Conference League
Fiorentina – Jagiellonia: cuore viola oltre la tempesta, al Franchi è battaglia ma gli ottavi sono realtà
La serata che doveva blindare la qualificazione si trasforma in un assedio. La Fiorentina, forte del 3-0 conquistato in Polonia e di tre vittorie consecutive in tutte le competizioni – evento mai verificatosi prima in stagione – si ritrova a inseguire un equilibrio improvvisamente spezzato. Lo Jagiellonia ribalta l’inerzia della gara, trascina la sfida ai supplementari e lotta fino all’ultimo pallone. Alla fine, però, i viola difendono il vantaggio complessivo e staccano il pass per gli ottavi di Conference League.
Paolo Vanoli sceglie il 4-1-4-1: Lezzerini tra i pali, linea difensiva con Fortini, Comuzzo, Pongracic e Gosens; Mandragora davanti alla retroguardia; Dodò, Fabbian, Ndour e Fazzini a supporto di Piccoli. Lo Jagiellonia risponde con il 4-2-3-1 guidato da Pululu, alle spalle Imaz, Pozo e Jozwiak.
L’avvio sembra premiare la Fiorentina. Piccoli sfiora il vantaggio di testa, Ndour prova persino la rovesciata, Fabbian pressa alto Abramowicz. La squadra di casa costruisce, ma non punge davvero. Gli ospiti attendono il momento giusto e colpiscono al 23’: Pululu dialoga con Mazurek, che si infila tra due difensori e batte Lezzerini. Nel recupero del primo tempo lo stesso asse produce il raddoppio: conclusione a giro di Mazurek, decisiva la deviazione di Comuzzo.
Il Franchi si scuote, ma l’inizio della ripresa complica tutto. De Gea rileva Lezzerini, Harrison prende il posto di Fortini. Dopo pochi minuti Mazurek completa la tripletta: ancora Pululu lo pesca sul secondo palo, il 19enne polacco controlla e firma lo 0-3. Il VAR controlla un presunto fallo su Piccoli, ma convalida. Totale in parità, tutto da rifare.
La Fiorentina reagisce con orgoglio. Vanoli inserisce Solomon e Fagioli, poi Kean. Gosens sfiora il gol, Fagioli ci prova dalla distanza, Dodò chiude su Pululu in area. Lo Jagiellonia non arretra e sfrutta ogni spazio, mentre le tensioni salgono: fioccano ammonizioni, il ritmo resta alto fino al 90’. Il punteggio non cambia, si va ai supplementari.
Nel primo extra-time Kean impegna Abramowicz, Solomon si ferma per un problema muscolare e lascia spazio a Gudmundsson. La svolta arriva al 107’: Abramowicz respinge corto, Fagioli controlla di petto e scarica un destro potente dalla distanza che riaccende il Franchi. La Fiorentina prende slancio. Al 114’ Kean trova il 2-3 sugli sviluppi di un corner battuto da Fagioli, tra deviazioni e mischie in area. Il VAR conferma.
Lo Jagiellonia, che lo scorso anno aveva raggiunto i quarti eliminando il Cercle Brugge prima di arrendersi al Betis Siviglia, non si arrende. Al 118’ Imaz calcia da lontano, De Gea non trattiene e il pallone termina in rete per il 2-4. Gli ospiti chiudono in dieci per il secondo giallo a Vital, ma resistono fino al triplice fischio.
Finisce 2-4 dopo i supplementari. La Fiorentina soffre, barcolla, reagisce e conquista gli ottavi grazie al margine costruito all’andata. Una notte lunga, aspra, che misura il carattere prima ancora del risultato.
Pagelle Fiorentina-Jagiellonia
Lezzerini 5 (De Gea 4,5)
Fortini 5,5 (Harrison 5)
Comuzzo 4,5
Pongracic 5
Gosens 6
Mandragora 5 (Fagioli 7,5)
Dodò 5
Fabbian 6
Ndour 6
Fazzini 6 (Solomon 5,5 – Gudmundsson 5,5)
Piccoli 5,5 (Kean 7)
All. Vanoli 6
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