Connect with us

Coppa Italia

Un pari sonnacchioso rimanda tutto a San Siro: le pagelle di Como – Inter

Published

on

Le pagelle fra Como e Inter
CRISTIAN CHIVU GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Questa, alle ore 21:00, si è giocata la partita Como – Inter allo stadio Giuseppe Sinigaglia, valida per l’andata della semifinale di Coppa Italia: di seguito troverete la sintesi e le pagelle del match. Tanti cambi per le due squadre, soprattutto per l’Inter, chiamata al derby questo weekend. Ma sia il Como che l’Inter non vogliono farsi trovare impreparate. Entrambe vogliono a tutti i costi la finale. Il Como per sognare in grande e per continuare a stupire, proprio contro i favoriti alla corsa Scudetto. Dall’altra parte un’Inter favorita, ma l’eliminazione in Champions col Bodo/Glimt continua a farsi sentire. Ergo, di sicuro non vorrà farsi scappare l’opportunità di conquistare il doblete italiano. Insomma, lo spettacolo è più garantito. E occhio ai possibili colpi di scena!

Il racconto del primo tempo fra Como e Inter

Tutto è pronto allo Stadio Sinigaglia. Scontato il minuto di silenzio in onore alla memoria di Rino Marchesi, ex allenatore di entrambe le squadra, comincia la partita fra Como e Inter. I primi minuti si contraddistinguono per l’attesa da parte dell’Inter. Tanto palleggio e fraseggio, mentre il Como si chiude nella linea difensiva a 5, dove Vojvoda si abbassa al fianco di Smolcic nella fase di non possesso. Passano i minuti ed è il Como a prendere coraggio senza mai arrivare alla conclusione. 14′, il primo corner della partita è del Como, ci prova Paz, si gira: totalmente impreciso. Fra il 18′ ed il 19′, due occasioni del Como. Entrambe con Vojvoda, in campo aperto. La prima si fa rimontare da un ottimo intervento su Carlos Augusto, la seconda Vojvoda vince il duello, ma sul più bello Martinez lo ipnotizza.

23′, accelerazione dalla sinistra per il Como. Ramon apre sulla destra per Da Cunha, corre lungo la fascia, carica il traversone, ma la difesa neroazzurra respinge in corner. Ora tanta pressione dei lariani, che ci credono. Per quasi tutto il primo tempo però non succede granché. Partita tanto tattica e spazi che faticano a trovarsi. Ma chi ci va più vicino è proprio il Como, con due palle filtranti di Perrone, ben coperte da Bastoni & co. 36′, fulmine dalla distanza di Paz, Martinez si abbassa e respinge in angolo. 42′, lancio lungo di Butez per Sergi Roberto, apre per Nico Paz, il quale trova l’inserimento di Vojvoda, punta ed entra in area, salta prima Bastoni, poi Acerbi, apre il piattone: palla che sfiora il palo lontano. Tanto Como e Inter col lumicino. Primo tempo che si chiude però senza reti.

La sintesi dei secondi 45 minuti

Il direttore di gara di Bello fischia l’inizio della ripresa. Pronti via, e l’Inter sfiora per pochi centimetri il gol, con Darmian, ben imbeccato dal lancio lungo di Martinez. Di fronte a Butez, apre il piattone, ma centra il palo! Il Como però risponde subito. 49′, azione da playstation dei lariani. Smolcic apre in mezzo all’area, rasoterra per Valle, ma da zero (!) metri alza sopra la traversa. 60′, Frattesi approfitta di una palla regalata da Sergi Roberto, punta, fa per entrare in area, ma in un attimo viene raddoppiato e triplicato e l’ex Sassuolo resta con un palmo di naso. In questo momento calano i ritmi del gioco, dove è il Como a gestire il possesso del pallone, senza però aggredire l’area come nel primo tempo.

