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Champions League

Una partita pazzesca, un spot per il calcio maestoso, PSG-Bayern termina 5-4: la sintesi e le pagelle del match

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Il PSG vince 5-4 sul Bayern Monaco: qui le pagelle del match
Il PSG esulta dopo il quinto gol realizzato

Questa sera, alle ore 21:00, PSG e Bayern Monaco sono scese in campo per l’andata della semifinale di UEFA Champions League: scopri qui di seguito la sintesi e le pagelle di una partita a dir poco spettacolare. Teatro della sfida è un Parco dei Principi vestito e riempito a tema come nelle migliori serate europee. Una partita magica, una “finale anticipata” potremmo definirla quella di questa sera. Da una parte gli attuali Campioni d’Europa in carica, il Paris, i quali puntano a confermarsi tali. Arrivati a questo punto e per come si sono sbarazzati del Liverpool, la squadra di Luis Enrique punta a questo. Vincere la Champions League per la seconda volta consecutiva.

Dall’altra parte un Bayern Monaco in versione stellare. Mai così tanti gol e così tante vittorie in stagione. Appena due ko patiti in stagione. Per non parlare dei vari Olise, Kane, Luis Diaz, e non solo. I bavaresi vogliono a tutti i costi sfruttare la verve magica del momento e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai rivali. Basta vedere come hanno eliminato il Real Madrid nei quarti di finale. Un doppio confronto epico, nel quale i tedeschi hanno sì subito il gioco delle stelle madridiste, ma hanno anche saputo colpire quando effettivamente contava. E così vorranno fare. Anche questa sera, anche al Parco dei Principi. E lo spettacolo è assicurato. Occhio dunque alla super partita che ci aspetta.

Il racconto del primo tempo fra PSG e Bayern Monaco

Tutto è pronto al Parco dei Principi: comincia la semifinale di UEFA Champions League fra il PSG ed il Bayern Monaco. Non poteva mancare il solito lancio lungo ad inizio match del Paris. Nei primi minuti le due squadre si studiano, si annusano. Nessuna delle due attacca veramente, come se rispettassero il valore di ciascuna. Dopo una decina di minuti, si alzano i ritmi. Zaire-Emery apre per Kvara, cross morbido per Dembélé anticipato dalla difesa tedesca. Il Bayern risponde immediatamente, col fallo da calcio di rigore conquistato da Luis Diaz. Dal dischetto Harry Kane è glaciale. Rigore perfetto e Safonov spiazzato. Bavaresi avanti 0-1. 20′, il Munchen a centimetri dal raddoppio con un’azione personale di Olise. 23′, finalmente il PSG. Joao Neves apre per Dembélé, vola in campo aperto, ma sul più bello è impreciso. Ma è solo un avvertimento, in quanto un minuto dopo il PSG pareggia.

24′, Kvaratskhelia riceve palla, punta Stanisic, lo dribbla, apre il destro a giro e la mette splendidamente sul secondo palo. Neuer immobile. Questo gol ha improvvisamente cambiato l’inerzia del match. E infatti su corner arriva un altro gol, griffato PSG. 33′, Dembélé serve un cioccolatino per Joao Neves che la gira di testa e fa 2-1. Di qui in poi fioccano le occasioni, sia da una parte che dall’altra. Verso la fine del primo tempo, un lampo di Olise, al 41′, riapre la partita. Il francese si inserisce in area, nessuno lo ferma, sinistro effettato, potente e 2-2. Allo scadere del primo tempo il PSG torna avanti. Tocco di mano in area di Davies. L’arbitro, richiamato dall’On Field Review, concede il rigore. Dembélé calcia magistralmente. Neuer intuisce, si allunga, ma non può nulla. Primo tempo che si chiude sul 3-2 firmato PSG ma che spot incredibile per il calcio europeo!

