Serie B
Serie B: il Venezia tiene a distanza il Monza- le pagelle
Lo scontro diretto dell’U Power Stadium tra Monza e Venezia non è importante solo per la prima posizione in classifica, le pagelle delle due squadre. In palio vi sono infatti tre punti fondamentali per la promozione diretta nella massima serie, considerato che il Frosinone tallona a non ragguardevole distanza le due prime della classe.
Primo tempo
La sfida, alla quale assistono 8.819 spettatori, inizia con qualche minuto di ritardo. La prima emozione giunge al 13’: un pregevole destro al volo di Cutrone sorvola di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Stankovic. Dopo una fase di studio, sono i “Bagaj” ad assumere il controllo del gioco. Al 25’ Cutrone, ancora lui, raccoglie un traversone di Azzi, si aggiusta la sfera e calcia, ma Delli Carri ribatte involontariamente la conclusione del compagno di squadra. Proprio nel momento di maggior pressione del Monza, il Venezia passa. L’azione del vantaggio nasce da un’ottima gestione di palla da parte di Yeboah che scambia con Adorante e appoggia sulla sinistra per Haps: il terzino surinamese ha tutto il tempo di controllare e infilare di sinistro Thiam nell’angolo in basso a destra.
I biancorossi incassano il colpo e non si disuniscono. Al 32’, a seguito di un tiro dalla bandierina, Petagna, ben posizionato in area avversaria, colpisce di testa ma spedisce alto. Sessanta secondi dopo, una zuccata di Azzi su cross di Ciurria non ha maggior fortuna. Il Monza costruisce parecchio ma non trova la meritata rete del pareggio. Al 39’ Petagna serve un pallone al centro dell’area sul quale si avventa il collega di reparto Cutrone. Il centravanti monzese controlla e scaraventa in porta ma il tiro viene deviato da Stankovic.
Sul susseguente corner, Hernani Junior si gioca la carta del gol olimpico ed è ancora il numero 1 dei lagunari a opporsi. Al 45’ l’estremo difensore serbo esce per anticipare Azzi, pescato da un lungo lancio di Demba Thiam, diretto a saltare la retroguardia, piuttosto alta, degli ospiti. La prima frazione di gioco premia i ragazzi di Stroppa che capitalizzano l’unica grande occasione creata.
Secondo tempo
Il secondo tempo comincia esattamente da dove era finito il primo. I brianzoli insistono e già al minuto 49 un sinistro di Petagna è deviato in angolo da Svoboda. Al 50’, dopo una serie di tre corner per i padroni di casa, l’arbitro Guida si avvede di un tocco con la mano di Hainaut in piena area e decreta il calcio di rigore. Al tiro va Matteo Pessina: il capitano del Monza insacca alla destra di Stankovic. Tocca al Venezia ora alzare il ritmo. Al 64’ un traversone dalla sinistra di Kike Perez viene smanacciato da Thiam. È poi l’intraprendente Yeboah ad avere una palla sul destro, ma la difficile posizione di sparo non consente una efficace conclusione e la sfera termina sul fondo. Al 69’ si rivede il Monza: una punizione calciata da Ciurria induce Stankovic a respingere il pallone con entrambi i pugni. Al 75’ Petagna, innescato sulla destra in piena area arancioneroverde, si libera di Svoboda e si accentra ma viene anticipato poco prima del tiro da Sverko, che si rifugia in angolo. L’ultimo quarto d’ora riserva ai tifosi altri due grossi brividi: al 79’ Thiam interviene su un tentativo centrale di Lauberbach, ben servito da Sverko. A tempo scaduto, il nuovo entrato Dany Mota azzarda una rovesciata ma svirgola la palla che perviene a Ravanelli, il quale spara alto da breve distanza. Non si può comunque parlare di occasione sprecata poiché sul tocco della punta portoghese, il difensore brianzolo è in palese fuorigioco. Il direttore di gara pone fine all’incontro dopo quattro minuti di recupero. Ai punti forse avrebbe vinto il Monza, la squadra che ha fatto la partita per almeno un tempo e mezzo. Il Venezia si è dimostrato cinico e attento, puntando ordinatamente sul palleggio. Il distacco tra le due compagini, che dovranno guardarsi da un possibile recupero del Frosinone, rimane invariato.
