Sci Alpino
Sci, Mikaela Shiffrin ha vinto la sesta Coppa del Mondo
Sulle nevi norvegesi di Hafjell-Lillehammer, Mikaela Shiffrin ha conquistato la sua sesta Coppa del Mondo generale di sci alpino. La campionessa statunitense, al termine dell’ultimo slalom gigante della stagione, ha blindato il trofeo piazzandosi all’undicesimo posto. Non certo il risultato più prestigioso in carriera, ma quanto basta per respingere l’assalto finale della tedesca Emma Aicher e scrivere una nuova, decisiva pagina nella storia degli sport invernali.
La gestione perfetta della pressione
Spesso nello sport abbiamo assistito a gare o partite con la sensazione di vivere un passaggio di consegne tra una leggenda e la nuova stella in ascesa. L’All Star Game NBA 2003 con Kobe e Michael (quando ancora l’All Star Game meritava di essere visto), il duello Verstappen- Hamilton ad Abu Dhabi 2021, Contador al Tour 2009 (non diciamo contro chi ma credo possiate tranquillamente immaginarlo. Indizio, era texano). Ecco, lo slalom gigante di Lillehammer poteva inserirsi in questo filone narrativo, ma così non è stato.
La prima manche di “Her Majesty” si rivela più complessa del previsto, con un piatto diciassettesimo posto, fuori dalla zona punti. Bisogna affidarsi all’aritmetica: serve rientrare almeno tra le prime quindici per rendere vana un’eventuale vittoria della rivale diretta per la Sfera, la tedesca Emma Aicher, staccata di 95 punti in classifica generale e obbligata al successo per sperare nel ribaltone.
L’americana risponde con una seconda discesa da fuoriclasse, scalando la classifica fino all’undicesima posizione definitiva e trasferendo tutta la pressione sulle spalle della ventiduenne, autrice di un errore grave per cui si è dovuta accontentare solo della dodicesima piazza nella gara vinta dalla canadese Valerie Grenier.
Shiffrin eguaglia la mitica Annemarie Moser-Pröll
La sesta Sfera di Cristallo assoluta – arrivata dopo i trionfi del 2017, 2018, 2019, 2022 e 2023 -proietta la trentunenne sempre di più tra le leggende dello sci alpino. Shiffrin aggancia infatti il primato femminile detenuto dalla leggenda austriaca Annemarie Moser-Pröll. Il trofeo corona una stagione dominata nello slalom speciale, caratterizzata da nove vittorie su dieci gare e dall’oro olimpico conquistato a Milano-Cortina. Una continuità di rendimento che ha permesso di arginare l’ascesa di Aicher, forse attualmente la sciatrice più polivalente del circo bianco.
Poco male per la tedesca: è giovane, talentuosa e già dall’anno prossimo potrà ambire a risultati pesanti, guardando con occhio positivo una classifica finale che recita 1.410 punti per l’americana contro i 1.323 della tedesca. Il margine è sottile, figlio di un duello durato mesi e giocato sul filo dei singoli piazzamenti: un bell’antipasto per la prossima stagione.
Una questione di tempo e generazioni
Come si gestisce il peso di dover dimostrare in continuazione la propria superiorità? Shiffrin in questo è sempre stata serafica e tranquilla – d’altronde cos’altro dovrà mai dimostrare un’atleta con il suo palmares. Accetta lo scorrere del tempo, accogliendo la sfida delle nuove generazioni. “Sta cominciando una nuova per la più grande sciatrice polivalente”, aveva dichiarato alla vigilia riferendosi alla rivale tedesca. “Sono così entusiasta di guardare cosa farà in futuro”.
Alla fine, l’esperienza ha prevalso sull’impeto della gioventù. A traguardo tagliato, la campionessa ha rilasciato parole molto realiste e rispettose nei confronti della rivale. “Questa coppa riassume un’intera stagione di lavoro e di lotte insieme a tutta la squadra”, ha spiegato l’americana. “Credo che il risultato di oggi dimostri che Aicher può farcela, e questa è la cosa più bella delle gare di sci: tutto è possibile. Sono davvero grata di trovarmi in questa posizione ora ed è una grande emozione. Ma sono grata anche per la sfida continua”.
La stagione si chiude cristallizzando una gerarchia che probabilmente è destinata a cambiare. Il ricambio generazionale è alle porte e il futuro bussa con estrema insistenza. Mikaela Shiffrin, tuttavia, ha deciso di rimandare ancora una volta la cerimonia di incoronazione delle sue avversarie, ribadendo con i numeri e con i fatti che il vertice dello sci mondiale le appartiene ancora.
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