Calcio
Bari-Venezia, 0-3, è notta fonda per i galletti! Il tris veneto sa di Serie A per i lagunari e di Serie C per i biancorossi
BARI-VENEZIA PAGELLE – Serviva un Bari perfetto per poter guadagnare punti contro il Venezia. E, invece, quello che si è concretizzato in quel del San Nicola è stato il più classico dei tracolli. Nel testacoda, valevole per la 34ª giornata della Serie B 2025/2026, i galletti crollano sotto i colpi degli arancioneverdi. La doppietta di Ridgeciano Haps e il “sigillo” finale di Andrea Adorante confermano i lagunari in testa alla classifica con 72 unità, tre in più sull’accoppiata composta dal Monza e dal Frosinone.
La promozione in Serie A prende sempre più forma. Rischia di prendere sempre più forma, invece, la discesa del Bari in Serie C. Attualmente, gli uomini di Moreno Longo sono quartultimi in graduatoria con 34 punti. Se la Reggiana e il Pescara dovessero fare risultato pieno in trasferta contro la Carrarese e in casa contro il Padova, i pugliesi sprofonderebbero in piena zona retrocessione. Fatta questa premessa, andiamo ad analizzare il match con le pagelle di Bari-Venezia.
Cerofolini 5.5: dopo tante lodi, arriva un primo piccolo grande appunto. Quello che si materializza al 19′, quando il portiere dei biancorossi non trattiene un tirocross dalla destra di Yeboah. Questo errore determina lo 0-1 di Haps, che stappa la partita e rischia di affossare le speranze salvezza dei galletti.
Cistana 4.5: è l’emblema della confusione difensiva che regna nel reparto arretrato del Bari. Non ha percezione di dove sono posizionati i suoi diretti avversari e della direzione che intraprende il pallone. È su questi presupposti che si basa il raddoppio del Venezia. Il modo in cui legge i movimenti di Haps e, soprattutto, della sfera sono da horror. (Dal 46′ Stabile 4: guadagna la “palma” poco onorevole del peggior cambio effettuato da Longo in Bari-Venezia. L’impatto con la partita decreta la fine della stessa: si dimentica colpevolmente di Adorante, che, da solo in piena area di rigore, può appoggiare alle spalle di Cerofolini il pallone dello 0-3.).
Odenthal 4.5: se Cistana si distingue per totale inadeguatezza al ruolo, l’ex difensore del Como va impalato per aver vissuto un pomeriggio assolutamente svagato. Il tentativo, attraverso il quale si oppone al cross vincente di Hainaut per Adorante, somiglia quasi a una sponda leziosa e pigra per il sedicesimo centro del centravanti dei veneti in questa edizione della Serie B.
Mantovani 5: è il perno più esperto della retroguardia dei galletti, eppure non riesce a guidare come si deve tutta la linea arretrata.
Mane 5: interpreta male il suo ruolo di cursore di fascia: corre di più del suo contraltare di fascia, ma non crea mai superiorità numerica lungo la corsia di competenza. Fattualmente, diventa soggetto di facile gestione per Haps.
Traoré 5.5: prova a ritmare la già flebile opposizione nevralgica del Bari, praticando un po’ di pressione sui portatori di palla ospiti. C’è un unico problema, però. I suoi tentativi sono fini a loro stessi. (Dal 65′ De Pieri 5: fa peggio di chi lo ha anteceduto. Il suo ingresso in campo è più un pro forma per sprecare uno slot.).
Braunoder 6: dovrebbe essere l'”incontrista” della squadra in teoria. La sostanza, però, ci consegna un giocatore che “schiaccia” troppo all’indietro il baricentro del centrocampo in fase di non possesso. Se il contenimento lascia a desiderare, è decisamente opposto il rendimento offerto quando la palla è incollata ai suoi piedi. La sua incursione culminata con annessa conclusione in porta al 37′ ne è la più chiara delle testimonianze.
Maggiore 5: l’uomo più esperto della “cerniera” centrale del centrocampo barese è il primo giocatore che annaspa nel disastro odierno. C’è un aggettivo con cui si potrebbe descrivere la sua prestazione: evanescente. (Dal 65′ Pagano 5: nemmeno con lui cambia la “musica”. È in balia del palleggio dei dirimpettai del Venezia.).
Piscopo 4.5: esce a “pezzi” dal confronto diretto a tutta fascia con Hainaut, che ha la meglio sotto l’aspetto atletico. La certificazione definitiva arriva a inizio ripresa. In vantaggio sul pallone e in prossimità della linea di fondo, si fa recuperare e si fa togliere il possesso della palla dal francese. Nasce da tale “genesi”, la rete del definitivo 0-3. Disastroso.
Rao 6: a questo ragazzo basta davvero un attimo per poter “infiammare” la partita. Vedere per credere quello che combina al 41′: la “sgasata” con cui svernicia Korac accende il pubblico del San Nicola. Al di là del “motore” esibito, ciò che gli si può contestare è la mancanza di lucidità nella scelta tecnica. Dal giocatore più rappresentativo dei galletti sotto questo punto di vista, ci si aspetterebbe molto di più che un assist scialbo nel cuore dell’area di rigore. (Dal 72′ Cuni: s.v.).
Moncini 5: vive all’ombra di Svoboda, non riuscendo mai a prevalere nemmeno nelle uniche due assistenze rasoterra che riceve in tutta la partita. Sicuramente i passaggi non raggiungono livelli di precisione assoluti, ma un attaccante sarebbe chiamato quantomeno a provare a piombare sui (pochi) palloni ricevuti. (Dal 66′ Gytkjaer 5: il suo ingresso è buono per confermare gli standard mostrati dal suo predecessore. Praticamente non vede quasi mai la porta.)
Longo 5
BARI-VENEZIA, LE PAGELLE DEGLI ARANCIONEROVERDI
Stankovic 6.5; Korac 6, Svoboda 6, Sverko 6; Hainaut 7 (Dal 64′ Lauberbach 6), Kike Perez 6.5 (Dal 76′ Lella 6), Busio 7 (Dall’85’ Duncan s.v.), Doumbia 6 (Dal 76′ Dagasso s.v.), Haps 7.5; Yeboah 7, Adorante 6.5 (Dal 64′ Sagrado 6). Allenatore: Stroppa 7.
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