Calcio
Bari-Reggiana 4-1, Rao one man show! C’è il suo zampino nello “spareggio” salvezza del San Nicola
La 30ª giornata del campionato di Serie B evidenziava il confronto salvezza tra Bari e Reggiana. Questo scontro diretto è stato stravinto dai biancorossi, i quali hanno battuto i granata per 4-1. Il man of the match della partita è stato deciso da un super Emanuele Rao.
Il classe 2006 decide la partita con una doppietta che determina il momentaneo raddoppio e tris barese. Il piattone e la conclusione a incrociare di prima intenzione, che gonfiano la rete al 16′ e al 48′, intervallano altri due episodi chiave: il tiro dalla distanza di Federico Artioli – che spezza il perfetto equilibrio dopo i primi 10′ – e il colpo di testa di Mateus Lusuardi. Il suo “squillo” non evita la débâcle degli emiliani, i quali precipitano in piena zona retrocessione con 29 punti.
Gli uomini di Lorenzo Rubinacci vengono scavalcati da quelli di Moreno Longo, che si issano al 16° posto con 31 unità. Gli stessi del Mantova e della Virtus Entella, che si garantirebbero la permanenza in cadetteria. Al momento, i biancorossi giocherebbero i playout contro la Sampdoria. La salvezza, però, torna a essere un traguardo raggiungibile. Fatta questa premessa, andiamo a illustrare le pagelle di Bari-Reggiana.
BARI-REGGIANA, LE PAGELLE DEI BIANCOROSSI
Cerofolini 6: il voto è più “politico” che effetto di un vero e proprio profitto. Non compie praticamente alcuna parata. Nemmeno in occasione della marcatura della bandiera ospite, su cui ci sentiamo di scagionarlo.
Cistana, Odenthal, Mantovani 6: gli avanti della Reggiana non creano un pericolo nemmeno se lo volessero. E così la nuova linea difensiva di zecca, voluta da Longo, si esibisce più in una passarella “forzata” ma piacevolmente gestibile.
Dickmann 7: attento il giusto nel controllare la zolla di propria pertinenza nel terreno di gioco, si dedica per lo più a spingere. Da questo punto di vista, dosa molto le sue sortite. Eppure, quando si dedica alla predetta attività avanzata, sa essere letale. Come in occasione dell’assist mediante il quale permette a Rao di gonfiare la rete per la prima volta in questo raffronto. (Dal 77′ Mane s.v.).
Artioli 7: dimostra ancora una volta come mai Longo lo considera uno dei punti fermi del proprio centrocampo. Questa volta, però, decide di entrare nella storia della partita con un destro che ha il merito di costituire da scintilla per una squadra leggermente allo sbando. Deviazione a parte chiaramente. (Dal 60′ Braunoder 6: ordinaria amministrazione.).
Maggiore 6: conferisce equilibrio alla linea mediana dei padroni di casa con buona mobilità e buon mordente. L’unica “macchia” – se vogliamo chiamarla tale – è un cartellino giallo che rischia di minare inutilmente i valori in campo.
Dorval 6,5: al di là dei nomi che sbloccano il match del San Nicola a favore dei pugliesi, una nota di merito (e che nota) va attribuita anche alla prestazione dell’algerino. Le sue doti atletiche e agonistiche gli consentono di impadronirsi della corsia mancina. Decisive le sue scorribande, che spesso sono viatici per la rete. Per conferma, chiedere a Rao.
Rao 7,5: in attesa del ritorno al goal degli attaccanti, ci pensano i trequartisti a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori come dei veri attaccanti. Il piattone destro, con cui il 17 biancorosso batte Micai al 15′, è una dimostrazione plastica ed efficace per sé e per il Bari. La salvezza passa dal suo destro ed è evidente anche dopo tre giri d’orologio della ripresa: la volée di prima intenzione trafigge l’incolpevole Micai e fa volare i galletti. Devastante. (Dal 60′ Pagano 5,5: parlare di una “bocciatura” al termine di un 4-1 a favore è quasi una forzatura, ma la mancata cura sulla zuccata vincente di Lusuardi è un dettaglio che non può lasciare indifferenti. Non tanto per Bari-Reggiana, quanto più per il resto della stagione.).
Esteves 6,5: se Rao ha il compito di prendersi sulle spalle il peso realizzativo della squadra, il classe 2002 gli propizia il raddoppio e il tris con trovate particolarmente funzionali e “furbe”. L’accelerazione del fallo laterale, dal quale scaturisce la prima delle due marcature, è una sottigliezza fondamentale per incanalare il confronto a proprio favore. (Dal 65′ Cavuoti 6: è il più attivo dei subentranti a cui si affida Longo. Il desiderio di fare bene lo porta a presentarsi davanti al portiere dopo aver raccolto un invito dalla sinistra. A questa iniziativa senza palla corrisponde un contraltare: il piattone mancino, scagliato dall’altezza del dischetto del rigore, avrebbe dovuto sortire il pokerissimo.).
Moncini 7: in una giornata estremamente positiva per i suoi compagni, l’unica nota non perfettamente accordata all’orchestra barese è lui. Almeno fino al 57′. Il colpo di testa vincente e valevole per il 4-0 non è utile solo per le statistiche, ma anche per la sua ritrovata verve da attaccante che vive per segnare. Del resto, il modo in cui si smarca da Papetti per gonfiare la porta è già di per sé un manifesto perfetto della predetta tesi. (Dal 77′ Gytkjaer s.v.).
BARI-REGGIANA, LE PAGELLE DEI GRANATA
Micai 6; Papetti 5, Quaranta 4,5 (Dal 67′ Lusuardi 6,5), Bonetti 5; Rover 5, Bertagnoli 6, Portanova 5, Reinhart 5,5 (Dal 67′ Charlys 5,5), Tripaldelli 4,5 (Dal 46′ Bozhanaj 5); Girma 4,5 (Dall’80’ Mendicino s.v.), Novakovich 4,5 (Dal 67′ Fumagalli 5).
Fonte foto: profilo Facebook SSC Bari
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