Calcio
ESCLUSIVA – Fabrizio Cacciatore: “La qualità in Italia è bassa. Var? Va’ ad interpretazione”
Oggi ai nostri microfoni è intervenuto, in esclusiva, l’ex difensore di Sampdoria, Hellas Verona, Chievo e Cagliari Fabrizio Cacciatore con il quale abbiamo affrontato vari temi.
Esclusiva: le parole di Fabrizio Cacciatore
Come sta vedendo la situazione dei difensori in Italia e se ci sono, dei ragazzi per il futuro?
“Noi in Italia abbiamo sempre avuto questa cultura a crescere e creare difensori bravi in questo momento c’è Di Lorenzo nel Napoli ma anche altri che sono top player”.
Oggi giorno in Serie A molti terzini crossano senza guardare i movimenti lei cosa ne pensa?
“Negli ultimi anni la qualità è bassa, oggi difficilmente ai terzini si chiede di crossare perché non ci sono più attaccanti d’area di rigore, se pensiamo a bomber veri forti fisicamente abbiamo poco o nulla forse solo Esposito o Scamacca“.
Oggi manca quella tenacia nei difensori italiani, come quelli della sua generazione come se lo spiega?
“Sicuramente il calcio è cambiato molto soprattutto in Italia con il Var c’è sempre meno contatto e gioco fisico perché oggi gli si insegna a non toccare l’avversario. Una volta c’era molto più scontro fisico. In Inghilterra si gioca molto di piu”.
Lei in campo c’è stato un po con il var che idea si è fatto?
“Sicuramente toglie quel momento istantaneo e bello del calcio. Potrebbe essere utile se usato in maniera corretta, adesso va sempre ad interpretazione, sta prendendo una piega diversa. Devono mettersi a tavolino gli organi competenti per risolvere questi problemi, magari è più utile mettere qualcuno che ha giocato perché molte volte gli arbitri non capiscono e non leggono le situazioni non avendo mai giocato”.
Il calciatore si fa anche influenzare in campo, con il Var, a lei è mai capitato?
“Adesso un giocatore cerca anche di valutare quella cosa lì. Chi è in campo cerca la furbata per ingannare l’arbitro perché fa parte della situazione cercando di ottenere il massimo risultato”.
Che idea si è fatto di Cambiaso?
“Sicuramente ha un potenziale importante, sa fare le due fasi forse deve migliorare quella difensiva ma sa giocare sia a destra che a sinistra nello stesso modo. È giovane e può avere dei cali”.
L’esterno più tecnico che lei ha affrontato?
“Io direi senza ombra di dubbio Douglas Costa”.
L’esterno che da un momento all’altro ti poteva inventare la giocata, con più personalità?
“Qui potrebbe essere Insigne”.
L’esterno con maggiore visione che ti dribblava con un contromovimento?
“Non l’ho nominato ma forse il più forte di tutti è Ronaldinho”.
Ringraziamo Fabrizio Cacciatore per le parole in esclusiva
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