La sintesi dei secondi 45 minuti

Il direttore di gara elvetico Sandro Scharer fischia l’inizio del secondo tempo fra PSG e Bayern Monaco. Secondo tempo che si apre su ritmi inizialmente blandi. Sgasata di Kvaradona innescato da Dembélé. Sul più bello Upamecano lo anticipa. Episodio al limite del calcio di rigore. Questo a dimostrazione di come il PSG sembra averne leggermente di più e infatti a colpire sono proprio loro. 56′, lancio lungo di Vitinha ad aprire il campo per Hakimi, cross rasoterra in area, da lontano Kvaratskhelia fa esplodere il tiro in rete! È 4-2 PSG! E non è finita qua. Il Bayern Monaco è totalmente frastornato e infatti due minuti dopo il PSG raddoppia. Ripartenza letale dei francesi. Doué la orchestra, cambia lato per Dembélé. Punta Upamecano, calcia. Palla che si stampa sul palo interno ed entra il rete. È doppietta per il Pallone d’Oro in carica. Ora il PSG conduce 5-2!

Una rimonta da urlo rilanca il Bayern Monaco sul PSG

Ormai sembra fatta. Parigini hanno la seria impressione di aver colpito e affondato i rivali. Sul 5-2 dopo un’ora di gioco, chiunque si inchinerebbe, ma non il Bayern Monaco. Kane e compagni lo sanno. La partita di Bundesliga contro il Magonza pochi giorni fa è un chiaro monito. E infatti qui cambia l’inerzia del match cambia lato del campo. All’improvviso una punizione bavarese. 65′, cross coi contagiri di Kimmich per la testa di Upamecano al quale basta sfiorarla per bucare la rete. È il terzo gol del Monaco. Il club tedesco non molla, continua a macinare gioco. Ed hanno ragione.

Tre minuti dopo Kane si inventa una cross a tagliare il campo per Luis Diaz in solitaria. Il colombiano è autore di un’opera d’arte leggendaria, da esporre al Museo del Calcio Mondiale. Prima stoppa di tacco al volo il traversone di Kane, e questo nonostante la marcatura di capitan Marquinhos – ovvero non proprio uno qualsiasi. Poi fa una finta a far dubitare il brasiliano – quasi lo fa inciampare -, e infine la mette a mezz’altezza nel sette. Gol da cineteca! Inzialmente il gol viene annullato per fuorigioco millimetrico. Ma tale fuorigioco non esiste ed il VAR conferma il gol opera d’arte. Il Bayern l’ha riaperta, sul 5-4. Clamoroso. Di qui in poi, complice la stanchezza per entrambe le squadre, cala drasticamente l’intensità. L’unica occasione da gol da segnalare è di marchio francese. Mayulu, subentrato, calcia potente e centra in pieno l’incrocio dei pali.

Partita che termina dunque 5-4 con il successo di misura del PSG sul Bayern, ma che partita fantastica. Davvero pazzesca!

PSG – Bayern Monaco: le pagelle dei parigini

Safonov: 6,5 Di certo non è un portiere eccellente. E questo lui lo sa. Inoltre deve ringraziare un Marquinhos sempre monumentale. Qualche parata la compie, ci manca. Se non fosse stato per lui, forse il PSG avrebbe subito qualche gol in più. Però ricordiamo che l’anno scorso c’era un certo Gigio, ovvero un portiere almeno due spanne sopra di lui. Ciononostante sui 4 gol presi, parliamone. Parare un rigore, per giunta a Kane, è una mission impossible. Sul gol di Olise poteva avere un posizionamento migliore. Mentre sul gol di Upamecano è abbastanza impacciato. Infine su Luis Diaz non poteva nulla, anzi quasi la sfiora.

Hakimi: 6,5 Quest’oggi ha avuto un avversario davvero complicato, quale è stato Luis Diaz. Ciononostante nelle prime battute riesce a prendergli le misure giuste. E infatti nel primo tempo i pericoli del Bayern avvengono principalmente sull’altra fascia. Spesso riesce ad inserirsi in avanti. Dai suoi piedi poi c’è l’assist per il gol di Kvaradona per il momentaneo 4-2. Poi il Bayern cambia modo di giocare e toglie punti di riferimento. Qui vuoi un po’ stanchezza, fatica. Ma compie una prova più che sufficiente.

Marquinhos: 6,5 Una partita davvero buona la sua. Da condottiero vero e da autentico trascinatore e capitano quale è lui. Una bandiera storica del PSG. Conduce la retroguardia con grande sicurezza e carisma. Co passare dei minuti prende le misure su Kane. E infatti il bomber inglese fatica a essere prolifico. Sui 4 gol subiti non ha grandi colpe, se non sul gol di Luis Diaz. Anzi, nemmeno lì le ha. Il colombiano fa tutto a meraviglia. L’ex Roma è abile anche a non cadere e restare in piedi. Di più non poteva davvero fare.

