati. Ogni tanto noi guardiamo quelli più vicini e pensiamo siano più bravi, invece noi italiani abbiamo una storia eccezionale in tutti gli sport. Guardate il tennis… Poi ogni sport ha i suoi cicli”.
Il Milan riparte da Pisa, tra recuperi, ambizione e la consapevolezza che ogni punto, ora, pesa doppio.
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