Interviste Esclusive
ESCLUSIVA – Crisi Italia, esame Inter: il pensiero di Fulvio Collovati
In esclusiva a “Oggi Inter”, Fulvio Collovati ha analizzato il momento critico del calcio italiano, ancora scosso dall’incredibile esclusione della Nazionale dai Mondiali — la terza consecutiva — dopo la disfatta esterna contro la Bosnia.
L’ex difensore si è poi concentrato sul cammino in Campionato dell’Inter, attesa domenica sera a San Siro dal delicato posticipo contro la Roma di Giampiero Gasperini, dopo lo stop poco convincente rimediato contro la Fiorentina.
ESCLUSIVA – Le parole di Fulvio Collovati
Il Campione del Mondo 1982, analizzando la situazione legata alla Nazionale, non ha usato mezzi termini: “Dal punto di vista sportivo è una tragedia, una vergogna. Un Paese come l’Italia non può permettersi di restare fuori per tre edizioni consecutive”. Un giudizio netto, che va oltre i singoli episodi e punta il dito contro un sistema che, secondo Collovati, “da 15-20 anni funziona male”.
Le dimissioni di Gabriele Gravina, Gianluigi Buffon e Gennaro Gattuso vengono considerate “il minimo che potessero fare”, ma non risolvono il problema: “Se pensiamo che basti mandare via le persone, stiamo sbagliando. Il problema sono le riforme che non vengono mai fatte”.
Collovati si è soffermato soprattutto sulla mancanza di un lavoro strutturato sui giovani: “In Italia non si curano più i settori giovanili come si dovrebbe. Si pensa troppo alla tattica e poco alla tecnica. All’estero fanno crescere i giocatori, qui li perdiamo per strada”. Da qui la proposta, molto concreta: “Non puoi bloccare gli stranieri, ma puoi imporre che nelle rose ci sia un numero minimo di italiani. Altrimenti la Nazionale non crescerà mai”.
Sul ruolo di Gattuso, l’ex difensore ha mantenuto una posizione equilibrata: “Non mi sento di colpevolizzarlo. È arrivato in una situazione già compromessa, però una cosa l’aveva fatta: aveva ridato un po’ di attaccamento alla maglia”. Il problema, però, resta la qualità generale: “Questa è una buona squadra, ma non ha fuoriclasse. Non ci sono più i Pirlo, i Totti, i Del Piero”.
Nel corso dell’intervista non sono mancate considerazioni anche sul calcio moderno. Collovati ha criticato apertamente alcune tendenze tattiche: “Si parla troppo di costruzione dal basso. Il difensore deve fare il difensore. Oggi si gioca troppo lentamente, mentre all’estero si va a cento all’ora”.
Un esempio concreto è quello di Alessandro Bastoni: “È un buon giocatore, ma centrale in una difesa a quattro fa fatica. Rende meglio quando gioca da braccetto”.
Collovati sull’Inter: “I nerazzurri devono vincere; rientro di Lautaro fondamentale per Chivu”
Infine, lo sguardo si è spostato sull’attualità della Serie A e sull’Inter, chiamata a reagire dopo un periodo complicato. Per Collovati la sfida contro la Roma è decisiva: “L’Inter non ha alternative, deve vincere. Se vuole restare in corsa per lo scudetto non può permettersi altri passi falsi”.
Fondamentale, in questo senso, il rientro di Lautaro Martinez: “Non è importante solo per i gol, ma per il lavoro che fa per la squadra. È un punto di riferimento”.
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