Pacho: 6 Prestazione buona ma non eccellente la sua. Ma d’altro canto si sa. Era davvero difficile fare di meglio quando hai di fronte i fenomeni del Bayern Monaco. Sul rigore è un po’ ingenuo. Vero, coprire la posizione su Luis Diaz è complicato, però concedere addirittura il rigore. Insomma. Sul gol di Olise non arretra il proprio raggio d’azione. Lascia quel poco spazio fondamentale per far calciare l’ex Crystal Palace. Mentre sul quarto gol non salta per andar a provare a spazzare il cross di Kimmich. Per carità, sono inezie, però sono costate ben 3 gol subiti.

Nuno Mendes: 6 Quest’oggi ha avuto un cliente davvero complicato, quale Olise. Contenere il francese è davvero un’impresa. Con le sue movenze improvvise, i suoi innumerevoli gesti tecnici e i cambi di passi. Eh dici poco. La presenza costante di Kvaratskhelia costante e tuttocampista lo aiuta. Però quest’oggi non riesce ad offrire quel suo supporto in zona offensiva. Ciononostante sui gol incassati è poco responsabile. (84′ L. Henrandez sv)

Neves: 7,5 Giganteggia in mezzo al campo. Il “classico” centrocampista moderno. Lo trovi a supportare il gioco con il suo compare di Nazionale, si inserisce sovente in attacco, risultando un arma in più per le manovre offensive parigine. Inoltre si sposta anche sulla fascia, dove protegge le cavalcate in fascia di Kvicha. Insomma, è un jolly, non ha una collocazione fissa. Infine, lo trovi persino a colpire di testa magistralmente su corner eccellente di Dembélé e a beffare un certo Manuel Neuer. Ergo non proprio l’ultimo della comitiva. Prestazione mastodontica anche la sua.

Vitinha: 7 L’ex Porto, appena smaltito l’infortunio, è tornato al centro della mediana parigina. E lo ha fatto con la sua classica qualità, dispensando palloni eccellenti in mezzo al campo per il gioco offensivo dei tre fenomeni là davanti. La sua è una prova da autentico monumento della mediana. Lega molto bene inoltre il gioco con la propria difesa, le sue qualità gli garantiscono di essere una diga magistrale per lo sviluppo del gioco in mezzo al campo. Non a caso lo si trova ovunque, anche se non si è visto in zona offensiva, qualche volta il vizietto ce l’ha. Ma è più che comprensibile. Oggi ha avuto un altro ruolo. Pulire quanti più palloni possibili per l’apporto in zona offensiva di Kvara, Dembélé e Doué. E direi che ci è ampiamente riuscito.

Zaire-Emery: 6,5 A volta sfugge, ma Warren è un classe 2006 dalle enormi potenzialità. Ed il prodotto del vivaio di casa gioca una partita di grande responsabilità, da grande veterano quale è lui. Magari non tocca tutti quei palloni dei suoi colleghi di reparto e fa una prestazione meno luminosa di Vitinha e Neves. La sua presenza e costanza ci sono, da vero leader del futuro. Inoltre è utile nella costruzione del gioco. Insomma, non è affatto da sottovalutare.

(64′ Fabian Ruiz 6 Subentra per far tirare il fiato ad un discreto Zaire-Emery, ma anche per poter proseguire nel suo percorso di riconquista della condizione fisica ottimale. Il suo obiettivo è quantomeno di riuscire a recuperare il pieno – o quasi – delle sue potenzialità tecniche e fisiche, in vista del ritorno della prossima settimana, ed essere a pieno regime per i Mondiali di quest’estate. Peccato per lui che subentra nel momento peggiore. Vale a dire in quell’intermezzo nel quale il PSG era avanti 5-2 e quindi subisce i due gol. Ovviamente non ne può nulla. Infatti il suo voto non è negativo. Presente, puntuale al punto giusto, non sbaglia nulla e porta a casa la pagnotta, sperando di ritrovare quella brillantezza della passata stagione.