68′, finalmente si vede Sucic! Con coraggio prende palla, se la trascina, entra in area, ne dribbla uno, poi un altro e un terzo, ma il Como è impenetrabile. Thuram poi approfitta di una palla vagante ma è impreciso. 73′, traversone lungo dal cerchio di centrocampo, torre di Da Cunha, Diao ci prova ma calibra male i tempi. Nel finale di partita è ancora il Como a cercare di azzannare il match. E lo fa con le giocate a perdifiato di Caqueret, il quale è ovunque. Talmente tanto che Bastoni deve fare gli straordinari per sbarrargli la strada. Ultimi minuti che calano drasticamente di intensità. Fino allo zero a zero finale, che chiude una scialba Como – Inter. In parole povere, aspettative tradite.

Como – Inter: la pagelle dei nerazzurri

Josep Martinez: 6,5 Ottima l’apertura alare dello spagnolo su Vojvoda lanciato a rete. Dimostra di esserci. Altra gran parata su un bolide da fuori di Paz. Nonostante giochi molto poco, dimostra di essere un grande portiere.

Bisseck: 5,5 In ritardo al quarto d’ora del primo tempo su Caqueret, rischia di combinare la frittata, regalando un’occasione micidiale al Como – al quale è salvifico l’intervento di Augusto. Ma per tutta la partita fatica e soffre le sgasate dei lariani dalla sue parti. Forse necessita di un turno di un turno di riposo.

Acerbi: 5,5 Gli anni passano anche per lui e si vede. Che vada via dall’Inter a fine stagione non è un mistero. E menomale. Un Acerbi in versione semifinale Bayern Monaco ormai è un lontano ricordo. Fatica ad imporre la propria posizione, qualche duello lo vince anche. Non a caso la sfida rimane sullo 0-0. Ma ormai ha perso lo smacco e l’efficacia di un tempo.

Bastoni: 6,5 Oggi ha un avversario davvero complesso: la stellina argentina Nico Paz. Con più fatica del previsto – e nonostante i ripetuti fischi del Sinigaglia – riesce a sovrastarlo ed a coprire ogni suo sprint. Anche Caqueret gli complica la vita. Ma Bastoni, col suo fisico e la sua freddezza, gli chiude i varchi. Buona prova la sua, il lavoro sporco questa sera era tanto e lui ha portato a casa la “pagnotta“.

Darmian: 6 È colui che ci va più vicino a portare la Beneamata vicino al vantaggio. Dopo neanche 1 minuto del secondo tempo, entra in area e, nonostante una posizione tanto defilata, apre il piattone e centra in pieno il primo palo. Ma che opportunità. Per il resto, è bravo ad arretrare spesso il proprio raggio d’azione ed a fornire supporto a Bisseck. A parte l’occasione sopracitata, non aggredisce veramente la sua fascia. (58′ Dumfries: 5,5 C’è, è tangibile la sua presenza in campo. Finalmente Dumfries torna a calcare i campi di gioco, anche se da subentrato. La partita però non è delle migliori, ritmi blandi e con poca concretezza. E l’olandese, in ritardo di condizione fisica, dimostra di essere ancora lontano dai fasti della passata stagione.)

Frattesi: 6 Opportunità da titolare – si vede col contagocce questa stagione – non sfruttata al meglio per il classe ’99. Qualche inserimento lo fa e qualche palla cerca anche di sfruttarla, ma mai veramente per rendersi realmente pericoloso. Com’è successo nella seconda frazione di gioco. Sfrutta un regalo di Sergi Roberto, fa per attaccare l’area, ma viene raddoppiato e anche triplicato. (86′ Mkhitaryan: sv)

Calhanoglu: 5,5 Forse sperava per una partita migliore per lui. E invece non riesce ad essere realmente efficace. Fatica ad esprimere il suo gioco, fatto di controlli al limite, stop di qualità e saette improvvise. Complice la grande muraglia eretta dai lariani, non ci prova nemmeno. Anzi, sui piedi ha un contropiede sul finire del primo tempo, ma i ragazzi di Fabregas vanno il doppio. Era importante tornare però a mettere minuti nelle gambe in vista del derby e questo è stato fatto. (58′ Zielinski: 6 È più in forma e rodato rispetto al turco, lo si vede. Riesce a spostare palla e dirigere il gioco meglio rispetto ad Hakan. Un buon metronomo, ma era importante non strafare ed evitare movimenti bruschi ed eventuali rogne/sfortune varie.)

