Rugby
Sei Nazioni, nell’ultima giornata Italia ko a Cardiff. Il Galles vince 31-17
Dopo il clamoroso successo sull’Inghilterra, gli Azzurri crollano al Principality Stadium: difesa inesistente, troppi placcaggi sbagliati e un primo tempo da dimenticare chiuso sullo 0-21. A gara ormai chiusa arrivano le mete di Di Bartolomeo, Allan e Garbisi.
Si chiude con una sconfitta il cammino dell’Italia nel Sei Nazioni 2026. Al Principality Stadium, l’Italrugby subisce una pesante sconfitta per 31-17 contro il Galles, regalando ai padroni di casa la prima vittoria del torneo. Una sconfitta che ricalca uno schema già visto: dopo le grandi imprese, gli Azzurri di Gonzalo Quesada faticano a riconfermarsi.
Primo tempo dominato dal Galles
La partita di Cardiff si mette subito in salita per gli azzurri. Il Galles prende il controllo del gioco fin dai primi minuti e trova la prima meta con Aaron Wainwright, che sfrutta una difesa italiana poco efficace.
Il copione si ripete al 26′: Wainwright mette a segno la seconda meta, con una touche furba sui cinque metri azzurri.
Prima dell’intervallo i padroni di casa colpiscono ancora con il tallonatore Dewi Lake, portando il punteggio sul 21-0. Un primo tempo da dimenticare per l’Italia, che racconta di una squadra mai entrata in partita, con troppi placcaggi mancati e poca concretezza nei rari momenti di possesso.
L’unica luce nel buio del primo tempo è Tommaso Menoncello, che al 9′ si invola sino ai 22 gallesi rubando palla, ma l’azione poi si spegne per lentezza collettiva. Garbisi prova a sbloccare il punteggio con una piazzata al 12′, ma il tentativo è largo.
Ripresa complicata e quarta meta gallese
L’inizio della seconda frazione non cambia l’inerzia della gara. Il Galles continua a spingere e trova la quarta meta con Dan Edwards, che conclude una lunga azione offensiva dei padroni di casa.
Lo stesso Edwards realizza anche un drop che porta il risultato sul 31-0, mettendo virtualmente al sicuro la vittoria gallese.
Reazione tardiva degli azzurri
Solo negli ultimi minuti l’Italia riesce a reagire. Gli azzurri accorciano le distanze al 52′ con la meta di Tommaso Di Bartolomeo, nata da una maul avanzante e trasformata da Paolo Garbisi.
Nella parte finale del match, con il risultato ormai in ghiaccio, l’Italia si scioglie e mostra le proprie potenzialità. Menoncello, ovale in mano, semina il panico nella difesa gallese, e alla fine Tommaso Allan schiaccia la seconda meta azzurra al 69′ (31-12). Il sipario cala con la meta di Paolo Garbisi all’80’, che fissa il punteggio definitivo sul 31-17.
Una reazione tardiva che rende il passivo meno pesante ma non cambia il giudizio su una prestazione complessivamente deludente.
Un torneo tra luci e qualche ombra per l’Italia
Nonostante la sconfitta finale, l’Italia chiude comunque un torneo con due vittorie, tra cui quella storica contro l’Inghilterra.
Il ko di Cardiff evidenzia però anche i limiti di continuità della squadra azzurra, che dopo grandi prestazioni fatica ancora a mantenere lo stesso livello nelle partite successive.
Rugby, Sei Nazioni 2026, I tabellini di Galles – Italia
Galles: 31
Mete: Wainwright (15′), Wainwright (26′), Lake (29′), Edwards (43′)
Trasformazioni: Edwards (16′, 26′, 30′, 44′)
Calci di punizione:
Drop: Edwards (47′)
Italia: 17
Mete: Di Bartolomeo (51′), Allan (68′), Garbisi (81′)
Trasformazioni: Garbisi (52′)
Calci di punizione:
Rugby, Sei Nazioni 2026, gli highlights di Galles – Italia
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