Doué: 7,5 È da elogiare la caparbietà con la quale cerca a più riprese il gol, specialmente nel primo tempo. Desiré non è affatto da meno degli altri due, semplicemente questa sera il suo nome non era scritto nel tabellino dei marcatori. Anche lui però è realmente superbo. Prima scavando un solco nella sua fascia di competenza, poi fornisce un assist pregevole per la magia di Kvara ed il relativo e momentaneo 1-1. Va numerose volte vicino al gol, almeno tre occasioni limpide gli capitano. Probabilmente gli andrà meglio al ritorno. (70′ Barcola 6: Subentra quando la partita ha già dato, ed anche troppo. Riuscire a risvegliare l’animo dei suoi, dopo essere stati avanti sul 5-2 e ed essere quasi ripresi sul 5-4 finale, è dura. Però il suo lo mette sempre in campo. Dimostra di essere un’alternativa di valore ai tre tenori lì davanti.)

Dembélé: 8 Una partita da vero Pallone d’Oro quale è lui. Il premio di MVP è totalmente meritato – anche se, va detto, se lo meritava allo stesso modo Kvara. Però compie una partita da vero trascinatore. Ormai la sua brutta copia dei tempi del Barcellona appartiene alla preistoria. È tuttocampista, lo vedi dappertutto. Si presta alla causa parigina come non mai. Luis Enrique lo ha totalmente rivoluzionato. È diventato persino maledettamente forte a battere i calci d’angolo. Basti vedere il cross sul gol di Neves. Poi prende le misure con la porta. Fino a trovarle egregiamente. Prima provocando il rigore, poi rubando la scena a Neuer dal dischetto, che già se la gustava. Poi fa il velo sul gol di Kvara. E infine mette la firma personale sul 5-2. Che altro dirgli?

Kvaratskhelia: 8 Una partita da autentico protagonista. Fenomenale il georgiano. Compie una partita mostruosa. Il voto è più che giustificato. Non gli capitano numerose palle gol, ma lui le sa sfruttare con un killer instinct micidiale. Prima si carica sulle spalle la sua squadra nel momento di maggior difficoltà, poi tira fuori dal cilindro un destro a giro – sul suo piede debole – ad incantare il Parco dei Principi. Poi è esemplare per la cattiveria mostrata sulla palla che gli capita ad inizio ripresa. Traversone basso di Hakimi e l’ex Napoli ha un cinismo incredibile Doppietta fantascientifica a suggellare una prestazione da pelle d’oca. Già al Vesuvio era di un’altra categoria, sotto la Tour Eiffel è entrato in un’altra dimensione. Totale. E pensare che con questa sera raggiunge quota 10 gol in questa Champions League e tocca le 100 reti in carriera in tutte le competizioni a soli 25 anni. ABSOLUTE CINEMA! (84′ Mayulu sv)

All. Luis Enrique: 8 Era davvero difficile riuscire ad immaginare uno scenario migliore di questo. Il suo PSG così scintillante e così al passo delle sue indicazioni è davvero emozionante. Ed è inoltre da elogiare lo spirito messo in campo dopo il gol subito da Harry Kane. Lì il Bayern era sì avanti di misura, ma si stava impadronendo della partita. Quando poi, nel momento più buio, è uscito tutto il talento e la caparbietà dei suoi uomini. Un esempio è la crescita spaventosa di Kvaradona da quando è atterrato a Parigi. Monumentale. Com’è monumentale la capacità realizzativa dei tre tenori. Pazzesca.

Sul 5-2 sembrava quasi di assistere ad una partita di playstation. E invece è pura realtà. È un po’ rivedibile sulla rimonta subita. Avanti 5-2, non è il massimo subire due gol. Ma alla fine riesce a vincerla ed al ritorno avrà a disposizione due risultati su tre per poter prendere il volo in direzione Budapest.

I voti del Bayern Monaco

Neuer 5; Stanisic 5,5, Upamecano 7, Tah 6,5, Davies 5 (46′ Laimer 6); Kimmich 6,5, Pavlovic 6,5 (93′ Jackson sv); Olise 7,5, Musiala 6,5 (79′ Goretzka sv), Luis Diaz 8; Kane 7. All. Kompany: 8




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