Sucic: 5,5 Titolare per far rifiatare i vari Zielinksi e Barella, ma anche perché in queste partite la sua qualità ed i suoi colpi di genio escono fuori. E invece è in blackout per quasi tutta la partita. Salvo poi prendere per mano la sua Inter con un’azione personale, conclusasi con un nulla di fatto. Gli va premiata questa voglia di rivalsa, anche se la sua prova è insufficiente.

Carlos Augusto: 6,5 Titolare per far rifiatare lo straordinario Dimarco, si fa notare per un recupero miracoloso al 16′. Qui è superbo sull’aggressione palla a Vojvoda: il brasiliano era l’ultimo uomo. Per tutta la partita poi è una garanzia sulla fascia, soprattutto quando si tratta di indietreggiare e chiudere il varco ai rivali del Como.

Diouf: 5 Sarà che non è abituato a questa posizione, sarà che il gioco del Como è amletico. Quel che è sicuro è che sperava in una prestazione differente. Fatica a conquistare un pallone, e quelle poche volte che lo trova, pecca di lucidità. (69′ Luis Henrique: 6 Subentra, cerca di dare una mano ai suoi, ma svolge semplici compiti di gestione palla e di contenimento relativi all’esplosività degli avversari.)

Pio Esposito: 5,5 Poco chiamato in causa e non per colpa sua. Per sua sfortuna, il Como si chiude a 5 dietro ed i varchi faticano a vedersi. E di palloni proprio non ne spiovono. Anche nella ripresa fatica a trovare palloni realmente giocabili. Non a caso viene sostituito all’ora di gioco. (58′ Thuram: 5,5 Vista la prova scialba di Esposito – e non per colpa sua – toccava alla sue qualità più che rinomate di bomber per cercare un varco e graffiare la partita. E invece la sua prova fotografa l’attuale suo momento della stagione. Svogliato, poco incisivo e con stimoli quasi nulli. Senza capitan Lautaro, dovrebbe essere lui a tirare la carretta, e invece…)

All. Cristian Chivu: 5,5 Qualche inibizione in più rispetto al previsto, soprattutto in attacco, costringono il tecnico a stravolgere la propria formazione. Spazio a tanti che finora hanno visto poco il campo, vedi i vari Acerbi, Frattesi e Diouf. Parte bene, ma poi si fa sopraffare dalla qualità del Como. Ciononostante riesce a tenere botta ed a portare a casa un pari utile in vista della sfida di ritorno. Quel che è certo però, è che da una squadra come la sua, col miglior attacco della Serie A per distacco, di tutto ci aspettava fuorché una prestazione scialba come quella odierna. È comprensibile ma solo in parte: domenica c’è il derby e una vittoria chiuderebbe in anticipo la corsa Scudetto.

I voti del Como

Butez 6; Smolcic 6,5, Ramon 6, Diego Carlos 5,5, Valle 5,5 (79′ Van Der Brempt sv); Perrone 6,5, Sergi Roberto 5,5 (70′ Diao 6), Da Cunha 6; Vojvoda 6,5 (80′ Moreno sv), Nico Paz 5,5 (87′ Douvikas sv), Caqueret 6,5 (87′ Baturina sv). All. Cesc Fabregas: 6,5




SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport


Advertisement

Facebook

Copyright © 2022-2025| OggiSportNotizie.it testata giornalistica online, registrata nella sezione stampa del Tribunale di Milano con il n. 79 del 16 maggio 2024 (già registrato al Tribunale di Teramo con il n. 317 del 23 febbraio 2022) | Direttore Responsabile: Marco Capriotti | Editore: Associazione ARIMO 51, Sede legale Milano (MI) - Via Ponte Nuovo, 24 | CF: 97955970153 | email: oggisportnotizie[at]gmail.com
Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione | Tutti i diritti sono riservati.
Webmastering Archimede - Siti Web - Code Engineering blograffo.net