LE PAGELLE di Monza Venezia
Monza (3-5-2)
Thiam 6: partita di ordinaria amministrazione. Incolpevole sul vantaggio degli ospiti.
Ravanelli 6: svolge con diligenza il compito affidatogli: coprire la sua zona di competenza. Nel secondo tempo concede qualche cross di troppo agli avversari.
Delli Carri 6,5: se Adorante non brilla è anche merito dell’arcigno centrale brianzolo.
Lucchesi 7: chiude e riparte senza paura. Azzi sa di avere le spalle coperte. Nasce centrale ma come braccetto sinistro ha probabilmente un grande futuro .
Ciurria 6: non brilla ma non demerita. Ordinato e intelligente (dall’80’ Bakoune s.v.).
Obiang 6,5: non si vede ma si sente, eccome. Grande recuperatore di palloni (dall’86’ Keita Balde s.v.).
Hernani Junior 6: partita in chiaroscuro la sua. Lampi ma anche momenti di pausa (dal 70’ Colombo 6: diligente, aiuta i compagni quando occorre).
Pessina 7: corre, copre, appoggia, riparte. Batte un rigore perfetto.
Azzi 6,5: è costretto a tirare il fiato ma non delude, anzi. Prestazione più che sufficiente.
Cutrone 6,5: generoso come sempre, indomito e tra i migliori, almeno nel primo tempo (dall’80’ Colpani s.v.).
Petagna 6,5: sgomita, conquista e difende palloni su palloni (dall’86’ Dany Mota s.v.).
All. Paolo Bianco 6,5: la grande mole di gioco prodotta dai suoi ragazzi nei primi quarantacinque minuti di gioco avrebbe meritato almeno una rete. Realista: se una partita non si può vincere bisogna stare attenti a non perderla. E va bene così.
Venezia (3-5-2)
Stankovic 6,5: quando è chiamato in causa, risponde presente.
Schingtienne 6: si batte con decisione contro Azzi.
Svoboda 6: si concede il lusso di qualche leggerezza ma non sfigura affatto.
Sverko 6,5: gioca una partita di grande sostanza. Suo il provvidenziale il salvataggio su Petagna nel finale di gara.
Hainaut 6: fa il minimo sindacale, senza sbavature. Sfortunato nel provocare il rigore decisivo ai fini del risultato.
Kike Perez 6,5: è tra i migliori dei suoi. Preciso nei passaggi (dal 90+1’ Lella s.v.).
Busio 6: gioca pulito e appare ordinato ma non osa mai.
Doumbia 6: inizia decisamente bene. Cala con il passare dei minuti.
Haps 6,5: buona prestazione coronata da una segnatura. Non rientra in campo nel secondo tempo, a quanto pare per un infortunio (dal 46’ Sagrado 6,5: si muove bene sulla fascia sinistra e tenta diverse volte il cross).
Yeboah 7: impertinente folletto, dai cui piedi nascono i maggiori pericoli per la difesa biancorossa. Talvolta si intestardisce troppo nel dribbling (dall’86’ Compagnon s.v.).
Adorante 5,5: Delli Carri gli mette la museruola. A sua parziale discolpa, la mancanza di palloni giocabili (dal 71’ Lauberbach 6,5: pimpante e determinato. Sfiora la rete nel finale di gara).
All. Giovanni Stroppa 6,5: prepara una partita da combattimento ma non alza barricate. Conscio della forza della propria squadra, effettua le giuste sostituzioni e gestisce il risultato.
Ammoniti: Cutrone (M).
di Luigi Manes
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