Calcio Internazionale
Mourinho netto sul calcio italiano: “Ripartirei con la M&M, Malagò e Max Allegri”
Jose Mourinho, attuale allenatore del Benfica ed ex mister di Roma e Inter, è tornato a parlare del calcio italiano, senza mancare di rilasciare alcune battute sui giallorossi. Ecco le sue parole rilasciate a “Il Giornale”.
Sulla difficoltà di vincere a Roma
“Perché a Roma è così difficile vincere? Per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori”.
Sulla Conference
“Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita”.
Sull’addio
“Perché? Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare”.
Sulla crisi del calcio italiano
“Crisi calcio Italiano? È triste. Quando non vi siete qualificati ero con Rui Costa e non ci volevamo credere: ‘Com’è possibile che la nostra Italia non ce l’abbia fatta?’, ci chiedevamo. Però è reale, è successo. Quando si parla di un tecnico straniero io non sono d’accordo, avete allenatori con carisma, con esperienza. Non puoi avere Carletto, però puoi avere Max (Allegri, ndr), Antonio (Conte, ndr) e ce ne sono sicuramente altri. Ci sono cose che si devono ripensare. lo vedo il Portogallo con 10 milioni di abitanti, le condizioni di lavoro dei giovani c’è una differenza tremenda e poi vedi la qualità dei giocatori che escono. Il ct avrà difficoltà a scegliere chi chiamare. L’Italia deve pensare molto dalla base, io penso che il nome del signor Malagò è un nome forte e mi piacerebbe tanto. Ha un’esperienza di tanti anni, può cambiare perché sicuramente capisce la necessità della struttura di basi. L’Italia è fortissima in tanti sport olimpici, io andrei con la M&M: Malagò e Max”.
Sul sogno di allenare la Nazionale
“Ci penso, ma penso anche alla mia vita senza calcio di club, senza allenare ogni giorno, stare felice, stare triste, stare frustrato. Non riesco a immaginare la mia vita senza questo, non è ancora il momento”.
Pronostico Mondiale
“Mi piacerebbe fosse il Portogallo, ha il potenziale per farlo. Carletto (Ancelotti, ndr) è Carletto e, anche se la gente dice che il Brasile non lo vincerà, io penso che una cosa è il Brasile senza Carlo e una cosa è con Carlo. L’Argentina è campione del mondo, sento che è una squadra unita, compatta e che ha un piacere tremendo di giocare insieme. Poi la Francia può fare tre squadre e competere con tutte e tre. L’Inghilterra la gente piange che non arriva mai dal ’66, ma un giorno deve arrivare. lo sto pensando di fare vacanze fino ai quarti, ci sono troppe squadre, qualcuno va lì per perdere. Dopo poi inizia la festa”.
Su Chivu e l’Inter
“Nel calcio è molto difficile dirlo, ma ha tatto una cosa che è stata intelligente, ovvero non è diventato allenatore per generazione spontanea. Ha fatto anni con i giovani, ha sicuramente studiato, qualcuno una settimana gioca e quella dopo è già tecnico. Ha fatto poca esperienza, ma comunque è passato da una società con meno pressioni e responsabilità come il Parma ed è arrivato all’Inter in un momento di stabilità. Ovviamente vincere lo scudetto al primo tentativo è bello”.
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