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Finale Scudetto Serie A1: Milano sfiora l’impresa, Conegliano vince Gara-1 al tie-break

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Emozioni in Gara-1 della finale Scudetto Serie A1: Conegliano supera Milano 3-2 al tie-break al termine di una battaglia epica.
Esultanza Imoco (foto Rubin/LVF)

Al Palaverde di Treviso, Conegliano e Vero Volley Milano inaugurano la serie finale per lo Scudetto di Serie A1. Da una parte le campionesse in carica di Daniele Santarelli, a caccia del loro ottavo tricolore consecutivo; dall’altra le sfidanti guidate da Stefano Lavarini, determinate a scardinare questa lunga egemonia. Gara-1 è stata una battaglia epica e sfiancante lunga cinque set. Un match vissuto sul filo del rasoio, in cui la formazione meneghina ha accarezzato la grande impresa ribaltando l’inerzia iniziale, ma che alla fine premia l’istinto di sopravvivenza e il cinismo della corazzata veneta al tie-break.

Primo Set: l’uragano gialloblù

L’avvio della finale Scudetto Serie A1 è un monologo veneto. Conegliano scende in campo con una ferocia impressionante, disinnescando le sortite ospiti grazie a una monumentale Monica De Gennaro e alle palle perfette di Asia Wolosz. Isabelle Haak e Zhu Ting scavano subito il solco, ma è Gabi a spezzare gli equilibri con le solite giocate d’astuzia e le parallele millimetriche. Il tabellone segna un perentorio 14-6. Milano fatica in ricezione, eppure dimostra tenuta mentale: i recuperi di Eleonora Fersino e i colpi di Paola Egonu riducono il gap fino al -4. Nel momento cruciale, Conegliano fa valere l’esperienza e un attacco largo proprio di Egonu fissa il 25-20.

Secondo Set: la reazione d’orgoglio meneghina

Milano alza l’intensità a muro, trovando in Hena Kurtagic un fattore determinante per arginare una Haak improvvisamente appannata. Sostenute da Lanier e Piva, le ragazze di Lavarini volano sul 15-9. L’Imoco, però, pesca energie dalla panchina col doppio cambio Ewert-Adigwe e completa un’insperata rimonta agganciando il 24 pari con Zhu Ting. I vantaggi diventano un duello di nervi purissimo. Egonu si carica la squadra sulle spalle e, sul 26-25, un muro di Francesca Bosio su Gabi consegna il 27-25 alle ospiti.

Finale Scudetto Serie A1: nel terzo set Milano ribalta il risultato grazie a Piva

Il botta e risposta prosegue a viso aperto. Conegliano prova l’allungo sull’11-8 affidandosi al cinismo di Zhu, ma l’illusione svanisce presto. Fersino costruisce una diga in seconda linea, mentre emerge una netta discrepanza in cabina di regia: Bosio innesca tutte le compagne con precisione chirurgica, Wolosz smarrisce l’intesa coi propri terminali. L’efficienza offensiva è nettamente a favore di Milano. Egonu dispensa colpi di classe purissima, affiancata da una Piva in stato di grazia. È proprio la schiacciatrice rosablù a punire le disattenzioni venete, siglando la parallela del 25-20 che vale il clamoroso sorpasso.

Quarto Set: l’istinto di sopravvivenza veneto

Il quarto parziale è un thriller psicologico. Sull’8-8 Egonu abbandona il campo per un fastidio al polpaccio. Sembra il preludio della fine, eppure la subentrante Akimova impatta sul match con freddezza. Le Pantere, con le spalle al muro, si aggrappano al risveglio di Haak, le cui murate ridanno ossigeno all’intero Palaverde e il finale è un capovolgimento di fronte continuo. Sul 24 pari Lavarini inserisce Sartori, che pesca l’ace del match point. Conegliano rifiuta la resa: Danesi allunga l’agonia, poi un pallonetto di Gabi e un primo tempo prepotente di Sarah Fahr fissano il 27-25.

Quinto Set: il guizzo delle campionesse

Il tie-break della finale Scudetto Serie A1 è l’unico epilogo possibile per una battaglia così intensa. Kurtagic scava il primo solco portando Milano sull’8-5, ma Conegliano assorbe l’urto aggrappandosi all’esperienza e al pesantissimo punto del 10 pari di Zhu. Dall’altra parte Egonu, rientrata nonostante i problemi fisici, alterna lampi di classe a errori inusuali. L’equilibrio si spezza definitivamente sul 13-11, propiziato da un ace chirurgico di Fahr. Haak conquista il match point con una diagonale letale, e l’epilogo sorride alle padrone di casa: Egonu forza il servizio mandandolo oltre la linea di fondo. Il 15-13 consegna Gara-1 all’Imoco.

Verso Gara-2: una finale Scudetto Serie A1 apertissima

Una vittoria che certifica l’incredibile tenuta mentale dell’Imoco, capace di trionfare pur soffrendo oltremodo e affrontando vistosi cali di rendimento. Milano abbandona il Palaverde con parecchi rimpianti per i vantaggi dilapidati, ma forte di una nuova consapevolezza: il divario tecnico della stagione regolare non sembra così netto e le campionesse in carica sono vulnerabili. La sfida si sposta in Lombardia per una Gara-2 che si preannuncia tesa ed equilibrata. Appuntamento mercoledì 15 aprile alle 20:30.




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