Ciclismo
La Milano Sanremo: la classica di primavera partirà da Pavia
La Milano‑Sanremo 2026 si prepara a celebrare la sua 117ª edizione con un percorso che unisce tradizione, storia e spettacolo. Il 21 marzo il gruppo partirà da Pavia e affronterà 298 km fino al traguardo di Via Roma, confermando la Classicissima come la corsa più lunga del calendario WorldTour. Facciamo un’analisi per punti per capire quali saranno le curiosità della gara.
1. Partenza da Pavia: una città sempre più centrale nella Classicissima
La Milano‑Sanremo 2026 conferma Pavia come sede di partenza, scelta che valorizza il territorio lombardo e rafforza il legame con la corsa. Il giorno precedente, il 20 marzo, Piazza Vittoria ospiterà la presentazione delle squadre, un evento che richiama appassionati e curiosi.
La partenza verso nord, in direzione della Certosa di Pavia, permette alla corsa di innestarsi sul tracciato storico, mantenendo intatto il fascino delle prime fasi di gara.
2. Il percorso 2026: 298 km tra storia e tradizione
Il percorso della Milano‑Sanremo 2026 si sviluppa lungo un tracciato che rievoca oltre un secolo di ciclismo. Dopo la Certosa, il gruppo attraversa Casteggio e Voghera, per poi deviare verso Rivanazzano e Salice Terme, prima di rientrare sul percorso classico a Tortona.
Da qui in poi, la corsa ritrova la sua identità più pura:
- Ovada
- Passo del Turchino
- Discesa su Genova‑Voltri
- Lunga cavalcata sulla Aurelia attraverso Varazze, Savona, Albenga e Imperia
La salita delle Manie, presente solo dal 2008 al 2013, non è prevista.
3. I Capi, la Cipressa e il Poggio: il cuore tattico della Milano‑Sanremo
La Milano‑Sanremo è una corsa di attesa, di posizionamento e di esplosioni improvvise. Tutto si decide negli ultimi 30 km, dove si concentrano le difficoltà più iconiche.
I tre Capi
- Capo Mele
- Capo Cervo
- Capo Berta
Sono brevi ma selettivi, ideali per aumentare la velocità e ridurre il gruppo.
La Cipressa
- 5,6 km al 4,1%
- Discesa tecnica e insidiosa Introdotta nel 1982, è spesso più decisiva in discesa che in salita.
Il Poggio di Sanremo
- 3,7 km al 4% di media
- Punte dell’8%
- Scollinamento a 5,6 km dall’arrivo
È qui che nascono le azioni più memorabili: scatti, rilanci, rischi in discesa e la capacità di mantenere un margine minimo fino a Via Roma.
4. L’arrivo in Via Roma: il teatro delle grandi imprese
Gli ultimi 2 km sono un rettilineo di pura tensione. Una curva a sinistra a 850 metri e l’ultima piega a 750 introducono alla retta finale di Via Roma, luogo simbolo della Classicissima.
Qui si sono imposti sprinter, finisseur, attaccanti solitari: la Milano‑Sanremo è una delle poche corse in cui ogni tipologia di corridore può sognare la vittoria.
5. Impatto mediatico e valore per i territori
La Milano‑Sanremo non è solo una gara: è una vetrina internazionale. Le immagini della diretta televisiva mostrano al mondo:
- la pianura lombarda
- le colline piemontesi
- la Riviera di Ponente
Paolo Bellino, AD di RCS Sports & Events, ha sottolineato come la corsa generi un forte ritorno in termini di immagine e turismo, grazie a una copertura globale e a un racconto visivo unico.
6. Cosa aspettarsi dall’edizione 2026
La distanza aumentata e il finale immutato rendono la corsa particolarmente interessante dal punto di vista tattico. Le squadre dovranno scegliere se:
- controllare per favorire una volata ristretta
- anticipare sulla Cipressa
- rischiare tutto sul Poggio
- puntare su un attacco in discesa
La Classicissima resta imprevedibile: è questo il suo fascino eterno.
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