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Short Track

Mondiali Short Track 2026: Italia protagonista a Montreal con 6 medaglie, miglior risultato dal 1996

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Mondiali Short Track staffetta Montreal 2026
Mondiali Short Track Montreal 2026, Staffetta Italia

Alla Maurice Richard Arena si è chiusa un’edizione dei Mondiali destinata a restare nella storia dello dello short track italiano. A Montreal, durante i Campionati Mondiali di Short Track 2026, l’Italia ha confermato di essere tra le potenze della disciplina: sei medaglie complessive – un oro, due argenti e tre bronzi – e una presenza costante nelle zone alte delle classifiche.

Un risultato che è il segnale di un movimento in piena crescita. Non è un caso che per trovare un bottino più ricco bisogna tornare indietro di trent’anni, ai sette podi dei Mondiali del 1996.

Il sabato delle prime gioie azzurre

La prima giornata di finali aveva già regalato segnali molto chiari. L’Italia ha conquistato tre medaglie e diversi piazzamenti tra i migliori dieci del mondo.

Il primo squillo è arrivato dai 1500 metri maschili, dove Thomas Nadalini ha centrato una splendida medaglia d’argento. Il pattinatore trentino ha chiuso alle spalle del coreano Rim Jong-un, mentre l’australiano Brendan Corey, inizialmente sul podio, è stato poi squalificato per scorrettezza.

Sui 1000 metri femminili è arrivato il bronzo di Elisa Confortola, che ha conquistato la prima medaglia mondiale individuale della carriera precedendo al traguardo la compagna di squadra Chiara Betti, quarta. Davanti a tutte due grandi protagoniste della disciplina: la coreana Kim Gilli e l’olandese Xandra Velzeboer.

La giornata si è chiusa con un altro argento, quello della staffetta femminile, composta da Betti, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Confortola. Le azzurre hanno ceduto soltanto ai Paesi Bassi conquistando il miglior risultato mondiale del XXI secolo.

L’oro della staffetta mista illumina la giornata finale

La domenica conclusiva ha trasformato un grande weekend in un risultato storico. Il titolo mondiale è arrivato nella staffetta mista, specialità nella quale l’Italia aveva già conquistato l’oro olimpico ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Il quartetto formato da Betti, Nadalini, Confortola e Pietro Sighel ha trionfato in una finale combattutissima battendo Canada e Belgio. Decisivo il sorpasso proprio di Sighel all’ultimo giro sul canadese Steven Dubois.

Il risultato conferma un dato impressionante: l’Italia è sempre salita sul podio in tutte le staffette miste disputate nella storia tra Olimpiadi e Mondiali.

Altri due bronzi completano una rassegna da record

Le soddisfazioni non si sono fermate qui.

Sui 500 metri femminili è arrivato il bronzo di Chiara Betti, che ha conquistato la prima medaglia mondiale individuale della sua carriera dietro alle olandesi Xandra Velzeboer e Selma Poutsma.

Un altro bronzo è stato ottenuto dalla staffetta maschile, composta da Spechenhauser, Nadalini, Sighel e Lorenzo Previtali. Gli azzurri avevano inizialmente chiuso quarti dopo una caduta nella lotta con il Canada, ma la successiva squalifica della Corea del Sud ha promosso il team tricolore sul podio.

Un movimento che guarda al futuro

Il dato forse più significativo della spedizione azzurra non riguarda solo le medaglie. A Montreal l’Italia ha piazzato 13 risultati nella top 10, riuscendo a portare almeno un atleta tra i primi dieci in tutte e nove le gare del programma.

È il segnale di una squadra profonda, competitiva in ogni distanza e pronta a continuare a crescere dopo l’onda lunga del successo olimpico.

Se Milano-Cortina aveva acceso i riflettori sullo short track italiano, i Mondiali di Montreal hanno confermato che l’Italia c’è!





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