Interviste Esclusive
ESCLUSIVA – Pietro Paolo Virdis: “Ricordo con affetto i gol contro il Napoli. Giocare nella Juventus non è facile”
L’ex attaccante di Juventus, Cagliari e Milan Pietro Paolo Virdis si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni. Con lui abbiamo riflettuto su diversi argomenti sia del passato sia del presente: queste le sue parole.
Le parole di Pietro Paolo Virdis in esclusiva
Come si spiega che in Serie A in questa stagione gli attaccanti segnano poco?
“È logico che è un dispiacere mi piacerebbe che gli attaccanti ce ne fossero diversi soprattutto italiani, ma la storia in questo momento dice un’altra cosa”.
Secondo lei la Juventus farebbe bene a rinnovare Vlahovic?
“Quando ha esordito diverso tempo fa mi entusiasmò e devo dire che a sprazzi negli ultimi tempi lo confermo ancora. Ha un momento di difficoltà e gli auguro di riprendersi. Per me è dotato gli auguro di ritrovare la voglia e la cattiveria degli inizi”.
Due attaccanti come Openda e David fanno fatica. Lei che ne pensa?
“Devo dire che giocare nella Juventus non è facile. In più anche il resto della squadra è altalenante e non lotta più per obiettivi importanti. Questo non aiuta. Forse in un’altra Juventus avrebbero fatto meglio”.
Cosa ne pensa del Milan di Allegri?
“Il Milan ha rimesso un’allenatore di valore rispetto all’anno scorso ed è lì che lotta. Davanti l’Inter è veramente molto forte”.
Leao crede che nel futuro potrà diventare una prima punta?
“Io me lo auguro perché credo che Allegri abbia studiato il ragazzo e con un’annata in più potrà migliorare”.
Chi è un’attaccante italiano che le sta piacendo in questa stagione?
“Sono tutti in difficoltà perché fanno fatica, purtroppo dobbiamo capire che non ci sono più gli attaccanti di una volta”.
L’Italia di Gattuso come la vede in ottica Mondiale?
“Io mi auguro che si vada, dopo due fallimenti il terzo sarebbe veramente troppo e tremendo”.
Cosa bisogna fare in Italia per costruire nuovi attaccanti di area di rigore?
“Purtroppo abbiamo solo Esposito che ha fatto una crescita lenta e importante passando dalla Serie B, speriamo che improvvisamente esplodano altri con queste caratteristiche “
Sulla sua carriera personale
Lo scudetto che si porta dietro con la Juventus nell’81/82 che emozioni si porta dietro?
“Sai una vittoria sono sempre dei ricordi fantastici e belli, siamo riusciti a conquistarlo proprio all’ultimo quindi ha doppio valore”.
Nel calcio di oggi mancano figure dirigenziali come lei ha avuto, i vari Berlusconi o Agnelli?
“Non me la sento di dare un giudizio del genere ai miei tempi c’erano questi dirigenti adesso non li conosco, dipende tutto dai risultati e dagli investimenti”.
Un gol che lei si porta dietro con emozione?
“Ma sai sono gol importanti quelli che mi porto dietro, il gol bello rimane esteticamente. Mi ricordo con affetto i due gol contro il Napoli che regalarono poi di fatto lo Scudetto al Milan nel 1987-88″.
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