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Serie A

Atalanta-Juventus 0-1: Boga decide una partita per lunghi tratti a tinte nerazzurre, le nostre pagelle

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L’Atalanta costruisce, crea, a tratti sembra mantenere perfettamente anche il dominio del gioco, ma alla fine esce dalla New Balance Arena a bocca asciutta. E’ la Juventus a conquistare tre punti preziosi grazie alla rete al quarantottesimo di Jeremie Boga che sfrutta un errore della formazione nerazzurra per riportarsi momentaneamente al quarto posto.

Atalanta che parte subito forte costringendo la Juventus a retrocedere poco fuori dall’area di rigore per resistere il pressing nerazzurro. La situazione consente alla squadra di Raffaele Palladino di andare subito vicina al gol con Nicola Zalewski che, sfruttando un contropiede tre contro tre, tira la palla vicino al palo più lontano difeso da Michele Di Gregorio. Passano due minuti e Giorgio Scalvini va nuovamente vicino al vantaggio colpendo il palo con un colpo di testa.

Sfruttando un recupero palla particolarmente veloce, l’Atalanta conserva senza difficoltà la gestione del pallone, non consentendo ai bianconeri di compiere azioni pericolose e piuttosto conservando le energie dopo un inizio rapido e ripartendo non appena c’è l’occasione buona.

La Juventus si fa vedere soltanto al ventinovesimo con un tiro di Kephren Thuram alto sopra la traversa, prendendo un po’ di coraggio nonostante la capacità dell’Atalanta di riuscire subito a tornare sotto in ripartenza. Un andamento che accompagna le squadre agli spogliatoi sullo 0-0 senza che vi siano particolari sussulti se non una rovesciata di Nikola Krstović poco a lato della porta di Di Gregorio.

Il secondo tempo riparte però all’insegna della squadra di Luciano Spalletti che si prende subito il pallino del gioco portandosi avanti pericolosamente. La scintilla arriva su un cross di Francisco Conceiçao che salta la prima linea difensiva dell’Atalanta con un cross che mette Boga davanti a Carnesecchi. Il portiere nerazzurro lo anticipa, ma una respinta corta della difesa orobica rimette in gioco la Juventus che colpisce nuovamente da destra con Holm e questa volta trova Carnesecchi e Djimsiti impreparati permettendo a Boga di insaccare.

L’Atalanta prova la pronta reazione al cinquantasettesimo con Dijmsiti che, sfruttando un corner di Giacomo Raspadori, prova il colpo a due passi dalla porta di Di Gregorio, ma l’estremo difensore bianconero tira fuori il colpo di reni e para sulla linea. La squadra di Palladino ci prova costantemente, non riuscendo però a finalizzare al meglio in particolare con Raspadori che appare il più brillante.

E’ proprio su un suo cross che all’86’ si crea un presunto tocco di mano di Federico Gatti, valutato come non falloso da parte dell’arbitro, così come un colpo di testa di Charles De Ketelaere poco dopo. Nonostante la buona volontà per l’Atalanta è troppo poco e la Juventus può così risalire momentaneamente al quarto posto, avvicinando il Milan.

Le pagelle di Atalanta-Juventus 0-1

Atalanta (3-4-2-1): 

Carnesecchi 5: Primo tempo di ordinaria amministrazione per il portiere riminese che, come già accaduto in altre occasioni, non è mai veramente impegnato dagli attaccanti avversari. Quando la Juventus prova a fare capolino dalle sue parti, è però subito pronto a intervenire. Lo stesso non accade all’inizio del secondo tempo dove esce a vuoto e vanifica tutto il lavoro fatto fino a quel momento.

Scalvini 6,5: Il palo all’inizio del primo tempo è la dimostrazione che il difensore bresciano sta tornando sulla strada giusta e, complice un’ottima tenuta nella fase difensiva, riesce a farsi vedere anche davanti. Non fatica a contenere gli attaccanti bianconeri con il sostegno di Djimsiti, se si eccettua per la distrazione sul gol di Boga.

Djimsiti 5: Come per i compagni di reparto, tiene bene il campo e non consente alla squadra bianconera di entrare fra le linee. Questo consente all’Atalanta di concentrarsi a ripartire velocemente e puntare sulla fase offensiva, almeno sino all’inizio del secondo tempo quando si comprende con Carnesecchi e commette un errore che porta al gol della Juventus. Nonostante ciò non si demotiva e va anche vicino al gol.

Kolasinac 5,5: Mette in campo la consueta grinta che lo contraddistingue caricando i colleghi di reparto e impedendo alla Juventus di presentarsi in maniera pericolosa davanti alla porta di Carnesecchi, almeno sino all’inizio del secondo tempo. Nella ripresa cala infatti come prestazione e fatica a trattenere le sgroppate di Holm. (Dal 72′ Ahanor 6,5: Non c’è bisogno che il ragazzo deve ancora farsi le ossa: nonostante la giovane età, esprime personalità e lo fa non solo contribuendo a resistere a eventuali attacchi avversari, ma anche cercando in avanti di trovare una soluzione per il pareggio).

Zappacosta 6,5: Continua a essere uno degli uomini più in forma della squadra di Palladino ripartendo ogni volta che può sulla fascia destra e mettendosi anche in proprio se possibile. E’ una spina nel fianco per Cambiaso e Kelly confermando di poter sfondare non appena ne ha l’occasione. (Dal 86′ Bellanova SV)

De Roon 6,5: E’ sempre il filtro dell’Atalanta che consente di recuperare la palla molto alto e far ripartire i compagni. E’ un metronomo lì al centro e, da vero capitano, imposta l’azione per lanciare la fase offensiva della Dea.

