Serie A
La Fiorentina sfrutta il gioiello di Harrison, Tiago Gabriel salva il Lecce: la sintesi e le pagelle del match
Questa sera, lunedì 20 aprile alle 20:45, Lecce e Fiorentina sono scese in campo in occasione del posticipo della 33esima giornata di Serie A: qui di seguito la sintesi e le pagelle del match. Teatro della partita è lo Stadio Via del Mare. La Viola si presenta al match con i due lati opposti della medaglia. Da una parte scoccia molto l’eliminazione ai quarti di finale della Conference League maturata contro il Crystal Palace. Dall’altra parte invece in campionato sta vivendo un discreto momento. Tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque gare sono valse un vantaggio cospicuo sulla zona retrocessione: +8 punti sulla zona retrocessione, occupata proprio dal Lecce
I salentini invece hanno un bisogno quasi disperato della vittoria. Anche perché per levarsi da una scomoda 18esima piazza è fondamentale trovare punti preziosi. E la salvezza è distante appena 1 punto se pensiamo alla Cremonese, mentre 5 punti sono quelli che separano il Lecce dalla 16° posizione occupata dal Cagliari. Il periodo però è nerissimo. I giallorossi arrivano da quattro sconfitte consecutive, nel quale hanno segnato a malapena un solo gol. Insomma, urge necessariamente invertire la rotta, altrimenti la retrocessione è dietro l’angolo. Chi l’avrà spuntata fra le due squadre?
Il racconto della prima frazione di gioco fra Fiorentina e Lazio
Tutto è pronto allo stadio Via del Mare per la sfida fra Lecce e Fiorentina. 8′ Colulibaly sfrutta un rimpallo nato da un raosterra deviato, sfodera un diagonale insidioso che termina sull’esterno della rete. Un minuto dopo la Fiorentina prova a partire in contropiede, ma la difesa del Lecce lo evita. Dopo appena 10′, Robin Gosens è costretto a lasciare il campo, al suo posto Luis Balbo. L’ex Atalanta e Inter veniva già da qualche acciacco fisico, ma ha voluto far di tutto pur di esserci. Eppure è costretto a lasciare il campo. Corner Lecce, traversone in area per la testa di Coulibaly, la gira di testa ma è tanto impreciso. La veemenza di Balbo causa un fallo. Punizione giallorossa, palla di Veiga che spiove in area per la testa di Cheddira, sulla linea è Fagioli a respingerla, sempre di testa. 20′, dialogo Ramadani – Coulibaly, traversone rasoterra in area per Cheddira, di tacco, ma è una ciofeca. Fin
Cresce di livello la prestazione della Fiorentina, dopo una prima mez’ora sottotono. Harrison sulla fascia scarica per Madragora, calcia dal limite, Falcone spazza via. Al 30′, è un gol magnifico di Harrison. Sinistro telecomandato per beffare la resistenza di Falcone. Sponda di Piccoli, per Mandragora che trova Harrison e fa partire un sinistro a giro alla “Orsonaldo”. Lecce risponde con una punizione dai 40 metri, cross per Coulibaly largo a destra, stoppa, controlla, la serve in area, ma c’è un fallo del Lecce. Viola al 38′ va centimetri dal raddoppio. Dodò quasi in scivolata la mezzo in mezzo corta e rasoterra per Piccoli il quale manca l’aggancio decisivo e la sfera si disperde sul fondo. Sul finire del primo tempo, due punizioni per i locali che si concludono con un nulla di fatto. Fiorentina avanti 1-0 grazie al gioiello di Harrison.
La sintesi dei secondi 45 minuti
Il direttore di gara Maresca fischia l’inizio della ripresa al Via del Mare. Comincia meglio la Viola, adottando sistematicamente pressione e con un bel gioco verticale. Il gol del raddoppio però non arriva. E dunque si resta sull’1-0. 53′, lampo del Lecce. Ramadani sulla destra aggredisce il campo, entra in area, pesca Coulibaly, ma quest’ultimo sbaglia l’aggancio e la difesa respinge. Un minuto dopo c’è i salentini ci riprovano un’altra volta, ancora grazie alle accelerazioni di N’Dri. Palla tagliata in area, si scatena un parapiglia infinito che si conclude con la girata di Coulibaly, deviata da Pongracic. Intorno all’ora di gioco, il Lecce aumenta la propria mole offensiva, senza creare delle occasioni degne di nota.
65, traversone lungo, lunghissimo di Veiga – sembra quasi un tiro -, deviato dall’onnipresente Pongracic. Sulla respinta si avventa Ramadani il quale spara un bolide al fil di palo, senza impegnare De Gea. 70′, Banda punta l’area, dribbla Dodò, la mette sul secondo palo, De Gea si supera con un intervento strabiliante. Sul calcio d’angolo conseguente, il Lecce trova il pareggio. Corner teso e morbido di Gallo, Tiao Gabriel si divora la marcatura di Ndour, la gira di testa e De Gea non può nulla. Gol salentino che arriva dopo oltre partite e mezza. La Fiorentina ci riprova subito dopo. Corner viola, Ndour stavolta anticipa Siebert, gira di testa fuori misura. 75′, cresce la verve giallorossa. Banda serve Pierotti, il quale si incunea su sé stesso e spara in curva un’occasione micidiale. 81′, Gandelman sulla sinistra crossa per Stulic il quale va di testa ma è oltre misura.
Il Lecce continua ad insistere ed a giocare nella trequarti viola, ma nei minuti di finali cala la lucidità e la Fiorentina non rischia più. Termina dunque 1-1 la partita fra Lecce e Fiorentina. Al gol gioiello di Harrison risponde il colpo di testa di Tiago Gabriel.
Lecce – Fiorentina: le pagelle della Viola
De Gea: 6 Fin qui poco impegnato. Il Lecce crea tanto, ma vuoi per un gran lavoro dei difensori Viola, vuoi per tanta imprecisione da parte dei salentini, sono davvero poche le parate che coinvolgono l’estremi difensore spagnolo. Compie però una grande parata su Banda quando effettivamente conta. Su Tiago Gabriel era complicato intervenire.
Dodò: 5,5 Da lui ci si aspettano sempre prestazioni di livello. Un giocatore della sua qualità e del suo estro dovrebbe condurre la squadra in cui gioca. E invece oggi sembra che scenda in campo svogliato – o affaticato dai troppi impegni. In attacco infatti non lo si vede quasi mai. In difesa invece il suo lavoro è importante, in quanto spesso agisce da supporto a Pogracic, ma soprattutto spazza in corner diversi pericoli. Il voto è negativo perché appunto da lui ci si aspetta altro.
Pongracic: 6,5 Ottima prova difensiva. Sempre presente quando le palle tagliate di Ramadani e N’Dri spiovono in area di rigore. Lui col fisico e con un tempismo perfetto, spazzia via, le intercetta e spara in corner.
Ranieri: 6 Il suo lavoro in chiave difensiva è notevole. Insieme a Pongracic regge l’urto della mole di palle gol che spiovono in area. La sua leadership permette di vincere il confronto con Cheddira, infatti quest’ultimo fatica ad imporsi. Gli manca continuità e costanza per tutta la partita. Infatti, quando il Lecce preme forte sull’acceleratore, cala d’intensità.
Gosens: sv (11′ Balbo: 5,5 Il suo apporto non è dei migliori. Fatica ad imporsi sulla destra, dove dilagano le accelerazioni di N’Dri e le incursioni di Ramadani. In ritardo, non a caso spesso è Ranieri ad accorciare e chiudere dal suo lato. Il ragazzo però ha qualità importanti, di fraseggio e percussione. Fatica quando si tratta di arretrare il proprio raggio di competenza.
Ndour: 5 La sua partita non è un granché. Fatica a centrocampo a mantenere le redini, nonostante la sua fisicità, il centrocampo leccese lo travolge sistematicamente. Poi in occasione del gol, si perde completamente Taigo Gabriel che da solo svetta di testa e trova un pari prezioso. (80′ Brescianini sv)
Mandragora: 6,5 Lui con Harrison è il punto nevralgico questa sera delle opportunità della Fiorentina. Delle volte è lui a spingersi al tiro, altre volte trova il passaggio decisivo. Basti pensare al gol di Harrison. Lavora il pallone e lo serve con precisione all’esterno inglese. Non a caso le sue doti con il pallone fra la gambe sono più che riconosciute.
Fagioli: 6 Partita in cabina di regia complicata la sua. Veniva da una partita piuttosto complicata contro il Crystal Palace. L’intensità adottata dal Lecce con i vari Ramadani e Coulibaly gli impediscono di svolgere una partita pulita e in controllo. Ciononostante, quando la Viola mette la quinta, è lui l’artefice di molti palloni ripuliti. (80′ Fabbian sv)
Harrison: 7 Un gol pazzesco. Il primo suo e in Serie A non poteva essere strabiliante. Un sinistro a giro sul secondo palo a beffare uno dei migliori portiere del nostro campionato per rendimento, quale è Falcone. A dimostrazione delle sue doti balistiche. Poco prima poi aveva sfoderato un assist delizioso per Mnadragora. Partita dopo partita sta dimostrando di prendersi la Fiorentina. (80′ Fazzini sv)
Piccoli: 5,5 Nella partita in cui lui è uno dei due ex fatica, non lascia il segno. Di solito vige la legge del gol dell’ ex. Roberto però il gol lo vede col binocolo. È anche vero che non gli capitano tante occasioni da gol e infatti gli spetta tanto lavoro sporco e di pulizia. Ma quando ha la palla fra i piedi – o sulla testa – sembra che ne abbia la repulsione.
Gudmundsson: 5 Prova opaca la sua. Purtroppo pecca di continuità e di garanzia di rendimento. Il suo apporto in fase offensiva questa sera si vede con il contagocce. Forse perché il Lecce se la gioca sino all’ultimo, ma l’islandese dimostra di essere un lontano parente di quello ammirato a Lecce. (60′ Solomon: 6 Il suo apporto si con fatica, anche perché quando entra il Lecce alza il livello del proprio gioco. Ciononostante il suo recupero è fondamentale per dare più armi a disposizione nel reparto offensivo toscano. E l’israeliano lo dimostra.)
All. Paolo Vanoli: 5,5 Dalla sua ha una scusante: dover preparare una sfida così delicata come quella contro il Lecce in uno stadio tanto complicato quale il Via del Mare è sempre complesso. A maggior ragione dopo una partita tanto complessa e dispendiosa quale la partita contro il Crystal Palace, senza considerare i vari acciacchi. Quello però che risulta da questa partita, è una Fiorentina che va col freno a mano tirato e molte volte ad intermittenza. Ma soprattutto subisce per larghi tratti la superiorità del gioco giallorosso. E deve dire a suoi difensori e a De Gea se la Viola non ne esce con la ossa rotte.
I voti del Lecce
Falcone 6,5; D. Veiga 6,5, Siebert 6, T. Gabriel 7, Gallo 6,5 (85′ Ndaba sv); Ramadani 6,5, Ngom 5,5 (57′ Gandelman 6); Pierotti 6, Coulibaly 6,5, N’Dri 5,5 (56′ Banda 7); Cheddira 5,5 (57′ Stulic 6) All. Di Francesco: 6,5
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