Biathlon
Doping Milano Cortina: Rebecca Passler positiva al Letrozolo. Cosa rischia?

A pochi giorni dal via dei giochi olimpici di Milano-Cortina c’è il primo caso di doping: la biatleta altoatesina Rebecca Passler è risultata positiva al letrozolo durante un controllo a sorpresa. La notizia scuote la delegazione azzurra e getta un’ombra sull’inizio dei giochi invernali, con il primo caso di doping.
Il farmaco della discordia
Il letrozolo è un inibitore dell’aromatasi, farmaco antitumorale usato solitamente per donne in postmenopausa. La sostanza rientra nella categoria S4 dei modulatori ormonali. Si tratta dello stesso principio attivo che coinvolse Sara Errani nell’aprile del 2017. Nonostante le scarse proprietà anabolizzanti, il codice antidoping ne vieta rigorosamente l’utilizzo senza esenzioni terapeutiche.
Corsa contro il tempo
La biatleta può rivolgersi alla sezione olimpica del TAS di Milano. Dovrà ora dimostrare l’origine della contaminazione per evitare una lunga squalifica, ma i tempi tecnici sono estremamente ridotti. La sanzione standard prevista dalla WADA per questa categoria di sostanze prevede la pena massima di quattro anni di squalifica, che può essere diminuita nel caso l’atleta riuscisse a dimostrare che l’assunzione del farmaco non aveva il fine di migliorare le prestazioni sportive. Pena che può ulteriormente essere ridotta nel qual caso riuscisse a dimostrare la contaminazione involontaria e accidentale.
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