Ederson 7: Quando attacca, diventa il terzo di un tridente con Zalewski e Krstovic, tuttavia al tempo stesso è un elemento fondamentale per rubare la sfera e offrire una prima copertura difensiva. E’ l’anima dell’Atalanta.

Bernasconi 6: E’ più difficile vedere la sfera passare dalla sua zona di campo, tuttavia quando può offre sostegno nella fase offensiva sulla fascia sinistra.

De Ketelaere 6: Non è ancora nelle migliori delle condizioni, ma con la sua tecnica prova a compensare una forma fisica ancora precaria, permettendo all’Atalanta di aver spazio per giocarsela lì davanti. (Dal 73′ Pasalic SV)

Zalewski 6,5: Dopo pochi minuti sfiora subito il gol, ma quando l’Atalanta prova ad attaccare in massa, lui è comunque presente. Sa come mettere in difficoltà Kalulu e per questo si conferma l’innesto in più per Palladino. (Dal 55′ Raspadori 6,5: Entra in campo e lo fa con il piglio giusto, di chi sa che ha il compito di raddrizzare una partita che all’improvviso è diventata tutta in salita. Ci prova, ma trovare un varco nel muro juventino diventa quasi impossibile).

Krstovic 6,5: Nonostante fatichi spesso a coordinarsi verso la porta, mette in campo intensità e determinazione giocando talvolta di sponda e obbligando i difensori avversari a occuparsi di lui piuttosto che dei colleghi di reparto. (Dal 73′ Scamacca 5,5: L’impegno c’è, la volontà di prendersi la squadra sulle spalle pure, ma l’attaccante nerazzurro si fa prendere un po’ dall’ansia per riprendere la sfida e commette diversi errori in fase di finalizzazione).

All. Palladino 6,5

Juventus (4-2-3-1)

Di Gregorio 6,5: Quando viene chiamato in causa, appare leggermente in ritardo nei movimenti, per lo meno nel corso del primo tempo dove l’Atalanta è più pericolosa. Quando però deve offrire il proprio sostegno alla squadra, lo fa con un colpo di reni miracoloso su Dijmsiti che gli permette di riscattarsi.

Kalulu 6: Non parte benissimo il francese che fatica a contenere la foga di Zalewski. Con il passare dei minuti, riesce però a emergere e alzare il baricentro della squadra bianconera.

Bremer 6,5: E’ il leader della difesa della Juventus con la sua esperienza, permettendo ai compagni di resistere a lungo ai tentativi dell’Atalanta di forare la porta di Di Gregorio e consentendo ai colleghi di allungarsi e uscire dalla pressa nerazzurra.

Kelly 5,5: E’ probabilmente fra coloro che soffrono maggiormente le ripartenze di Zappacosta che, complice anche il mancato sostegno da parte di Cambiaso in copertura, lo costringe agli straordinari.

Cambiaso 5: Dalle sue parti Zappacosta spesso riesce a sfondare e questo mette in difficoltà la squadra bianconera. In fase offensiva fatica a presentarsi e questo lo porta a essere uno dei meno attivi dei suoi. (Dal 79′ Kostic SV).

Locatelli 6: Cerca di offrire il sostegno ai colleghi in fase difensiva, preferendo a rimanere alle spalle dei colleghi per garantire maggior copertura in caso di bisogno.

Thuram 6,5: La sua partenza non è delle migliori, tanto che è un po’ in difficoltà a uscire nel corso del primo tempo. Con il passare dei minuti però si alza d’intensità e riesce a presentarsi in avanti con qualche incursione in più. (Dal 71′ Koopmeiners 6: I tempi di Bergamo sono ormai lontani per l’olandese che, come più volte richiesto da Spalletti, si presta a diventare l’uomo in più per coprire la difesa).

Holm 6,5: La prima da titolare non inizia proprio nel migliore dei modi faticando a trovare il ritmo per rimanere alle costole degli atalantini. All’inizio del secondo tempo però si trasforma e serve l’assist decisivo a Boga oltre a spaventare Kolasinac in ripartenza. (Dal 71′ Gatti 6: Il suo compito è chiaro: sostenere il fortino juventino a fronte dell’assedio dell’Atalanta. Ci riesce e consente di regalare i tre punti alla squadra bianconera).

Conceiçao 7: Già nei primi quarantacinque minuti è uno dei più attivi fra i bianconeri provando a sfruttare la leggerezza e la tecnica per emergere nel pressing atalantino. Al rientro in campo per la ripresa è una furia e fa partire l’azione che porta al gol del vantaggio. (Dal 79′ Miretti SV)

Boga 6: Impalpabile, di fatto mai in partita per un tempo oltre a essere costantemente raddoppiato dai difensori avversari, diventa l’eroe della serata al quarantottesimo per gentile concessione di Carnesecchi e Dijmsiti. Dopodiché torna nell’ombra, rispettando però la legge del gol dell’ex.

Yildiz 7: Nonostante non entri nell’azione del gol, è probabilmente il faro nell’ora più buia dei bianconeri nel primo tempo, spendendosi anche in fase difensiva oltre a provare a creare qualcosa sulla fascia. Non metterà lo zampino, ma si conferma un grande talento. (Dal 58′ David 5,5: Dovrebbe offrire maggior qualità alla fase offensiva quando subentra al turco, ma di fatto patisce la nuova flessione della Juventus nel finale).

All. Spalletti 6,5




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