Interviste Esclusive
ESCLUSIVA – Alberto Fontana: “Scudetto nelle mani dell’Inter, ma attenzione ai fantasmi del passato”
Il passato che ritorna, il presente da interpretare e un futuro ancora tutto da scrivere. In esclusiva al nostro programma “Oggi Inter”, Alberto Fontana, ex portiere con oltre 240 presenze in Serie A, ci ha raccontato, i suoi quattro anni in nerazzurro , analizzando, inoltre, il momento attuale della squadra guidata da Cristian Chivu.
ESCLUSIVA : le parole di Alberto Fontana
Arrivato all’Inter dopo anni in Serie A senza il clamore delle “big”, Fontana racconta il suo arrivo a Milano.: “Non ero più un ragazzino, avevo 33-34 anni e venivo da una vita in provincia. L’Inter mi diede un’opportunità di un anno e io ero curioso di vedere il calcio da un’altra prospettiva, quella delle grandi squadre. Poi anno dopo anno ho rinnovato e sono rimasto quattro stagioni: è stata un’esperienza bellissima”.
Alle spalle di Francesco Toldo, il suo ruolo era chiaro, ma tutt’altro che marginale: “Sapevo che non avrei giocato molto, davanti avevo un portiere straordinario. Però la cosa che mi ha gratificato di più è stata la fiducia: nessuno era preoccupato quando toccava a me. Venivo da anni da titolare e non sapevo nemmeno io come avrei reagito a fare il secondo, ma sentire quella stima mi ha dato tanto”.
Tra i ricordi più intensi, però, emergono anche quelli più dolorosi. Su tutti, il 5 maggio 2002: “È difficile da spiegare, probabilmente è la delusione più grande della mia carriera. Eravamo convinti di poter vincere lo scudetto, lo sentivamo vicino da mesi. Ripensandoci, però, pesò molto anche la penultima giornata contro il Chievo: ci furono episodi che, se fossero stati interpretati diversamente, probabilmente ci avrebbero permesso di chiudere il discorso già lì. Arrivammo a Roma in un clima particolare: lo stadio era quasi dalla nostra parte, per via del gemellaggio tra le tifoserie, con la Lazio che si era già qualificata in Europa. Eravamo anche passati in vantaggio, ma a livello mentale subentrò un po’ di paura e la partita cambiò direzione, complice anche l’ottima qualità degli avversari”.
Una partita dall’esito opposto alle attese, che finì per spalancare le porte dello scudetto alla Juventus e che, ancora oggi, rimane una ferita profonda nel cuore di tutto il popolo nerazzurro: “Negli spogliatoi c’era un silenzio irreale, si sentivano solo le gocce di sudore. Alcuni compagni piangevano. Il presidente Massimo Moratti entrò e, nonostante tutto, ci parlò con una dignità incredibile: disse che avremmo vinto l’anno dopo. Un gesto che mi colpì profondamente”.
L’ex giocatore spende un ricordo anche per il compianto Giacinto Facchetti: “Una persona straordinaria, che porterò sempre nel mio cuore”.
Alberto Fontana e le polemiche arbitrali
Fontana non si sottrae neppure al tema delle polemiche arbitrali e del passato del calcio italiano, facendo riferimento a Calciopoli: “Non si tratta di opinioni, ci sono state delle sentenze. Qualcuno ha sbagliato perché si sentiva intoccabile. Va anche detto che certe squadre erano fortissime e non avevano bisogno di aiuti”.
Sul calcio moderno, l’ex portiere promuove il VAR, pur con qualche riserva: “È uno strumento importante, ha ridotto tanti errori rispetto al passato, ma va usato meglio. Oggi la tecnologia ti dà la possibilità di correggere, quindi certi sbagli sono meno giustificabili”. E sul caso che ha coinvolto Alessandro Bastoni invita a non esagerare: “Ha sbagliato, ha chiesto scusa, fine. In campo abbiamo fatto tutti i ‘furbi’ almeno una volta, anche io da portiere. Tutto questo moralismo non lo capisco”.
L’ex portiere sull’Inter attuale: “Attenti ai fantasmi del passato”
Ampio spazio anche all’Inter di oggi, guidata da Cristian Chivu, impegnata nella corsa scudetto: “L’Inter ha il destino nelle proprie mani, questo è il punto chiave. Sei punti di vantaggio sono importanti, ma non ti permettono di stare tranquillo. Non è il momento migliore a livello di forma, ma la rosa è forte e più completa rispetto all’anno scorso”.
Fontana sottolinea anche l’aspetto mentale: “Qualche fantasma del passato può tornare, è inevitabile: l’anno scorso l’Inter ha perso tutto in poche settimane e per tutti è stato un contraccolpo psicologico importante. Quando sei vicino a vincere e poi non ci riesci, qualcosa ti rimane dentro. Però questa squadra ha qualità e può arrivare fino in fondo”.
Infine, uno sguardo al futuro tra i pali nerazzurri, dove l’esperto ex portiere apre a più soluzioni (una volta congedato Sommer a fine stagione ndr) ma senza dimenticare chi è già in casa: “Io spero che l’Inter scelga un portiere italiano, la nostra scuola sugli esterni difensori è ancora oggi tra le migliori: Vicario e Carnesecchi sono pronti per una grande squadra. Però attenzione anche a chi c’è già: su Martinez è stato fatto un investimento importante e probabilmente lui stesso si aspettava di giocare di più. L’allenatore vede la settimana e fa le sue scelte, ma credo che nel finale verrà valutato meglio. A quel punto si capirà se vorrà continuare ad essere un secondo o se avrà l’ambizione di trovare più spazio altrove”.
Ringraziamo Alberto Fontana per le parole in Esclusiva nella nostra trasmissione “Oggi Inter”
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport

