Serie B
Il Monza supera il Bari e agguanta il Frosinone
Monza – Bari 2 – 0
Marcatori: Obiang (M) 50’, Pessina (M) 80’.
Il Monza, reduce da tre pareggi consecutivi, scende in campo, sotto gli occhi della presidentessa Lauren Crampsie, presente in tribuna, con l’intento di riacciuffare il Frosinone, fermato sull’1-1 dal Palermo. Mister Paolo Bianco deve fare i conti con due importanti assenze, quelle di Keita Baldé e Cutrone, squalificati a causa delle espulsioni rimediate a Catanzaro nello scorso turno. In attacco, Petagna funge da terminale avanzato, appoggiato da Colpani e Dany Mota. Il Bari viene invece dal convincente successo ai danni del Modena e, con un risultato positivo all’U Power Stadium, potrebbe sfilarsi dalla zona playout. Dorval non parte dall’inizio, Mane, autore di una buona prova lunedì, è schierato sulla corsia destra allo scopo di contenere le sgroppate del brianzolo Paulo Azzi. Dirige l’incontro il Sig. Federico La Penna, coadiuvato dagli assistenti Passeri e Zezza.
LA CRONACA DELLA PARTITA
Primo tempo
Pronti via e al minuto 2 un brivido corre lungo la schiena dei tifosi di casa: Obiang si fa soffiare il pallone, Artioli vola verso la porta di Thiam e viene atterrato da Dany Mota a ridosso dell’area di rigore. La susseguente punizione, battuta dal numero 80 barese, finisce di poco fuori. Trascorre un solo minuto e i brianzoli si fanno pericolosi grazie ai loro difensori: Ravanelli raccoglie palla in area e batte da distanza ravvicinata, Pissardo si oppone e scongiura anche la possibile ribattuta in rete di Lucchesi. Al 6’ capitan Pessina ci prova con il destro ma la palla esce alla sinistra dell’estremo difensore ospite. Dopo soli quindici minuti di gioco, la gara, esauritasi rapidamente la fiammata iniziale del Bari, si è trasformata in un monologo monzese. Al 15’ una conclusione dalla distanza di Colpani viene bloccata da Pissardo. Il portiere dice ancora di no, al 19’, a un mancino di Pessina. I lombardi hanno, come si suol dire, metà campo da vendere, ma non concretizzano l’immane percentuale di possesso palla, prossima all’80%. La beffa potrebbe materializzarsi al 30’ quando Rao sfugge alla guardia di Birindelli, mette la sfera al centro e Pessina rischia l’autorete per anticipare Moncini. Al minuto 39, Colpani invita alla zuccata Delli Carri, la palla sorvola la traversa. Al 41’ Pissardo si supera: Birindelli calcia con il sinistro, la palla, avvelenata da una deviazione, esalta le doti del portiere pugliese che con un fenomenale tuffo spedisce in angolo. Prima dell’intervallo il numero 19 brianzolo cade in area ma l’arbitro assegna solo un tiro dalla bandierina. Le squadre rientrano negli spogliatoi a reti inviolate.
Secondo tempo
Il vantaggio brianzolo, come un frutto tardivo, matura a inizio ripresa. Al 50’, Obiang riceve da Petagna e insacca di piatto sul palo più lontano. Il copione resta il medesimo per i minuti a seguire. Al 65’ Moreno Longo inserisce Verreth e Dorval per Maggiore e Mane, Bianco risponde con un triplice cambio: Colombo per Obiang, Caso per Dany Mota e Bakoune per Birindelli. Al 73’, il nuovo entrato Beppe Caso sollecita Pissardo a un ennesimo grande intervento. Sulla ribattuta è Azzi che va al tiro: palla che sibila di poco a lato. Poco dopo, il fantasista campano del Monza inventa un’altra occasione: la palla attraversa l’area del Bari ma non trova nessuna deviazione da parte dei giocatori brianzoli. Il raddoppio potrebbe essere cosa fatta al 78’ ma il legno nega la gioia a Petagna. Il Bari non è in grado di imbastire un seppur timido tentativo di reazione e all’80’ la partita si chiude. Protagonista dell’azione è ancora l’incontenibile Caso che serve Pessina: il centrocampista la piazza con il mancino sul primo palo, Pissardo non può nulla. Non pago di aver seminato il panico nella retroguardia pugliese nell’ultima mezzora del secondo tempo, Caso avvia un’altra insidiosa azione che per poco non frutta il tris. Con questa vittoria, il Monza raggiunge il Frosinone e mette nel mirino il primo posto occupato dal Venezia. Il Bari può solo recriminare di non aver sfruttato le due uniche limpide occasioni avute nel primo tempo di un incontro dominato dagli avversari.
LE PAGELLE
Monza (3-4-2-1)
Thiam 6: scende in campo in total look bianco e tale candore resiste fino al termine della gara. Non è infatti mai chiamato in causa se non per far ripartire l’azione.
Ravanelli 6: chiude con il chiavistello il proprio settore di competenza.
Delli Carri 6,5: Moncini, suo diretto avversario, ha spazio una sola volta al 30’, per il resto dell’incontro, il centrale brianzolo lo annulla.
Lucchesi 6,5: partita di ordinaria amministrazione. Ordinato in difesa, supporta i compagni in fase offensiva (dall’89’ Carboni s.v.).
Birindelli 6,5: tanto impegno, poca precisione ma cerca sempre il cross (dal 65’ Bakoune 6: pimpante, non si tira mai indietro).
Obiang 6,5: la sbavatura in apertura di gara non è da lui. Migliora piano piano e ha il merito di firmare l’1-0 (dal 65’ Colombo 6: non molla un pallone).
Pessina 7,5: il capitano disputa un’altra ottima gara. Chiude, fa ripartire la squadra e va in gol. Leader.
Azzi 6: sottotono rispetto agli standard abituali ma non commette errori.
Colpani 6,5: ha gamba e fa sfoggio della propria tecnica. Viene contrato con decisione ma è sempre una minaccia per gli avversari.
Dany Mota 6: società e tifosi celebrano la sua 200a partita in maglia biancorossa. Potrebbe ringraziare con una migliore prestazione in avanti ma si sacrifica utilmente per la squadra (dal 65’ Caso 7: si rivela praticamente inarrestabile. È il passepartout che apre la difesa avversaria e decide le sorti del match. Produce assist e lascia interdetti gli avversari sul posto, più volte).
Petagna 7: tiene una marea di palloni, vince quasi tutti i duelli. Serve un decisivo assist a Matteo Pessina e coglie anche un palo. Punto di riferimento irrinunciabile per i compagni. Ammonito al 70’ per un fallo su Odenthal (dall’83’ Alvarez s.v.).
All. Paolo Bianco 7: mica facile rimpiazzare l’ottimo Cutrone dei tempi recenti e dover rinunciare anche all’estro di Keita. Tira fuori dal cilindro una formazione che lavora ai fianchi gli avversari e raccoglie meno di quanto merita solo a causa di un Pissardo formato Jašin.
Bari (3-4-2-1)
Pissardo 7,5: merito suo se la gara rimane in bilico per 50 minuti e se viene decisa solo all’80’. Para tutto il parabile e forse di più. Sui gol è innocente.
Cistana 5,5: fa quello che può ma patisce eccessivamente la rapidità degli avversari.
Odenthal 6: gioca sovente d’anticipo, tuttavia non è sempre efficace nelle chiusure.
Mantovani 5,5: soffre quando il Monza alza i giri del motore.
Mane 6: controlla un Azzi non in grande spolvero (dal 65’ Dorval 5: il suo ingresso non sortisce l’effetto sperato. La squadra con lui in campo non si fa mai pericolosa. Si getta in area monzese a tempo scaduto e viene punito con il cartellino giallo).
Maggiore 5: Obiang non fa sfracelli ma non perché trova un ostacolo difficilmente superabile sulla sua strada. Si fa anche ammonire per un pestone a Pessina (dal 65’ Verreth 5: il suo apporto è del tutto impalpabile).
Artioli 5: Longo gli ha affidato le chiavi del centrocampo ma lui non sa che farsene. Il reparto vacilla sotto la sua direzione.
Piscopo 6: resiste dignitosamente sulla fascia sinistra. In seguito viene spostato a tappare le falle sulla destra. Uno dei pochi sufficienti tra le file baresi (dall’83’ Cavuoti s.v.).
Esteves 5: dà l’impressione di muoversi parecchio ma a vuoto (dall’83’ Çuni s.v.).
Rao 6: deve procurarsi la palla con i propri mezzi poiché viene cercato raramente dai compagni.
Moncini 5,5: si batte con impegno ma non punge (dall’83’ Gytkjaer s.v.).
All. Moreno Longo 6: arrangia la cena con gli ingredienti a propria disposizione che, per quanto validi, non sono paragonabili a quelli nella dispensa di Paolo Bianco.
Ammoniti: Petagna (M), Maggiore (B), Dorval (B).
di Luigi Manes
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